Come, il Verbo, il Figlio di Dio, lo splendore del Padre, lo specchio inalterabile della Divina sostanza, vuole avvilirsi e umiliarsi fino a scendere in un vil fango?
Ø Dunque, l’Essere Supremo, Colui che è, che era e che sarà, vuole mettere il fango sopra la nostra natura angelica; noi puri spiriti, noi Angeli celesti dovremmo servirLo e adorarLo? Mai, mai noi Lo serviremo e mai Lo adoreremo, anzi Lo disprezzeremo”.
Ø No! Gridarono gli Angeli ribelli, ed iniziò tra loro la grande battaglia.
La lotta angelica è stata un mirabile conflitto di pensieri e di diverbi.
Il combattimento si svolse nella ragione della verità e bastò il sol pensiero di San MICHELE per decidere le sorti della battaglia.
CHI E’ COME DIO ?
Questa espressione tanto semplice ma tanto solenne, che fu vibrata dall’intelletto di Michele come un torrente di luce e di potenza, scoppiò improvvisa e rapida su Lucifero e su tutti i suoi satelliti che la rifiutarono; persero subito la loro lucentezza, perché rifiutando Dio non potevano essere irradiati dalla Sua potenza e dal Suo amore, perciò si oscurarono e non trovarono più posto in cielo.
Questi Angeli si sono ribellati, allontanandosi da Dio e diventando spiriti privi di luce, di verità e di amore, trasformandosi in spiriti tenebrosi; in demoni.
Abbandonando il loro domicilio presso Dio, vennero da Dio rinchiusi nell’abisso del “Tartaro” per essere puniti; erano creature amate da Dio e vivevano illuminate dalla Sua stessa luce, inebriate dalla stessa felicità, abbellite dalla stessa grazia, hanno voluto e scelto la via della ribellione e del castigo. Dio dopo aver preparato un posto per rinchiudere gli Angeli ribelli, chiamato “Inferno o Tartaro”, pronunciò la sentenza.
Fu una sola frase, ma tremenda e definitiva e sarà la stessa frase che sentiranno pronunciare i reprobi nel giorno del giudizio finale.
Per tutti questi secoli e per tutti i secoli che verranno, le varie religioni si sono chieste dove si trova e se esiste veramente l’inferno; specialmente in questi tempi l’uomo è propenso a pensare che la sua esistenza è frutto di immaginazione di chi mantiene il potere temporale religioso per impaurire l’uomo.

Lory








