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I cristiani e lo yoga

Chi crede in Dio e in Gesù Cristo non può praticare lo yoga...perchè.....

© 1999 - Autore: M. Basilea Schlink - Editore: Comunità Evangelica delle Sorelle di Maria - P.O.B. 130129 - D-64241 Darmstadt 13 (tutti i diritti riservati)

 

Che cosa è lo yoga?

Secondo l’induismo lo yoga è un insieme di metodi che, con l’aiuto dell’ascesi, di esercizi fisici, di tecniche di respirazione e di meditazione, dovrebbe liberare l’anima umana di tutto il suo peso materiale e terreno. Questa liberazione tanto ricercata ha un doppio significato: non è intesa soltanto per l’esistenza presente dell’uomo che pratica lo yoga, ma soprattutto per il ciclo delle reincarnazioni. Secondo l’antica concezione induista a dipendenza del suo “Karma”, l’anima impura dell’uomo deve rientrare sempre in un seno materno e nascere di nuovo. Soltanto quando riesce per propria forza a purificarsi, raggiunge la redenzione e con questa la liberazione da nuove reincarnazioni. La redenzione induista significa anche che l’anima individuale (Atman) è alla fine identica all’anima cosmica (Brahman). Nello yoga indiano c’è la concezione che ogni anima, nella sua natura e sostanza, è unita nel suo profondo alla divinità. Qui sta la tentazione segreta dello yoga: esso insegna che l’uomo è Dio.
Nello yoga l’uomo non è l’immagine di Dio danneggiata dal peccato originale, ma è Dio stesso.

Le diverse scuole di yoga si distinguono per il loro metodo. Lo Hatha-Yoga dà molta importanza alle tecniche propriamente corporali, per esempio alla purificazione dello stomaco e degli intestini, a certe posizioni (Asanas), a tecniche respiratorie (Pranayama). In queste ultime si tratta principalmente di rallentare arbitrariamente o volutamente il respiro, e questo effettua nell’esperienza un rallentamento del pensiero, uno svuotamento artificiale della coscienza.

Altre scuole preferiscono tecniche meditative, per esempio il Mantra-Yoga, che lavora con la ripetizione dei mantra, ad alta e bassa voce o nel silenzio. Questi mantra sono formule magiche che spesso non hanno un significato linguistico o grammaticale, come per esempio il mantra “OM”. Essi dovrebbero esprimere immediatamente forze primitive divine o cosmiche, per esempio gli dei Vishnu, Shiva o l’anima cosmica Brahman. Mediante la ripetizione incessante di tali formule, gli indù pensano di identificarsi con le potenze rappresentate in queste formule medesime. L’uomo perciò non si presenta umile davanti al suo Creatore, ma tenta attraverso i mantra di realizzare una sua latente identità divina, che in ultima analisi è pagana.

La maggioranza delle scuole di yoga nell’occidente sono sotto l’influsso dell’Hatha-Yoga. Gli esercizi insegnati in questa scuola dovrebbero fortificare principalmente il corpo, mantenere elastiche le articolazioni, disintossicare gli organi, tranquillizzare i nervi e così aiutare gli uomini a condurre una vita armonica per riuscire meglio ad affrontare lo stress quotidiano.

Apparentemente lo Hatha-Yoga è innocuo e non religioso; con esso si cerca di essere coscienti delle proprie capacità fisiche grazie agli esercizi nei corsi di ginnastica. Questa forma di yoga è una preparazione per il “cammino regale” del “Raja-Yoga”. Certi aspetti del pensiero induistico devono essere accettati anche nello Hatha-Yoga. Gli esercizi apparentemente di pura ginnastica sono orientati spiritualmente e hanno effetti spirituali. Questo si manifesta attraverso i suoi nomi come “sede del perfetto”, “la posizione eroica”, “la sede del Loto”, eccetera.

In questi esercizi, non solo le membra sono attivate, ma vi sono anche effetti sugli organi interni e sulle ghiandole e su certi centri nervosi.

 

 

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