ANGELI E DEMONI-Angeli, messaggeri di Dio.

Catechesi di Giovanni Paolo II

GLI ANGELI MESSAGGERI DI DIO

Una speciale realizzazione dell’«immagine di Dio»

(…) …dell’esistenza degli angeli chiamati a dichiararsi per Dio o contro Dio con un atto radicale e irreversibile di adesione o di rifiuto della sua volontà di salvezza.
Stando sempre alla Sacra Scrittura, gli angeli, in quan­to creature puramente spirituali, si presentano alla rifles­sione della nostra mente come una speciale realizzazione dell’«immagine di Dio», Spirito perfettissimo, come Gesù stesso ricorda alla donna samaritana con le parole: «Dio è spirito» (Gv 4,24). Gli angeli sono, da questo punto di vista, le creature più vicine all’esemplare divino. Il nome che la Sacra Scrittura loro attribuisce indica che ciò che più conta nella Rivelazione è la verità sui compiti degli angeli nei riguardi degli uomini: angelo («angelus») vuole infatti dire «messaggero». L’ebraico «malak», usato nell’Antico Testamento, significa più propriamente «dele­gato» o «ambasciatore». Gli angeli, creature spirituali, hanno funzione di mediazione e di ministero nei rapporti che intercorrono tra Dio e gli uomini. Sotto questo aspet­to la Lettera agli Ebrei dirà che al Cristo è stato affidato un «nome», e quindi un ministero di mediazione, ben superiore a quello degli angeli (cfr. Eb 1,4).

Potenti esecutori dei suoi comandi

L’Antico Testamento sottolinea soprattutto la spe­ciale partecipazione degli angeli alla celebrazione della gloria che il Creatore riceve come tributo di lode da parte del mondo creato. Sono in modo speciale i salmi che si fanno interpreti di tale voce, quando, ad esempio, procla­mano: «Lodate il Signore dai cieli, lodatelo nell’alto dei cieli. Lodatelo, voi tutti, suoi angeli…» (Sal 148,1 s). Similmente il Salmo 102: «Benedite il Signore, voi tutti, suoi angeli, potenti esecutori dei suoi comandi, pronti alla voce della sua parola». Quest’ultimo versetto del Salmo 102 indica che gli angeli prendono parte, in modo a loro proprio, al governo di Dio sulla creazione, come «potenti esecutori dei suoi comandi» secondo il piano stabilito dalla Divina Provvidenza. In particolare agli angeli è affi­data una speciale cura e sollecitudine per gli uomini, per i quali presentano a Dio le loro domande e preghiere, come ci ricorda, ad esempio, il Libro di Tobia (cfr. specialmente Tb 3,17 e 12,12) mentre il Salmo 90 proclama: «Egli ha dato ordine ai suoi angeli… di portarti sulle loro mani per­ché non inciampi nella pietra il tuo piede». Seguendo il Libro di Daniele si può affermare che i compiti degli angeli come ambasciatori del Dio vivo si estendono non solo ai singoli uomini e a coloro che hanno speciali com­piti, ma anche a intere nazioni (cfr. Dn 10,13-21).

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