
Pregare è mettersi in relazione personale e viva con Dio nostro Padre infinitamente buono, con il suo Figlio Gesù Cristo e con lo Spirito Santo.
E’ Dio che chiama ogni persona all’incontro misterioso della preghiera. Ma noi spesso siamo distratti. Le “cose” del mondo catturano la nostra attenzione e ci confondono.
La voce del Padre si mescola al frastuono che ci circonda fino a scomparire. Il nostro spirito cessa di esistere e subentra “l’ansia della vita”, l’attaccamento alle cose materiali ci rende schiavi, scontenti, ansiosi, timorosi, irascibili.
Se riuscissimo a sentire quello che Gesù vuole dirci miglioreremmo di certo il valore della nostra vita. Abbiamo mai pensato che ogni cosa che possediamo, ma proprio tutto noi compresi, è destinato a scomparire? E allora? Perchè ci affanniamo tanto per le cose del mondo e non troviamo 5 minuti per permettere alla nostra anima di ritemprarsi?

Lory








