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Conosci te stesso! Capitolo primo

Tu non sei un essere tanto semplice. Per non fare confusione andiamo perciò con ordine. In te vi sono tre parti distinte: il corpo, l'ani­ma e la Vita di Dio: il corpo e l'anima fanno di te un uomo; la presenza di Dio ti rende Suo figlio.

1° Il corpo

Sai bene cosa sia perché è ciò che più dà nel­l’occhio: lo vedi, lo tocchi, lo puoi pesare, ecc.

Esso è fornito di 5 sensi: la vista, l’udito, l’ol­fatto, il gusto e il tatto, che sono come cinque fine­stre attraverso le quali entrano in te i colori, i suoni, gli odori, i gusti e le forme delle cose che ti circondano.

Nel tuo corpo vi sono anche le passioni che sono degli impulsi che ti spingono verso ciò che piace ai sensi (ad esempio un buon odore, una bella musica, un compagno simpatico, ecc.), e che ti respingono da ciò che dispiace ai sensi (ad esempio un cattivo odore, una musica stonata, un compagno fastidioso, ecc.).

Esse «scattano» solo se le cose piacevoli o spiacevoli sono entrate in te attraverso i sensi.

Le passioni più frequepti alla tua età sono la pigrizia, la gelosia, l’odio, la paura, la sensualità. Se le passioni vengono accontentate, a lungo andare diventano prepotenti e creano in te abitudi­ni cattive che difficilmente poi si possono vincere.

2° L’anima

Non la puoi vedere come il corpo, né toccare, né pesare… perché è spirituale *.

* Essendo spirituale, l’anima tua non può dissolversi come il corpo: perciò è immortale.

Essa, oltre a dare la vita al tuo corpo (quando infatti l’anima uscirà dal corpo quello sarà il gior­no della morte), è capace di fare tre cose: Con l’intelligenza «capisce» le cose che le sono presentate dai sensi. Così tu adesso mentre col senso della vista «vedi» dei segni neri sulla carta bianca, con l’intelligenza «capisci» il loro significato.

Con la memoria l’anima «ricorda», anche molto tempo dopo, ciò che ha capito con l’intelli­genza. Tu infatti potrai, domani o fra un mese, ricordare ciò che oggi stai imparando *.

* La «memoria», come avrai già intuito, non è che un aspetto della «intelligenza»: è l’intelligenza che «ricorda». Perciò si dice anche che l’anima umana ha non tre facoltà, ma due: 1° «l’Inteligenza (+memoria)» per conoscere; 2° «la Volontà» per volere.

Con la volontà può «volere o no», liberamen­te, le cose che l’intelligenza o la memoria le pre­sentano.

Quando la volontà vuole una cosa, si dice che «ama» quella cosa.

Così tu, dopo aver letto sul Vangelo la frase di Gesù: «Dà ai poveri il denaro superfluo ed avrai un tesoro nel cielo», ed aver capito che cosa essa significa, resti però libero di darlo o no, a secondo che con la volontà tu ami più i denari o il tesoro eterno promesso da Gesù.

Da tutto ciò comprendi subito una cosa: che la Volontà è la parte più nobile dell’anima tua e ne è come la Regina: infatti i sensi e l’intelligenza la servano porgendole le cognizioni; tutte le facoltà (intelligenza compresa) l’obbediscono facendo le azioni che lei comanda.

Conoscenza - Amore - Azione: ecco schemati­camente l’attività spirituale dell’uomo. Ma ciò che più vale è l’AMORE! Di esso, poiché è libero, tu sei responsabile e dovrai renderne conto a Dio: «Alla fine della vita - dice S. Giovanni della Croce - noi saremo giudicati sull’amore!».


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