
(Nozze di Cana, Pietro Ivaldi)
“L’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla donna e i due formeranno una carne sola” (Genesi 2, 24).
Per i cristiani il tempo del fidanzamento è un tempo prezioso in cui la coppia approfondisce il proprio rapporto, impara a conoscersi meglio, si interroga sulla propria vocazione, si chiede, cioè, come amarsi e come amare Dio e gli altri tramite il loro amore.
Quando si sentono pronti, i due fidanzati, decidono di unirsi in matrimonio e formare una famiglia. Per i cristiani il matrimonio è un sacramento e non solo un’istituzione socialmente e giuridicamente riconosciuta, e come sacramento, in forza dell’azione dello Spirito Santo, rende una coppia immagine reale, dell’unione di Cristo con la Chiesa.
La famiglia cristiana si caratterizza per una vocazione e una missione particolari essere “chiesa domestica” o “santuario domestico della chiesa”. Una comunità , cioè, caratterizzata dall’amore fraterno e dal rispetto reciproco, aperta all’ospitalità, all’accoglienza della vita, all’educazione cristiana dei figli, alla condivisione e alla carità, al perdono e alla riconciliazione, che si ritrova unita nei momenti più importanti della giornata e nella preghiera.

Lory








