I Miracoli di Gesù

Il miracolo è un fatto straordinario che trascende sia l'esperienza umana che le leggi della natura.

I miracoli che opera Gesù ci dicono che la salvezza che lui ci porta riguarda l’uomo intero, sia nella dimensione spirituale che fisica e dimostrano che egli è veramente il Messia, il Cristo, il Figlio di Dio.

Anche i miracoli, come gli incontri, sono particolari e assumono un profondo significato. Per esempio nella guarigione dalla cecità, Gesù sottolinea che quelli che ci vedono fisicamente sono avvolti, invece, nel loro cuore, dalle tenebre e a differenza dei ciechi che proclamano la loro fede in Gesù, non lo riconoscono e si chiudono alla vera luce.

Il cieco di Gerico

[35]Mentre si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto a mendicare lungo la strada. [36]Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. [37]Gli risposero: «Passa Gesù il Nazareno!». [38]Allora incominciò a gridare: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». [39]Quelli che camminavano avanti lo sgridavano, perché tacesse; ma lui continuava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». [40]Gesù allora si fermò e ordinò che glielo conducessero. Quando gli fu vicino, gli domandò: [41]«Che vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io riabbia la vista». [42]E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato». [43]Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo lodando Dio. E tutto il popolo, alla vista di ciò, diede lode a Dio.

(Luca 18, 35-43)


In quel tempo molta gente, compresi i discepoli, pensava che la malattia fosse un castigo di Dio per qualche peccato commesso dal malato o dai suoi genitori. Le malattie della pelle erano particolarmente infamanti, perchè le persone che ne erano affette vivevano fuori della comunità, venivano emarginati affinchè non contaminassero gli altri.

I dieci lebbrosi

[11]Durante il viaggio verso Gerusalemme, Gesù attraversò la Samaria e la Galilea. [12]Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi i quali, fermatisi a distanza, [13]alzarono la voce, dicendo: «Gesù maestro, abbi pietà di noi!». [14]Appena li vide, Gesù disse: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono sanati. [15]Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce; [16]e si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Era un Samaritano. [17]Ma Gesù osservò: «Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono? [18]Non si è trovato chi tornasse a render gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: [19]«Alzati e và; la tua fede ti ha salvato!».

(Luca 17, 11-19)

Gesù guarisce i lebbrosi, guarisce i più deboli come segno dell’amore di Dio per loro. Ma come per tutte le cose, su dieci persone guarite, solo uno torna indietro a ringraziare… Come succede ai nostri tempi, io sono sicura che molti di noi ricevono miracoli, piccoli o grandi. Ma quanti di noi tornano al Padre per rendergli grazie? Quanti di noi, piuttosto che essere grati dei doni che egli ci fa, lo rinnegano per quello che non ricevono?

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Continua… Gesù risuscita i morti

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