Che cosa è la religione?

La religione deriva dalla religiosità degli uomini, laddove la religiosità è credere che tutto abbia avuto origine da un mondo divino che sostiene la vita di tutti e che dà ad essa un significato.



Il termine religione deriva dalla lingua latina e del suo significato gli studiosi hanno dato due definizioni: c’è chi sostiene che Re-ligione derivi dal verbo re-legere cioè raccogliere, c’è chi invece sostiene che derivi dal verbo re-ligare che significa legare insieme.
Nel primo caso si vuole indicare l’insieme delle preghiere, dei riti, delle usanze e delle leggi proprie di una religione. Nel secondo caso si vuole esprimere lo scopo di ogni religione che è quello di unire gli uomini al mondo divino.

Fatta questa premessa cerchiamo di illustrare le varie forme di religione che hanno inizio già nell’età antica. Troviamo in primis la religione naturale che viene definita così perchè l’uomo riconosce l’esistenza di un Qualcosa a lui superiore e pensando di incontrarlo nelle forze della natura sottomette la sua vita all’adorazione e alla venerazione di queste forze.

La religione soprannaturale che identifica la divinità con un essere superiore alla natura, che viene considerato, creatore, padre e giudice delle azioni degli uomini, e che abita in una dimensione ultraterrena.

La religione rivelata. Ci troviamo dinanzi ad una religione rivelata quando Dio cerca l’uomo e si manifesta, toglie cioè il “velo” (=rivelazine) del mistero che lo separa dagli uomini, fornisce delle risposte alle domande fondamentali della vita, e rivela a ciascuna persona la sua origine e il suo destino e le indica la strada del bene e della felicità.
Si considerano religioni rivelate: l’ebraismo, il cristianesimo e l’islam.

La religione si dice politeista quando si crede nella presenza di più divinità.
Ricordiamo : l’induismo in India e lo shintoismo in Giappone.

Per terminare c’è la religione monoteista e cioè quella che crede in un solo Dio, ricordiamo che esse sono :l’ebraismo, il cristianesimo e l’islam.

Quante e quali siano le religioni hanno in comune alcune caratteristiche, ricordiamo:
La fede. Con essa l’uomo esprime a Dio il proprio amore, la propria fiducia e il proprio assenso.
L’Evento fondatore: ciascuna religione viene fatta risalire a un fondatore, ad un insieme di persone sagge e/o a uno o più fatti straordinari, l’insieme dei quali forma la storia sacra di una religione e di un popolo.
I simboli: ogni religione ha dei segni che sintetizzano un aspetto della propria dottrina o storia sacra (es. la stella di Davide per gli ebrei, la croce per i cristiani, la mezzaluna per i musulmani,…).
I Testi Sacri: i messaggi e i fatti fondamentali delle religioni si trovano in testi che vengono considerati sacri dalle persone e comunità che li accolgono come verità divine su cui fondare la propria esistenza.
I contenuti: tutte le religioni presentano delle verità riguardanti le origini dell’universo e della vita, il senso dell’esistenza, la via per raggiungere la piena felicità, il riscatto dalla sofferenza e dalla morte.
L’organizzazione religiosa: perchè il culto possa essere svolto sono necessarie delle persone che lo amministrino e che siano intermediarie tra la comunità dei credenti e la divinità.
Le espressioni di culto: pur con modalità diverse ogni religione onora Dio o le divinità attraverso un insieme di preghiere, riti, celebrazioni e feste. Gli elementi necessari al culto sono innanzitutto un luogo sacro dove celebrare gli atti di culto. Il tempo sacro, cioè i periodi, i giorni dedicati a celebrazioni specifiche. Il rito insieme di azioni e parole con le quali si rende onore alla divinità, per esempio il rito della sepoltura, il rito di ringraziamento…
Le norme di comportamento: ogni religione afferma che l’incontro con Dio deve poi tradursi in comportamenti conformi alla Sua volontà.

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