

La Chiesa non si dà pace e non dà pace finchè i suoi figli non avranno conosciuto lo Spirito Santo.
Fin dal 1895 un’umile suora, Elena Guerra, scriveva a Leone XIII:
“Oggi si raccomandano tutte le devozioni, ma quella che dovrebbe essere la prima è dimenticata. I predicatori parlano della Madonna e dei Santi, ma dello Spirito Santo tacciono!”.
IL Grande Sconosciuto
E’ difficile presentare lo Spirito Santo. Si legge negli Atti degli Apostoli che S. Paolo, mentre era di passaggio ad Efeso, chiese ad alcuni cristiani: “Avete ricevuto lo Spirito Santo, quando siete venuti alla fede?”.
Gli risposero: “Non abbiamo nemmeno sentito dire che ci sia uno Spirito Santo!” (At 19,2).
Evidentemente nessuno gliene aveva parlato. Oggi, molti cristiani potrebbero rispondere allo stesso modo a una simile domanda… e la colpa non è tutta loro!
E’ penoso pensare che vi siano cristiani, che hanno ricevuto la cresima e non sappiano chi sia lo Spirito Santo e non si curino di saperlo!
Di fronte a tanta indifferenza, si può pensare che per tutti la Terza Persona della SS. Trinità rimanga un Dio lontano, dimenticato, quasi sconosciuto e poco invocato.
CHI E’ LO SPIRITO SANTO?
La teologia insegna che Dio nella sua natura è uno: è l’assoluta unità. Ma nell’unità esiste la trinità delle persone: la Persona del Padre, la Persona del Figlio e la Persona dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio.
Nell’Antico Testamento, nessun rabbino o dottore della legge ha mai insegnato che lo Spirito Santo fosse una persona distinta in Dio. Di Lui si parla nella Sacra Scrittura, ma solo come di una forza divina che irrompe nel cuore dell’uomo e lo trasforma; la sua presenza si può avvertire solo prestando attenzione alle sue manifestazioni.
Di solito si trova adombrato nel termine “ruah” che significa “soffio” o, meglio, “soffio di vento”. Questo termine viene usato per ben 378 volte e assume significati diversi: appare come “vento” impetuoso che scuote la steppa, come “soffio” creatore che si libra sulle acque, come “alito” che trasforma il fango della terra nella creatura libera e intelligente.
La rivelazione dello Spirito Santo è avvenuta per gradi. Questo è accaduto per un motivo evidente: il popolo ebreo viveva in mezzo a nazioni idolatre e, pur essendo monoteista, era portato spontaneamente all’idolatria.
I profeti promisero e annunciarono a più riprese la sua venuta.
Il profeta Gioele: “Effonderò il mio Spirito su ogni uomo e diventeranno profeti i vostri figli e le vostre figlie; i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni. Anche sopra gli schiavi e le schiave, in quei giorni, effonderò il mio Spirito (G1 3,1-4).
II profeta Ezechiele : “Diffonderò il mio Spirito sulla casa di Israele. Vi darò un cuore nuovo e porrò in voi uno Spirito nuovo… Porrò in voi il mio Spirito e farò che viviate secondo i miei comandamenti” (Ez 36,26-28).
Un annuncio particolarmente significativo è quello del profeta Isaia: “Un germoglio spunterà dal tronco di lesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici.
Su di lui si poserà lo Spirito del Signore: spirito di sapienza e di intelletto, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore” (Is 11,1-2).
Spettava a Gesù, che fu il grande rivelatore del Padre, rivelare anche lo Spirito Santo. Lo rivelò a Gerusalemme, nell’ultimo giorno della festa dei Tabernacoli, in un momento di grande commozione.
Si legge nel Vangelo che Gesù si alzò in piedi in mezzo alla folla ed esclamò a gran voce: “Chi ha sete venga a me e beva. A chi crede in me, come dice la Scrittura, sgorgheranno dal suo intimo torrenti di acqua viva” (Gv 7,37-38).
Questo egli disse - aggiunge testualmente l’evangelista Giovanni - dello Spirito Santo che dovevano ricevere i credenti in Lui” (Gv 7,39). E la sera dell’addio, nell’intimità dell’ultima cena, Gesù dirà ai suoi apostoli: “Io me ne vado, ma il Padre vi darà un altro Consolatore, lo Spirito di verità che il mondo non conosce, ma voi lo conoscete perchè Egli abita in voi e sarà con voi” (Gv 14,16-17).
Vedendoli poi addolorati per la sua partenza, li rincuorò dicendo: “E’ bene per voi che me ne vada, perchè se non me ne andrò non verrà a voi il Consolatore” (Gv 16,7).
Dopo la sua risurrezione, Gesù ordinò ai suoi apostoli di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre, “Quella - disse - che voi avete udita da me: Giovanni ha battezzato con acqua, voi sarete battezzati in Spirito Santo tra non molti giorni” (At 1,4-5). Cfr. anche Mt 3,11; Mc 1,8; Lc 3,16; Gv 1,33.
Ci fu chi chiese a Gesù: “E’ questo il tempo in cui ristabilirai il regno di Israele?”.
Egli rispose: “Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti, ma avrete forza dallo Spirito Santo, che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme e in tutta la Giudea e la Samaria, fino agli estremi confini della terra” (At 1,6-8).

Lory









frix
10 gen 2009 - 14:29 - #1…ma cosa è lo spirito santo??gg verifica di catechismo aiutoooooooo……………ricordate:la + faschions sn ioooo…muaaaaa……ciaoo