
(Caravaggio- La vocazione di San Matteo, 1559-1600)
Chiamata di Levi
[27]Dopo ciò egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». [28]Egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.
[29]Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla di pubblicani e d’altra gente seduta con loro a tavola. [30]I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?». [31]Gesù rispose: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; [32]io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi».
Gesù annuncia a tutti la misericordia di Dio: Egli non è un giudice severo, ma un padre buono sempre pronto ad accogliere tra le sue braccia chi torna da lui con animo sincero e pentito. Gesù, inoltre, si fa vicino a tutte le persone che assumono atteggiamenti di chiusura e di offesa nei confronti di Dio e del prossimo: li invita al pentimento dei propri peccati e concede loro il perdono: “Io ti perdono i tuoi peccati” (Lc 7,48).
Nel brano del Vangelo riportato qui sopra, Gesù chiama un pubblicano a diventare uno dei suoi dodici apostoli. I pubblicani erano considerati dal popolo ebraico dei traditori, venduti all’autorità romana e per questo dei peccatori dai quali bisognava stare alla larga.
Gesù non si ferma di fronte alle etichette, non ha paura di sfidare il giudizio della gente che si crede per bene, cerca proprio coloro che sono tenuti ai margini della società. Levi, questo era il suo nome, rimane stupito che Gesù scelga proprio lui, ma proprio per questo sente che non può resistere alla sua chiamata: lascia tutto e cambia vita. Da quel momento si chiamerà Matteo.
I cristiani credono che anche oggi Gesù sia pronto a donare, nel sacramento della Penitenza (confessione), l’amore e la misericordia di Dio a chi si sente triste e sinceramente pentito per il male commesso e vuole cambiare vita.
Il potere di rimettere i peccati è affidato da Gesù agli apostoli e ai loro successori e viene incontro all’esigenza dell’uomo di essere perdonato del male commesso e di orientare la propria vita sulla strada del bene. Il sacerdote rappresenta Cristo e perdona chi è sinceramente pentito, l’effetto del sacramento è ristabilire l’armonia tra Dio e l’uomo.
Continua… Unzione degli infermi

Lory








