
“Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra? O se gli chiede un pesce, darà una serpe? Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano!”. (mt:7,7)
Se presentiamo a Dio la nostra richiesta, possiamo essere certi che verremo esauditi. Egli è infinitamente buono e ascolta la voce dei suo figli.
Molto spesso ci sembra che la nostra preghiera non viene ascoltata e quindi esaudita. Imprechiamo perchè le cose ci vanno male, Dio diventa il responsabile di tutte le nostre avversità. Ma noi cosa ci aspettiamo? Un miracolo?
E se non arriva?…..Ci chiediamo mai perchè “ci sembra che Dio non ci ascolti?”.
L’errore che commettiamo è proprio questo, il tentatore vuol farci credere questo. Pensiamo piuttosto che Dio non è la nostra bacchetta magica. Lui è un Padre, un Padre misericordioso ma, noi quando ci ricordiamo di Lui? Nel momento del bisogno ,”forse”, lo invochiamo.
Siamo disposti ad ascoltarlo? Ecco, il punto è proprio questo: non è Dio a non ascoltarci, ma siamo noi che non gli prestiamo attenzione. Chi di noi si dimentica del proprio padre o della madre o del fratello? E’ difficile che questo avvenga. Eppure tutti, o quasi, ci dimentichiamo che Dio è nostro Padre.
Nel momento in cui presentiamo la nostra preghiera al Signore, mettiamoci in ascolto, e sentiamo quello che vuole dirci. Rimettiamo tutto nelle sue mani e affidiamoci alla sua infinita misericordia.
Se la nostra preghiera si unisce a quella di Gesù, sappiamo con certezza che egli ci concede molto più di questo o di quel dono: riceviamo lo Spirito Santo che trasforma il nostro cuore.

Lory









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