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26 Dicembre: festa della Santa Famiglia

Nella santa Famiglia di Nazareth, Dio ci ha dato un vero modello di vita...


La Chiesa, dopo aver celebrato il Natale di Gesù, celebra la festa della Sacra Famiglia. L’amore, per sua natura, crea altro amore. La famiglia che in questo periodo è così presa di mira e poco apprezzata. Eppure è nella famiglia che l’essere umano cresce, sia fisicamente che psicologicamente. Per questo le famiglie che si formano, o quelle che si sono formate da tempo, devono guardare alla famiglia di Nazareth.

In questa famiglia Gesù è cresciuto ed ha vissuto la maggior parte della sua esistenza terrena, in questa famiglia è stato educato, ha praticato un mestiere, ha creato rapporti tra persone, ne ha condiviso la storia. Ha avuto accanto una madre e un padre amorevoli che gli sono stati maestri.

L’amore che ha unito la Santa Famiglia deve essere collante per tutte le famiglie. Giuseppe quale padre attento e premuroso ha avuto il compito di salvare la sua famiglia… perchè? cosa è
successo? Leggiamo il brano del Vangelo che riporta la storia:


Fuga in Egitto e strage degli innocenti (Mt 2,13-15.19-23)

[13]Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo».

[14]Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto, [15]dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:

Dall’Egitto ho chiamato il mio figlio.

[16]Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s’infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi. [17]Allora si adempì quel che era stato detto per mezzo del profeta Geremia:

[18]Un grido è stato udito in Rama,
un pianto e un lamento grande;
Rachele piange i suoi figli
e non vuole essere consolata, perché non sono più.
Ritorno dall’Egitto e dimora a Nàzaret

[19]Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto [20]e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e và nel paese d’Israele; perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino». [21]Egli, alzatosi, prese con sé il bambino e sua madre, ed entrò nel paese d’Israele. [22]Avendo però saputo che era re della Giudea Archelào al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea [23]e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Nazaret, perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti: «Sarà chiamato Nazareno».

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La Sacra Famiglia
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