L’inferno dei romani era diviso in sette differenti provincie:
Ø la prima conteneva i bambini morti appena nati;
Ø la seconda era destinata agli innocenti condannati a morte;
Ø la terza era per i suicidi;
Ø la quarta per gli spergiuri;
Ø la quinta per gli eroi;
Ø la sesta era il tartaro o luogo dei tormenti;
Ø la settima corrispondeva ai Campi Elisi Greci, dove soggiornavano i morti virtuosi.
L’Inferno dei musulmani ha sette porte e ciascuna ha il suo supplizio particolare, con diciannove angeli sempre pronti ad esercitare le torture contro i dannati, soprattutto verso gli infedeli, che saranno chiusi per sempre in queste prigioni sotterranee, dove serpenti, rane e cornacchie ne accresceranno le angosce.
I maomettani vi dimoreranno tutt’al più settemila anni, poi il profeta otterrà la loro liberazione.
Omero descrive nella sua Odissea un luogo sotterraneo, incolore, indifferente, dove sia le anime buone che quelle cattive, conducono la stessa vita in un tepore o in un sonno eterno.
Nel VII° secolo, con l’evento dell’Orfeismo, in Grecia si cominciò ad improntarsi anche l’Ade e quindi a suddividersi in due zone: l’una l’Eliseo o campo d’asfodeli destinata ai buoni, l’altra il Tartaro per i malvagi. Questi erano solo condannati a pene provvisorie (che in ogni caso non potevano protrarsi oltre alcuni secoli), dopo di che anch’essi passavano ai “campi asfodeli”.
Il primo gran banditore della pena eterna solo per peccati gravi e insanabili, fu Platone, che anch’egli passando dalle favole mitologiche (sempre più illuminato da una retta ragione per una primitiva rivelazione appresa dagli Ebrei), ci diede in parecchie sue opere, una vera rivelazione scatologica.
Cominciò così a parlare del Giudizio di Dio, per questo motivo cominciò a prestar fede alle tradizioni antiche sacre, le quali insegnavano che dopo questa vita l’anima sarà giudicata da Dio.
Per questo motivo incominciò a disprezzare i vani onori, avendo come obiettivo la verità e il suo proclama era:
Ø Io mi sforzo di vivere e morire da uomo onesto, ed esorto tutti voi a fare altrettanto, poiché non potreste in alcun modo aiutarvi quando sarete davanti al Giudice, che ordinerà ai giusti di collocarsi a destra e ai reprobi alla sinistra e di scendere all’inferno.

Lory








