
Stavano festeggiando la Pasqua ebraica, la festa che gli ebrei celebravano per ricordare il passaggio dalla schiavitù dell’Egitto, alla libertà nella terra promessa ma ecco che Gesù l’arricchisce di nuovi contenuti. La benedizione sul pane e sul vino è l’anticipazione del suo sacrificio sulla croce; il pane e il vino diventano corpo e sangue della “nuova ed eterna alleanza” del progetto di salvezza di Dio: viene istituita così l’Eucaristia (che significa rendimento di grazie) che, per i seguaci di Cristo, è il segno della salvezza; celebrarla permette di far “memoria” di Gesù, di rivivere cioè gli avvenimenti che hanno portato a passare dalla morte del peccato alla vita di uomini nuovi secondo la fede in Cristo.
Ma cosa è avvenuto? Accusato di bestemmia contro la religione, accusato di essere un sobillatore politico e di essersi proclamato Figlio di Dio, Gesù viene condannato a morte.
Egli va incontro alla morte con piena consapevolezza di ciò che lo attende, senza opporsi all’arresto. Questo non significa rassegnazione o scarsa considerazione della vita terrena, ma disponibilità ad attestare e testimoniare fino in fondo il proprio insegnamento.

Morendo Gesù afferma concretamente l’amore di cui aveva parlato e dichiara con forza il suo legame con Dio, origine del suo potere e della sua autorità.
Nonostante la sofferenza umana che lo avvolge, la profonda tristezza per non essere stato accettato e compreso, Gesù non dimentica la sua missione e cioè quella di essere vicino a ogni uomo. Ed è proprio sulla croce che incontra il ladrone, un ladrone pentito dei suoi peccati che si affida a Lui, e Gesù non delude, gli dona la salvezza.
Ancora una volta, nell’episodio dei due ladroni, si presentano ad ogni uomo che incontra Cristo, due alternative quella del rifiuto o della fede in Lui.
Il buon ladrone
[39]Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!». [40]Ma l’altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? [41]Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male». [42]E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». [43]Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso».
(Luca 23, 39-43)
Continua… La risurrezione di Gesù

Lory








