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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:15:24 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
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	<title>Chiedi chi erano i Beatlejuice</title>
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	<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 23:24:05 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Marco del Vaglio</dc:creator>
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    <category>prima_del_concerto</category><category>beatlejuice</category><category>capri jazz bar</category><category>carlo martelli</category><category>luigi lombardi</category><category>massimo esposito e riccardo rodolico</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.guide.supereva.it/guide/critica_di_musica_classica/Beatlejuice.jpg" class="left" border="0" width="250" height="187" alt="Beatlejuice" />Per il prossimo appuntamento con la rassegna rock, il <strong><a href="http://www.barcapri.it/">Capri Jazz bar</a></strong> ospiterà, <strong>mercoledì 16 febbraio</strong>, una delle tribute band ai <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/The_Beatles">Beatles</a></strong> più ricercate sul territorio nazionale, vincitrice di numerose manifestazioni commemorative dedicate ai Fab Four: i napoletani <strong><a href="http://www.beatlejuice.it/gruppo.htm">Beatlejuice</a></strong>.</p>
<p>Sorti nel 2001 da un’idea di <strong>Carlo Martelli</strong> (basso e voce), e <strong>Luigi Lombardi</strong> (chitarra e voce), dopo l’incontro con <strong>Massimo Esposito</strong> (Tastiere e voce) e <strong>Riccardo Rodolico</strong> (batteria voce) i <strong>Beatlejuice</strong> hanno costruito un vasto repertorio con una particolare predilezione per il secondo periodo dei Beatles, quello più maturo ed elaborato, caratterizzato da arrangiamenti più curati e testi più introspettivi, profondamente lontano dallo stile degli inizi. In scaletta, anche alcuni dei primi successi del periodo beat, gli stessi che all’epoca magnetizzarono  milioni di fan dando vita ad uno dei fenomeni di costume legati alla musica più leggendari e duraturi nel tempo, la cosiddetta “Beatlemania”.</p>
<p>Perfettamente calati negli anni ’60, grazie anche ai costumi di scena che riproducono esattamente quelli dei Beatles, i BeatleJuice proporranno un salto indietro nella memoria di chi quegli anni li ha davvero vissuti, nonché di chi vorrebbe, almeno per un attimo, provare a viverli attraverso la musica che li ha segnati. </p>
<p>Ancora, in esposizione fino al prossimo lunedì nella sala del bar, la personale della pittrice Vanessa Pignalosa. </p>
<p><strong>L’ingresso ai concerti (Mercoledì e Venerdì - ore 22.00) ed alle mostre (Lunedì - ore 21.00) è completamente libero e senza alcun obbligo di consumazione</strong>.</p>
<p><strong>Per info e prenotazioni</p>
<p>Capri Jazz Bar<br />
via Pastore, 42 Battipaglia (SA)<br />
tel: 0828-300124<br />
sito web: <a href="http://www.barcapri.it">www.barcapri.it</a></p>
<p>L’addetto stampa<br />
Alessandra De Vita<br />
cell.: 349 8709870<br />
</strong></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110214232405"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110214232405?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110214232405" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110214232405&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcritica_di_musica_classica%2Finterventi%2F2011%2F02%2Fchiedi-chi-erano-i-beatlejuice"/></p>
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	<title>Trionfo della Naxos ai Grammy Awards 2011</title>
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	<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 23:03:20 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Marco del Vaglio</dc:creator>
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    <category>dal_mondo_della_musica</category><category>cecilia bartoli</category><category>cso resound</category><category>decca</category><category>grammy awards 2011</category><category>metropolis symphony di daugherty</category><category>naxos</category><category>riccardo muti</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.guide.supereva.it/guide/critica_di_musica_classica/DaughertyMetropolisSymphony.jpg" class="left" border="0" width="180" height="162" alt="Copertina cd Naxos Daugherty" />I Grammy Awards, noti soprattutto per i riconoscimenti legati alla musica leggera, prevedono anche quattordici categorie rivolte alle migliori registrazioni di musica classica.<br />
Quest’anno erano in gara le produzioni relative al periodo 1 settembre 2009 - 30 settembre 2010 con una scrematura che, come di consueto, aveva ridotto ad una cinquina i pretendenti alla vittoria finale.</p>
<p>L’edizione 2011, la cui cerimonia si è svolta l&#8217;altro ieri a Los Angeles, ha visto trionfare la casa discografica Naxos, con cinque premi.</p>
<p>Di questi tre sono stati assegnati al cd dove la Nashville Symphony, diretta da Giancarlo Guerrero, con Terrence Wilson pianoforte solista, interpreta la <em>Metropolis Symphony</em> e <em>Deus Ex Machina</em> di Daugherty, nell’ambito delle categorie “Migliore interpretazione orchestrale”, “Migliore composizione contemporanea” e “Migliore ingegnere del suono” (quest’ultimo ex-aequo con il cd della Dorian Sono Luminus rivolto all’integrale di musica per viola di Porter).</p>
<p>Riguardo agli altri due, uno è andato al Parker Quartet, per l’esecuzione dei <em>Quartetti n. 1 e n. 2</em> di Ligeti (“Migliore interpretazione di musica da camera”), l’altro all’organista Paul Jacobs per la sua interpretazione del <em>Livre Du Saint-Sacrement di Messiaen</em> (“Migliore interpretazione solistica senza orchestra”).</p>
<p>Due premi a testa sono andati alla CSO Resound, casa discografica dell’Orchestra Sinfonica di Chicago, e alla Decca.</p>
<p>La prima, con il doppio cd rivolto al <em>Requiem</em> di Verdi, dove il maestro Riccardo Muti dirigeva l’Orchestra e il Coro della Chicago Symphony ed un quartetto vocale formato da Ildar Abdrazakov, Olga Borodina, Barbara Frittoli e Mario Zeffiri, ha vinto nelle categorie “Miglior album dell’anno” e “Migliore interpretazione corale” </p>
<p>La seconda, invece, ha prevalso nella categoria “Migliore interpretazione vocale”, con il cd “Sacrificium”, che aveva Cecilia Bartoli come protagonista, accompagnata dal Giardino Armonico, diretto da Giovanni Antonini e in quella per la “Migliore interpretazione solistica con orchestra”, grazie ai <em>Concerti per pianoforte ed orchestra n. 25 e n. 26</em> di Mozart, suonati da Mitsuko Uchida, accompagnata dalla Cleveland Orchestra.</p>
<p>Come “Migliore registrazione d’opera” è stata scelta <em>L&#8217;Amour De Loin</em> di Kaija Saariaho, edita dalla Harmonia Mundi, mentre “Miglior piccolo ensemble” è stato giudicato quello di Jordi Savall (cd Alia Vox dal titolo &#8220;Dinastia Borja&#8221;).</p>
<p>L’elenco si completa con il “Miglior Album Classico Crossover” vinto da <em>Calling All Dawns</em> di Tin Christopher (casa discografica Tin Works Publishing), <em>Britten&#8217;s Orchestra</em> della Reference Recordings, per il “Miglior Album Surround” (curato dall’ingegnere Keith O. Johnson ed interpretato dalla Kansas City Symphony, diretta da Michael Stern) e il premio a David Frost come “Produttore dell’anno”.</p>
<p>Prima di chiudere due considerazioni.</p>
<p>La prima è relativa alla Naxos, tornata a fare incetta di riconoscimenti, dopo che lo scorso anno, a dispetto delle otto nominations, era praticamente rimasta a bocca asciutta.</p>
<p>La seconda, sicuramente fonte di grande orgoglio, consiste in una discreta presenza italiana fra i premiati.</p>
<p>Infatti, oltre al maestro Muti, che finora non aveva mai vinto nessun Grammy, troviamo Barbara Frittoli, Cecilia Bartoli ed il Giardino Armonico diretto da Giovanni Antonini.</p>
 
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	<description>I Grammy Awards, noti soprattutto per i riconoscimenti legati alla musica leggera, prevedono anche quattordici categorie rivolte alle migliori registrazioni di musica classica.
Quest’anno erano in gara[...]</description>
	
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	<title>Art of the Groove</title>
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	<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 16:42:55 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Marco del Vaglio</dc:creator>
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    <category>prima_del_concerto</category><category>art of the groove</category><category>associazione alessandro scarlatti</category><category>turtle island quartet</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.guide.supereva.it/guide/critica_di_musica_classica/AssociazioneScarlatti201011logo_16.jpg" class="left" border="0" width="180" height="73" alt="Logo Associazione Scarlatti 2010-11" /><strong>Giovedì 17 febbraio</strong>, in <strong><a href="http://www.polomusealenapoli.beniculturali.it/museo_se/museo_se.html">Castel Sant’Elmo</a></strong>, <strong>alle ore 21</strong>, debutto napoletano per un grande quartetto statunitense che ha vinto per ben due volte (2006 e 2008) il <strong><a href="http://www.grammy.com/">Grammy Award</a></strong> per la musica crossover: si tratta del <strong><a href="http://turtleislandquartet.com/bios/">Turtle Island Quartet</a></strong>, multiforme e sofisticato ensemble d’archi che sintetizza elementi provenienti da tradizioni musicali diverse (temi country, jazz, classici e pop) con un linguaggio personale fatto di raffinate improvvisazioni e sapienti arrangiamenti. </p>
<p>Il programma della serata si intitola <strong>Art of the Groove</strong>, da un CD del gruppo uscito nel 2001.<br />
“Il ‘groove’ si costituisce come una delle tendenze più stimolanti di rilettura degli stili e delle suggestioni espressive della produzione musicale remota e recente, svelandoci quanto la musica dei classici sia trascinante, una componente non sempre reperibile nella vita concertistica istituzionale, anche a causa della distanza di ormai molti secoli che divide alcuni di quei classici da noi.Il ‘groove’ interviene dunque a restituire vitalità, ironia e attualità a materiali che rischiano talvolta di soccombere sotto il peso dei secoli.</p>
<p>Il <strong>Turtle Island Quartet</strong> si preoccupa poco del significato e molto del risultato, tanto che del groove ha fatto la sua specialità ottenendo un notevole successo di pubblico con composizioni nelle quali si combinano fluidamente gli stili del jazz, del bluegrass, dello swing, del be-bop, del new age, della musica classica europea e indiana, del funk e della musica latino-americana. </p>
<p>Questo concerto è il terzo “step” di una serie di appuntamenti nell’ambito della programmazione della Associazione Alessandro Scarlatti (i precedenti sono stati la performance di Paolo Fresu con i Virtuosi Italiani e quella di Enrico Pieranunzi) che mira ad esplorare il rapporto tra musica canonica “classica” ed improvvisazione, verificando fino a che punto si possono spingere i limiti dell’abitudine a considerare le opere del passato come granitici monumenti perdendo in parte il senso di quanto appartenessero a una pratica viva, codificata prima nell’azione che nella scrittura.</p>
<p><strong>Costo del biglietto</p>
<p>I settore: 25 Euro<br />
II settore: 20 Euro<br />
III settore<br />
Intero: 15 Euro<br />
Ridotto giovani: 8 Euro</p>
<p>Last minute (giovani al di sotto dei 31 anni): 3 Euro, in vendita un’ora prima del concerto</strong>.</p>
<p><strong>Per informazioni:<br />
sito web: <a href="http://www.associazionescarlatti.it">www.associazionescarlatti.it</a><br />
Infoline: 081 406011<br />
</strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><strong>Turtle Island Quartet</strong></p>
<p>Il nome del Quartetto deriva dalla mitologia della creazione presente nelle tradizioni dei nativi d’America.<br />
Il Turtle Island Quartet, sin dalla sua fondazione nel 1985, ha dimostrato di possedere una forza singolare nell’ imprimere nuove ed  innovative tendenze nella musica da camera per archi. </p>
<p>Vincitore del Grammy Award nel 2006 e nel 2008, come “Best Classical Crossover Album”, il Turtle Island Quartet fonde l’estetica classica del quartetto con gli stili americani di musica contemporanea; e, creando modalità esecutorie che tengono conto di entrambi gli influssi , ha inevitabilmente ridefinito i canoni di questo genere di musica. Il violoncellista Yo-Yo Ma ha detto di loro: “una voce unica che irrompe – autentica e appassionata – uno dei più creativi modi di fare musica oggigiorno.”</p>
<p>La nascita del Turtle Island Quartet è il risultato delle ricerche e delle intuizioni,  in materia di composizione, del violinista David Balakrishnan, quando stava terminando il suo programma di studi per il master alla Antioch University West. Il lavoro svolto successivamente ha portato il Turtle Island Quartet a sperimentare vari generi,  tra cui  folk, bluegrass, swing, be-bop, funk, R&#038;B, new age, rock, hip-hop, la musica latino-americana fino ad arrivare alla musica indiana. </p>
<p>Il risultato ha portato ad un  repertorio di un centinaio di brani tra arrangiamenti e versioni originali,  tutti   registrati in oltre una dozzina di dischi per le etichette Windham Hill, Chandos, Koch e Telarc; inoltre,  sono stati utilizzati anche come  colonne sonore per famosi film, programmi televisivi e radiofonici come The Today Show, All Things Considered, Prairie Home Companion, e Morning Edition. </p>
<p>Il Quartetto ha ricevuto critiche entusiastiche da riviste quali People e Newsweek; ha inoltre collaborato con artisti famosi: il clarinettista Paquito D’Rivera, il vibrafonista Stefon Harris, i chitarristi Leo Kottke ed i fratelli Assad brothers, The Manhattan Transfer, i pianisti Billy Taylor, Kenny Barron e Ramsey Lewis, il Quartetto Ying e la Parsons Dance Company.</p>
<p>Un’altra strada percorsa dal Turtle Island Quartet è stata quella di riprendere ad esplorare  la tradizione della musica da camera (improvvisazione e composizioni) ormai abbandonata dai musicisti d’archi da più di duecento anni. Al tempo della creazione apocrifa di Haydn della forma del quartetto d’archi, i musicisti erano più vicini agli attuali sassofonisti o tastieristi di jazz e agli improvvisatori, compositori e arrangiatori di musica pop di quanto si pensi. Ogni membro del Turtle Island Quartet ha perfezionato la propria esperienza  in questi campi   e ciascuno di loro possiede una rigorosa  preparazione strumentale grazie allo studio in Conservatorio. </p>
<p>Il  risultato di tale dedizione lo si vede chiaramente nel consenso internazionale che il Quartetto ha ottenuto in questi anni, soprattutto in Europa dove alla musica da camera  viene attribuita  un’ importanza vitale .  Quella che una volta poteva essere   considerata musica da camera ‘alternativa’  è diventata, oggi, una tendenza dominante. </p>
<p>I membri del Turtle Island Quartet hanno affinato le loro capacità grazie ad un costante approfondimento del  repertorio di alcuni compositori d’avanguardia, alle loro collaborazioni, e le relative registrazioni,  con i maggiori ensemble sinfonici  ed infine grazie anche ad alcuni  e mirati impegni educativi. Il Turtle Island Quartet promette di essere “il quartetto d’archi del prossimo secolo”.</p>
 
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	<title>Due Grammy Awards per la CSO-Resound</title>
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	<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 16:09:25 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Marco del Vaglio</dc:creator>
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    <category>dal_mondo_della_musica</category><category>chicago symphony orchestra</category><category>cso resound</category><category>duain wolfe</category><category>grammy awards</category><category>requiem verdi</category><category>riccardo muti</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.guide.supereva.it/guide/critica_di_musica_classica/CSORRequiemdiVerdi_01.jpg" class="left" border="0" width="180" height="180" alt="Copertina cd Requiem Verdi" />Ieri sera a Los Angeles sono stati consegnati i <strong><a href="http://www.grammy.com/">Premi Grammy</a></strong> e, nell’ambito dei riconoscimenti rivolti alla musica classica, la <strong><a href="http://cso.org/ListenAndWatch/Section.aspx?mediaType=Resound&#038;hid=943&#038;bid=946">CSO Resound</a></strong>, casa discografica della <strong><a href="http://cso.org/">Chicago Symphony Orchestra</a></strong>, ha prevalso nelle categorie “Migliore album dell&#8217;anno” e “Migliore interpretazione corale”, grazie all’incisione della <strong>Messa da Requiem</strong> di <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Verdi">Verdi</a></strong>, diretta da <strong><a href="http://www.riccardomuti.com/homepage.aspx">Riccardo Muti</a></strong> alla testa dell’<strong>Orchestra</strong> e del <strong><a href="http://cso.org/About/Performers/Performer.aspx?id=6613">Coro della Chicago Symphony</a></strong>, con la partecipazione di un prestigioso quartetto vocale formato da <strong><a href="http://www.frittolibarbara.com/biografia.aspx">Barbara Frittoli</a></strong> (soprano), <strong><a href="http://www.russiaprofile.org/resources/whoiswho/alphabet/b/Borodina">Olga Borodina</a></strong> (mezzosoprano), <strong><a href="http://www.operamanager.com/cgi-bin/process.cgi?azione=vedi_curriculum&#038;id=8043">Mario Zeffiri</a></strong> (tenore) e <strong><a href="http://www.mariinsky.ru/en/company/opera/bass/abdrazakov/">Ildar Abdrazakov</a></strong> (basso).</p>
<p>E’ la prima volta che il <strong>maestro Muti</strong> e il direttore del coro <strong><a href="http://cso.org/About/Performers/Performer.aspx?id=6599">Duain Wolfe</a></strong> vincono questo prestigioso riconoscimento, mentre la CSO, nata soltanto nel 2007, è giunta già a quota quattro.</p>
<p><strong>Informazioni più dettagliate sono contenute nel comunicato pubblicato qui di seguito</strong></p>
<p>CHICAGO — The Chicago Symphony Orchestra and Chorus’ recording of Verdi’s Messa da Requiem, led by Music Director Riccardo Muti on the Orchestra’s own CSO Resound label, was awarded two Grammy Awards from the National Academy of Recording Arts and Sciences at the 53rd annual awards ceremony in Los Angeles on Sunday, February 13, 2011.</p>
<p>The recording of Verdi’s Requiem won Best Classical Album, with statuettes awarded to Maestro Muti and Producer Christopher Alder, and Best Choral Performance, with statuettes awarded to Maestro Muti and Chicago Symphony Chorus Director Duain Wolfe.</p>
<p>These Grammys are the third and fourth for CSO Resound since the CSO launched its independent record label in May 2007. Recordings by the Chicago Symphony Orchestra have earned 62 Grammy Awards from the National Academy of Recording Arts and Sciences. These are the first Grammys for Riccardo Muti, the 11th Grammy won by a Chicago Symphony Orchestra recording in the “Best Classical Album” category, the first Grammy for Duain Wolfe, and the 10th Grammy won by a Chicago Symphony Chorus recording in the “Best Choral Performance” category. </p>
<p>One of the Orchestra’s Grammy statuettes (Best Orchestral Performance for the 1990 recording of John Corigliano’s Symphony No. 1 with Daniel Barenboim conducting) can be seen on exhibit at the Field Museum in their Gold exhibit, which runs through March 6, 2011. </p>
<p><strong>Verdi’s Messa da Requiem</strong> </p>
<p>The Chicago Symphony Orchestra released Verdi’s Messa da Requiem in September 2010 as the 12th release on the CSO Resound label, coinciding with the launch of Maestro Muti as the 10th music director. </p>
<p>Verdi’s Requiem was recorded live during sold-out concerts at Symphony Center in January 2009, which marked Riccardo Muti’s first performances with the Chicago Symphony as music director designate. </p>
<p>In this recording, Riccardo Muti and the Chicago Symphony Orchestra and Chorus deliver a stunning performance featuring Barbara Frittoli, Olga Borodina, Mario Zeffiri, and Ildar Abdrazakov as vocal soloists. </p>
<p>Muti leads these collective forces in an energetic and poignant interpretation of Verdi’s masterpiece. Since its release in late September 2010, this recording has sold nearly 7,000 copies. </p>
<p>A musical force in Chicago and around the world, the Chicago Symphony Orchestra has been consistently hailed as one of the finest international orchestras since its founding in 1891. At its helm since September 2010 is Riccardo Muti, the Orchestra’s 10th music director. </p>
<p>The Orchestra’s expansive catalog of recordings has earned 62 Grammy Awards. In 2007, in order to significantly broaden the reach of the world-class music making of the Orchestra, the CSO launched its in-house record label, CSO Resound. All CSO Resound releases are selected from live recordings of CSO concerts in Orchestra Hall at Symphony Center, documenting and extending a unique concert experience. </p>
<p>Previous CSO Resound releases include Stravinsky’s Pulcinella, conducted by Pierre Boulez; Mahler’s Third Symphony, with Michelle DeYoung and the women of the Chicago Symphony Chorus; Mahler’s Sixth Symphony and Bruckner’s Seventh Symphony, all conducted by Bernard Haitink; and the download-only recording of Shostakovich’s Fifth Symphony under Myung-Whun Chung.<br />
CSO Resound is underwritten by a generous gift from Mr. and Mrs. Ralph Smykal. </p>
<p> <img src="http://static.guide.supereva.it/guide/critica_di_musica_classica/RiccardoMuti.jpg" class="left" border="0" width="124" height="180" alt="Riccardo Muti" />Born in Naples, Italy, Riccardo Muti first came to the attention of critics and public in 1967, when he won the Guido Cantelli Competition for conductors in Milan. In 1971, Muti was invited by Herbert von Karajan to conduct at the Salzburg Festival; his association with the Vienna Philharmonic and the festival continues today. Muti has served as principal conductor of the Maggio Musicale Fiorentino, chief conductor of the Philharmonia Orchestra, music director of the Philadelphia Orchestra and music director of the Teatro alla Scala. In 2006, he was appointed artistic director of Salzburg’s Pentecost Festival. </p>
<p>Over the course of his extraordinary career, Riccardo Muti has conducted most of the important orchestras in the world, including the Berlin Philharmonic, Bavarian Radio Symphony Orchestra and the New York Philharmonic, among others. Maestro Muti made his debut with the Chicago Symphony Orchestra at the Ravinia Festival in July 1973. His appointment as the CSO’s 10th music director was announced in May 2008, and in September 2010, he assumed the post for a five-year contract. </p>
<p> <img src="http://static.guide.supereva.it/guide/critica_di_musica_classica/duainwolfe.jpg" class="left" border="0" width="180" height="180" alt="Duain Wolfe" />Duain Wolfe was appointed director of the Chicago Symphony Chorus by Daniel Barenboim in the spring of 1994, succeeding founding director Margaret Hillis. He has prepared the Chicago Symphony Chorus for nearly a hundred programs in Orchestra Hall and at the Ravinia Festival, as well as in a dozen works for commercial recordings. Wolfe also directs choral works at the Aspen Music Festival and the National Arts Centre in Ottawa, and he is founder-director of the Colorado Symphony Chorus, a position that he maintains along with his Chicago Symphony Chorus post. </p>
<p>Wolfe retired in 1999 from the Colorado Children’s Chorale, an organization that he founded and conducted for 25 years. Also active as an opera conductor, he worked as conductor of the Central City Opera Festival for 20 years. Wolfe’s activities have earned him an honorary doctorate and numerous awards, including the Bonfils Stanton Award in the Arts and Humanities, the Colorado Governor’s Award for Excellence and the Denver Mayor’s Award for Excellence in an Artistic Discipline. He is a past chairman of the board of Chorus America, the national service organization for choruses. </p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><strong><ins datetime="2011-02-14T16:09:23+00:00">2011 Grammy Awards for Cso Resound Recordings</ins></strong></p>
<p><strong>Best Classical Album<br />
Best Choral Performance</strong></p>
<p>Verdi: Messa da Requiem<br />
Chicago Symphony Orchestra<br />
Riccardo Muti, conductor</p>
<p>Barbara Frittoli, soprano<br />
Olga Borodina, mezzo-soprano<br />
Mario Zeffiri, tenor<br />
Ildar Abdrazakov, bass<br />
Chicago Symphony Chorus<br />
Duain Wolfe, director</p>
<p>Producer: Christopher Alder<br />
Recording Engineer: Christopher Willis<br />
Editing: Classic Sound Limited, U.K. Mixing: David Frost and Tom Lazarus<br />
Recorded live in Orchestra Hall at Symphony Center, January 15, 16 and 17, 2009.<br />
Catalog numbers: CSOR 901 1006 (standard CD); CSOR 901 1008 (hybrid SACD) </p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110214160925"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110214160925?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110214160925" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110214160925&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcritica_di_musica_classica%2Finterventi%2F2011%2F02%2Fdue-grammy-awards-per-la-cso-resound"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Ieri sera a Los Angeles sono stati consegnati i Premi Grammy e, nell’ambito dei riconoscimenti rivolti alla musica classica, la CSO Resound, casa discografica della Chicago Symphony Orchestra, ha[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Standing ovation per Maurizio Pollini al San Carlo</title>
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	<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 23:11:27 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Marco del Vaglio</dc:creator>
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    <category>recensioni_concerti</category><category>associazione alessandro scarlatti</category><category>maurizio pollini</category><category>teatro di san carlo</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.guide.supereva.it/guide/critica_di_musica_classica/pollini.jpg" class="left" border="0" width="250" height="165" alt="Maurizio Pollini" />Il recente appuntamento dell’Associazione Alessandro Scarlatti, in collaborazione con il Teatro di S. Carlo, ha visto il ritorno di Maurizio Pollini sul palcoscenico del Massimo napoletano.</p>
<p>Interamente beethoveniano il programma proposto, incentrato sulle ultime tre Sonate, <em>in mi maggiore op. 109</em>, <em>in la bemolle maggiore op. 110</em> e <em>in do minore op. 111</em>,  scritte fra il 1820 ed il 1822.</p>
<p>Siamo, quindi, nel pieno della produzione conclusiva dell&#8217;autore tedesco, che si differenzia in modo netto da quella precedente, con una serie di brani molto particolari, all&#8217;epoca scarsamente capiti e poco apprezzati, in quanto contraddistinti da strutture e sonorità molto particolari.</p>
<p>In questa svolta, c&#8217;è chi diede la colpa soprattutto alla irreversibile sordità di Beethoven, con la conseguente chiusura in se stesso del musicista, che da sola non basta comunque a giustificare tutta una serie di composizioni, talmente all’avanguardia, da risultare improponibili per il pubblico dell’epoca e la cui comprensione, iniziata a Novecento inoltrato, ancora oggi risulta oggetto di approfondimenti e fonte di suggestive ipotesi.</p>
<p>Nelle ultime tre Sonate, ad esempio, si ravvisa la volontà dell’autore di scompaginare o, ancor meglio, di uscire dai vincoli canonici che ne caratterizzavano la struttura, modificando la successione dei tempi e, talora, anche il numero.</p>
<p>A ciò va aggiunto il recupero di alcune forme, come la fuga, che non rappresentavano soltanto un doveroso omaggio ai grandi autori del passato, Bach in primis, ma si configuravano quali tentativi, sperimentali per quei tempi, di fornire un volto nuovo ed innovativo alle stesse.</p>
<p>A confronto con queste pagine quanto mai complesse, eseguite una dopo l’altra senza intervallo, Pollini ha mostrato il suo indiscutibile valore, evidenziando per ognuna i tratti salienti e le differenti peculiarità, anche se la nostra sensazione è che, nell’interpretarle, sia rimasto sospeso fra la voglia di fornire un apporto personale, frutto della sua assidua frequentazione e della sua passione nei confronti del repertorio beethoveniano, e la volontà di non turbare eccessivamente una platea abbastanza conservatrice.</p>
<p>E, indubbiamente, il rispetto verso il pubblico, prodottosi in lunghi e calorosi applausi, seguiti da una standing ovation, ha fatto sì che il pianista chiudesse la sua esibizione con due bis, tratti dalle <em>Bagatelle, op. 126</em>, sempre appartenenti all’ultimo periodo della produzione beethoveniana, un di più che ha finito forse con lo spezzare l’atmosfera creatasi al termine del programma ufficiale.</p>
<p>La stagione proseguirà giovedì 17 febbraio con il Turtle Island Quartet, ensemble statunitense particolarmente eclettico, che spazia in vari generi, ed ha all’attivo già due Grammy nell’ambito della categoria crossover.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110213231127"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110213231127?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110213231127" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110213231127&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcritica_di_musica_classica%2Finterventi%2F2011%2F02%2Fstanding-ovation-per-maurizio-pollini-al-san-carlo"/></p>
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	<description>Il recente appuntamento dell’Associazione Alessandro Scarlatti, in collaborazione con il Teatro di S. Carlo, ha visto il ritorno di Maurizio Pollini sul palcoscenico del Massimo napoletano.
Interamente[...]</description>
	
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	<title>Francesco Diodati Neko allo Zingarò Jazz Club</title>
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	<pubDate>Sat, 12 Feb 2011 23:53:18 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Marco del Vaglio</dc:creator>
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    <category>prima_del_concerto</category><category>ermanno baron</category><category>francesco bigoni</category><category>francesco diodati</category><category>francesco diodati neko</category><category>francesco ponticelli</category><category>zingarò jazz club</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.guide.supereva.it/guide/critica_di_musica_classica/FrancescoDiodatiNeko1.jpg" class="left" border="0" width="250" height="161" alt="Francesco Diodati Neko Quartet" /><strong>Mercoledì 16 febbraio 2011</strong>, lo <strong><a href="http://www.myspace.com/zingarojazzclub">Zingarò Jazz Club</a></strong> (Via Campidori, 11 – Faenza) propone il concerto del <strong>quartetto Francesco Diodati Neko</strong>, formato da <strong><a href="http://www.francescodiodati.com/">Francesco Diodati</a></strong> alla chitarra, <strong><a href="http://www.jazzitalia.net/Artisti/francescobigoni.asp">Francesco Bigoni</a></strong> al sax tenore, <strong><a href="http://www.myspace.com/francescoponticelli">Francesco Ponticelli</a></strong> al contrabbasso e <strong>Ermanno Baron</strong> alla batteria. </p>
<p><strong>La serata è ad ingresso libero e avrà inizio alle 22</strong>.</p>
<p>Francesco Diodati guida una formazione composta da quattro tra i più promettenti musicisti della scena italiana.<br />
In Neko, il chitarrista unisce la freschezza melodica e timbrica alla libertà formale per dar forma a canzoni sofisticate ma orecchiabili e a temi dalla tensione moderna e tagliente: la ricerca espressiva del quartetto prende le mosse dal jazz per esplorare molti dei terreni musicali di oggi.</p>
<p>La cifra caratteristica di Diodati è lo sguardo attento ai grandi musicisti del passato e del presente per sviluppare un linguaggio moderno. </p>
<p>Questo permette al chitarrista di proporre composizioni sempre in equilibrio tra la melodia e la gestione delle strutture generali, ma anche di dialogare in maniera vitale ed efficace con i compagni di palco per disegnare atmosfere dal forte impatto emotivo.</p>
<p><strong>Il prossimo appuntamento con lo Zingarò Jazz Club è per mercoledì 23 febbraio 2011 con la Jam Session degli allievi della Scuola di Musica Giuseppe Sarti</strong>.</p>
<p><strong>Contatti<br />
Zingarò Jazz Club<br />
Via Campidori, 11 - Faenza (RA)<br />
Tel: +39.0546.21560<br />
e-mail: <a href="mailto:info@ristorantezingaro.com">info@ristorantezingaro.com</a><br />
web:<a href="http://www.ristorantezingaro.com"> www.ristorantezingaro.com</a>; <a href="http://www.myspace.com/zingarojazzclub">www.myspace.com/zingarojazzclub</a></p>
<p>Direzione Artistica: Michele Francesconi</p>
<p>Rapporti con la Stampa<br />
Fabio Ciminiera<br />
e-mail: <a href="mailto:fabiociminiera@jazzconvention.net">fabiociminiera@jazzconvention.net</a><br />
mob: +39.347.4098632.<br />
skype: fabio.ciminiera</strong></p>
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<p><strong>Francesco Diodati</strong></p>
<p>Francesco Diodati nasce nel 1983 a Roma, dove presto inizia lo studio della chitarra. Conclusi gli studi liceali, ancora incerto sul suo futuro, ottiene una laurea in Statistica. La possibilità di una carriera musicale lo spinge a dedicarsi a tempo pieno allo strumento: grazie a una borsa di studio frequenta i corsi di specializzazione InJam presso Siena Jazz, dove ha la possibilità di studiare con Kurt Rosenwinkel, John Abercrombie, Hein Van De Geyn, Jeff Ballard, Drew Gress, Seamus Blake, Roberto Cecchetto e molti altri. Inoltre Francesco ha ricevuto una delle più alte borse di studio concesse a chitarristi per frequentare la prestigiosa New School For Contemporary and Jazz Music, dove incontra musicisti come Reggie Workman, Ben Allison, Peter Berstein, Rachel Z e molti altri.</p>
<p>Francesco Diodati attualmente vive fra Roma e New York e partecipa attivamente in differenti progetti. Sin da giovane ha vinto con i suoi gruppi numerosi festival nazionali e internazionali fra i quali Barga Jazz 2005, Porsche Giovani e Jazz 2005, Jazz e Image 2005, Martina Franca 2004, Fara Music Jazz fest.</p>
<p>Francesco Diodati guarda ai grandi del passato per sviluppare un linguaggio moderno; come compositore combina differenti stili senza perdere mai di vista l’aspetto melodico. Tali caratteristiche gli permettono di creare un universo musicale originale e dal forte impatto emotivo.</p>
<p>Nel 2010 è uscito il primo album da leader con il gruppo Neko, “Purple Bra”, per l’Auand Records, una delle etichette italiane più importanti nell’ambito del jazz contemporaneo. Il gruppo Neko è costituito da alcuni dei più influenti e giovani musicisti della scena italiana: Ermanno Baron, Francesco Bigoni, Francesco Ponticelli. Il gruppo combina il concetto jazzistico di interplay e libertà improvvisativa con un approccio melodico spontaneo e mai scontato, utilizzando ogni stile musicale come possibile fonte d’ispirazione.</p>
<p>Francesco Diodati suona a livello nazionale e internazionale presso club e festival come Panama Jazz Festival (Panama), OuTonalidades (Spain and Portugal), Casa Del Jazz, Torrione Jazz Club, Panic, Pescara Jazz Festival, Foligno Young Jazz in Town (Italy), Zsambeck (Hungary), Tremplin Jazz, Avignon (France), Fat Cat (New York).</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110212235318"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110212235318?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110212235318" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110212235318&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcritica_di_musica_classica%2Finterventi%2F2011%2F02%2Ffrancesco-diodati-neko-allo-zingaro-jazz-club"/></p>
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	</item>
    
	<item>
	<title>Concerti dal 14 al 20 febbraio 2011</title>
	<link>http://guide.supereva.it/critica_di_musica_classica/interventi/2011/02/concerti-dal-14-al-20-febbraio-2011</link>
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	<pubDate>Sat, 12 Feb 2011 18:00:52 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Marco del Vaglio</dc:creator>
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    <category>classica-a-napoli</category><category>associazione alessandro scarlatti</category><category>associazione key largo</category><category>centro di musica antica pietà dei turchini</category><category>mozart box winter 2011</category><category>stagione sinfonica teatro di san carlo</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.guide.supereva.it/guide/critica_di_musica_classica/NicolaFago_01.jpg" class="left" border="0" width="145" height="180" alt="Ritrattto di Nicola Fago" /><strong>Questi i concerti della prossima settimana</strong>:</p>
<p><strong><ins datetime="2011-02-12T17:52:01+00:00">Lunedì 14 febbraio</ins></strong>, alle <strong>ore 20.30</strong>, presso l’<strong>Auditorium dell’Istituto Pontano</strong> (Corso Vittorio Emanuele 581), per la rassegna “I Lunedì della Musica”, organizzata dall’Associazione Key Largo, concerto del duo pianistico formato da Bryan Uecker e Aldo de Vero</p>
<p><strong>Programma</strong></p>
<p>L. v. Beethoven: <em>Sonata in re maggiore, op. 6</em></p>
<p>M. Moszkowski: <em>Polish Dances. op. 55</em></p>
<p>S. Rachmaninov: da <em>Six Pieces Op. 11</em><br />
<em>n. 2: Scherzo<br />
n. 3: Russian Theme<br />
n.6: Slava</em></p>
<p>G. Gershwin: <em>3 Preludes</em></p>
<p>G. Fauré: <em>Dolly op. 56</em></p>
<p><strong>Costo del biglietto: 5 Euro</strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><strong><ins datetime="2011-02-12T17:52:01+00:00">Giovedì 17 febbraio</ins></strong>, alle <strong>ore 21.00</strong>, nell’<strong>Auditorium di Castel Sant’Elmo</strong>, per la stagione 2010-2011 dell’Associazione Alessandro Scarlatti, concerto del Turtle Island Quartet</p>
<p>In programma musiche di Bernstein, Balakrishnan, Brubeck, Coltrane</p>
<p><strong>Costo del biglietto</p>
<p>I settore: 25 Euro<br />
II settore: 20 Euro<br />
III settore<br />
Intero: 15 Euro<br />
Ridotto giovani: 8 Euro<br />
Last minute (giovani al di sotto dei 31 anni): 3 Euro, in vendita un’ora prima del concerto<br />
</strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><strong><ins datetime="2011-02-12T17:52:01+00:00">Venerdì 18 febbraio</ins></strong>, alle <strong>ore 18.00</strong>, presso <strong>la Feltrinelli</strong> (via S. Caterina a Chiaia 23, angolo piazza dei Martiri), per la rassegna Più Classica, in collaborazione con il Conservatorio di S. Pietro a Majella, concerto dal titolo &#8220;Carmen e dintorni. Viaggio nella musica vocale francese&#8221;, con Maria Teresa Polese e Maria Sirignano (soprani), Wang Nai Qian (mezzosoprano), Wang Xian Peng (tenore) e Raffaele Nardella (pianoforte).</p>
<p>In programma musiche di Gounod e Bizet</p>
<p><strong>Ingresso libero</strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><strong><ins datetime="2011-02-12T17:56:12+00:00">Venerdì 18 febbraio</ins></strong>, alle <strong>ore 20.45</strong>, nella <strong>Sala Cinese del Palazzo Reale di Portici</strong>, per il “MozArt Box Winter 2011”, concerto del pianista Melvyn Tan</p>
<p><strong>Programma</strong></p>
<p>C. P. E. Bach (1714 - 1788): <em>Fantasia in do maggiore n.2, W. 59</em></p>
<p>W. A. Mozart (1756 - 1791): <em>Sonata n.10 in do maggiore, KV 330</em></p>
<p>F. J. Hadyn (1732 - 1809): <em>Sonata in si bemolle maggiore n.62, Hob XVI:52</em></p>
<p>W. A. Mozart:<br />
<em>Fantasia in do minore, KV. 475<br />
Sonata n.14 in do minore KV. 457</em></p>
<p><strong>Ingresso libero fino ad esaurimento posti</strong></p>
<p><strong>Info<br />
tel.: 081 480384 (Vesuvio Teatro)<br />
e-mail: <a href=mailto:info@vesuvioteatro.it>info@vesuvioteatro.it</a></strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><strong><ins datetime="2011-02-12T17:56:12+00:00">Sabato 19 febbraio</ins></strong>, alle <strong>ore 20.30</strong> (<strong>Turno S</strong>), con replica <strong><ins datetime="2011-02-12T17:56:12+00:00">domenica 20 febbraio</ins></strong>, alle <strong>ore 18.00</strong> (<strong>Turno P</strong>), al <strong>Teatro di San Carlo</strong>, per la stagione sinfonica, concerto dell’Orchestra del Teatro di San Carlo, diretta da Christian Arming, con la partecipazione del soprano Malin Hartelius</p>
<p><strong>Programma</strong></p>
<p>G. Mahler<br />
<em>Adagietto, dalla Sinfonia n. 5 in do diesis maggiore<br />
Sinfonia n. 4 in sol maggiore per soprano ed orchestra</em></p>
<p><strong>Costo del biglietto</p>
<p>Intero: da 90 a 35 Euro<br />
Ridotto: da 80 a 30 Euro (titolari Carte dei programmi di Membership, gruppi di almeno 10 persone membri di enti, CRAL ed associazioni convenzionati con il Teatro di San Carlo)<br />
Giovani under 30 (palchi laterali): 20 Euro</strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><strong><ins datetime="2011-02-12T17:56:12+00:00">Domenica 20 febbraio</ins></strong>, alle <strong>ore 18.30</strong>, nella <strong>Galleria di Palazzo Zevallos Stigliano</strong> (via Toledo 185), per la stagione del Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini, concerto dal titolo “Miti Silvani” con la partecipazione del soprano Valentina Varriale e dell’Ensemble Concerto de’ Cavalieri, diretto da Marcello Di Lisa</p>
<p><strong>Programma</strong></p>
<p>Giuseppe Torelli (1658-1709): <em>Sinfonia G1 per tromba e archi in re maggiore</em></p>
<p>Georg Friedrich Händel(1685-1759): D<em>iana Cacciatrice</em> – <em>Cantata HWV 79 per soprano, tromba e archi</em> </p>
<p>Arcangelo Corelli(1653-1713)<br />
<em>Concerto op. VI n. 4 in re maggiore<br />
Sonata a quattro Wo04 per tromba e archi in re maggiore</em></p>
<p>Alessandro Scarlatti(1660-1725)<br />
<em>Concerto n. 3 in fa maggiore<br />
Su le sponde del Tebro – Cantata per soprano, tromba e archi</em></p>
<p><strong>Costo del biglietto</p>
<p>Intero: 4 Euro<br />
Ridotto: 3 Euro</strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><strong><ins datetime="2011-02-12T17:56:12+00:00">Domenica 20 febbraio</ins></strong>, alle <strong>ore 18.30</strong>, nella <strong>Sala Cinese del Palazzo Reale di Portici</strong>, per il “MozArt Box Winter 2011”, concerto del tenore Marcello Nardis e del pianista Michele Campanella</p>
<p>In programma i Lieder di Franz Liszt</p>
<p><strong>Ingresso libero fino ad esaurimento posti</p>
<p>Info:<br />
tel.: 081 480384 (Vesuvio Teatro)<br />
e-mail: <a href="mailto:info@vesuvioteatro.it">info@vesuvioteatro.it</a></strong></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110212180052"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110212180052?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110212180052" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110212180052&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcritica_di_musica_classica%2Finterventi%2F2011%2F02%2Fconcerti-dal-14-al-20-febbraio-2011"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Questi i concerti della prossima settimana:
Lunedì 14 febbraio, alle ore 20.30, presso l’Auditorium dell’Istituto Pontano (Corso Vittorio Emanuele 581), per la rassegna “I Lunedì della Musica”,[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Visioni Classiche</title>
	<link>http://guide.supereva.it/critica_di_musica_classica/interventi/2011/02/visioni-classiche</link>
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	<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 16:58:31 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Marco del Vaglio</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/critica_di_musica_classica/interventi/2011/02/visioni-classiche#comments</comments>
    <category>dal_mondo_della_musica</category><category>centro di musica antica pietà dei turchini</category><category>palazzo zevallos stigliano</category><category>visioni classiche</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.guide.supereva.it/guide/critica_di_musica_classica/LogoPietdeTurchini_13.jpg" class="left" border="0" width="180" height="134" alt="Logo Pieta dei Turchini" /><strong>“Visioni Classiche”</strong> ed altrettante sonorità, sono al centro del ciclo di quattro concerti proposti dal <strong><a href="http://www.turchini.it/index.php">Centro di Musica Antica “Pietà de’ Turchini”</a></strong> in collaborazione con Intesa Sanpaolo. </p>
<p>La rassegna, ideata in occasione della mostra <strong><a href="http://www.bancaintesaarteecultura.com/approfondimenti.asp?q_expo=-1&#038;q_tipo=C&#038;sch_id=337&#038;q_idmnu=1042&#038;">“Le ore della donna”</a></strong> Storie e immagini nella collezione di ceramiche attiche e magnogreche di Intesa Sanpaolo, ospitata <strong>fino al 3 aprile 2011</strong> nella <strong><a href="http://www.palazzozevallos.com/">Galleria di Palazzo Zevallos Stigliano</a></strong> (via Toledo 185), sede museale napoletana dell’Istituto, trae ispirazione dalla riscoperta della classicità intesa sia come ricostruzione di un mondo spirituale idealizzato, sia come riproposizione di modelli classici, attraverso pagine di compositori appartenenti a differenti contesti storici eseguite da artisti di alto profilo.</p>
<p>La collaborazione con Intesa Sanpaolo fa sì che gli eventi musicali siano ospitati all’interno della splendida cornice di Palazzo Zevallos Stigliano, edificio costruito negli anni trenta del ‘600 ad opera di Cosimo Fanzago, dove la Banca accoglie in esposizione permanente aperta al pubblico alcuni capolavori delle proprie raccolte d’arte, primo fra tutti Il Martirio di sant’Orsola di Caravaggio.</p>
<p>Si parte <strong>domenica 13 febbraio</strong>, alle <strong>18.30</strong>, con <strong>Romances</strong>, il concerto con musiche di autori cinque-seicenteschi su testi arcadici a soggetto amoroso interpretate dalla voce superba del controtenore <strong>Martin Oro</strong> e da <strong><a href="http://www.ftma.it/index.php?id=24">Francesco Romano</a></strong> alla tiorba, arciliuto e chitarra barocca, che nel loro intimo e raccolto dialogo, saranno veicolo ideale per dar voce a questi tesori, tra i più preziosi del rinascimento e del barocco europeo.</p>
<p>Il mondo mitologico ellenistico nella rielaborazione del barocco italiano sarà il tema portante del concerto <strong>Miti Silvani</strong>, di scena <strong>domenica 20 febbraio</strong>, alle <strong>18.30</strong>, con la soprano <strong><a href="http://www.musicainirpinia.it/artisti/valentina-varriale/">Valentina Varriale</a></strong>, accompagnata dall&#8217;ensemble <strong> <a href="http://www.concertodecavalieri.com/italiano/">Concerto de’ Cavalieri</a></strong>, una giovane e talentuosa realtà costituita dal clavicembalista <strong><a href="http://www.concertodecavalieri.com/italiano/">Marcello Di Lisa</a></strong>, che riunisce strumentisti già attivi in importanti orchestre italiane ed europee fra cui <strong><a href="http://www.gabrielecassone.it/biography_ita.php">Gabriele Cassone</a></strong> alla tromba. </p>
<p>Il <strong>13 marzo</strong>, alle <strong>18.30</strong>, il concerto <strong>Verso i modelli classici</strong> condurrà l’ascoltatore a riscoprire il perfetto equilibrio strutturale di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Franz_Joseph_Haydn">Franz Joseph Haydn</a></strong>, e del più tardivo <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Johann_Nepomuk_Hummel">Johann Nepomuk Hummel</a></strong>, grazie al talento interpretativo e alla tecnica sopraffina del pianista <strong><a href="http://digilander.libero.it/mimmoparola/Italiano/Curriculum%20Italiano.htm">Francesco Caramiello</a></strong>. </p>
<p>Infine, il <strong>26 marzo</strong>, alle <strong>ore 21</strong>, in coproduzione con l’<strong><a href="http://www.filarmonicaromana.org/">Accademia Filarmonica Romana</a></strong>, l’ultimo appuntamento si legherà al mito dell’astuta e controversa figura di Medea, e alle vicende di altre eroine leggendarie come Arianna e Armida attraverso le pagine di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Scarlatti">Alessandro Scarlatti</a></strong> e <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Stradella">Alessandro Stradella</a></strong> nell’interpretazione dell’<strong><a href="http://www.lavenexiana.net/curr.html">ensemble La Venexiana</a></strong> guidato da <strong><a href="http://www.lavenexiana.net/claudio.html">Claudio Cavina</a></strong>.</p>
<p><strong>Il biglietto d’ingresso alla Galleria di Palazzo Zevallos Stigliano (intero 4 euro, ridotto 3 euro) consente di assistere ai concerti</strong>. </p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni<br />
Centro di Musica Antica Pietà de&#8217; Turchini<br />
via S.Caterina da Siena, 38<br />
80132 Napoli<br />
T +39 081402395<br />
F +39 081402395<br />
Sito web: <a href="http://www.turchini.it">www.turchini.it</a><br />
e-mail: <a href="mailto:info@turchini.it">info@turchini.it</a>; <a href="mailto:promozione@turchini.it">promozione@turchini.it</a></p>
<p>Ufficio stampa CMA<br />
Fuani Marino<br />
cell. 347 07 02 350<br />
e-mail: <a href="mailto:ufficiostampa@turchini.it">ufficiostampa@turchini.it</a></strong></p>
<p><strong>Palazzo Zevallos Stigliano<br />
sito web: <a href="http://www.palazzozevallos.com">www.palazzozevallos.com</a><br />
</strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><strong><ins datetime="2011-02-11T16:47:54+00:00">Programma generale</ins></strong></p>
<p><strong>Domenica 13 febbraio, ore 18.30 – Romances</strong></p>
<p>Martin Oro, controtenore<br />
Francesco Romano, tiorba, arciliuto e chitarra barocca</p>
<p>Programma</p>
<p>Anònimos del Cancionero musical de Elvas<br />
&#8220;Que he o que vejo&#8221; y &#8220;Pues quexar sé&#8221;</p>
<p>António Marques Lésbio (1639-1709): Ay dolor, quão mal me tratas</p>
<p>Giulio Caccini (ca.1550-1618): Tu ch&#8217;hai le penne amore </p>
<p>Claudio Monteverdi (1567-1643): Si dolce è&#8217;l tormento </p>
<p>Girolamo Kapsberger (ca.1580-1651): Toccata nº 2</p>
<p>Claudio Monteverdi: Oblivion soave</p>
<p>Benedetto Ferrari (ca.1597-1681)<br />
Amor, io mi ribello<br />
Quando prendon riposo</p>
<p>Girolamo Kapsberger: Toccata arpeggiata</p>
<p>Giulio Caccini: Dolcissimo sospiro</p>
<p>José Marín (1619-1699): Ojos</p>
<p>Juan Hidalgo (1600-1685): ¿Quién es amor?</p>
<p>J. Ch. De la Barre (1633-1678): Si c&#8217;est un bien que l&#8217;espérance</p>
<p>Robert de Visée (ca.1650-1700?): Chaconne</p>
<p>J. Ch. De la Barre: Quand on vous dit</p>
<p><strong>Domenica 20 febbraio, ore 18.30 – Miti Silvani</strong></p>
<p>Valentina Varriale, soprano<br />
Ensemble Concerto de’ Cavalieri<br />
Marcello Di Lisa, direttore</p>
<p>Francesca Vicari, Antonio De Secondi, violini<br />
Piero Massa, viola<br />
Giovanna Barbati, violoncello<br />
Luca Cola, contrabbasso<br />
Luca Tarantino, tiorba e chitarra<br />
Marcello Di Lisa, clavicembalo<br />
Giuseppe Torelli(1658-1709): Sinfonia G1 per tromba e archi in re maggiore</p>
<p>Programma</p>
<p>Georg Friedrich Händel(1685-1759):<br />
Diana Cacciatrice – Cantata HWV 79 per soprano, tromba e archi </p>
<p>Arcangelo Corelli(1653-1713)<br />
Concerto op. VI n. 4 in re maggiore<br />
Sonata a quattro Wo04 per tromba e archi in re maggiore</p>
<p>Alessandro Scarlatti(1660-1725)<br />
Concerto n. 3 in fa maggiore<br />
Su le sponde del Tebro – Cantata per soprano, tromba e archi</p>
<p><strong>Domenica 13 marzo, ore 18.30 - Verso i modelli classici</strong></p>
<p>Francesco Caramiello, pianoforte</p>
<p>Programma</p>
<p>F. J. Haydn<br />
Variazioni in fa minore Hob. XVII:6<br />
Sonata in mi bemolle maggiore Hob. XVI: 52</p>
<p>J. N. Hummel / F. Liszt: Grosses Septett in re min. Op. 74</p>
<p><strong>Sabato 26 marzo, ore 21.00 - Medea</strong></p>
<p>Ensemble La Veneziana<br />
Claudio Cavina, direttore<br />
Roberta Mameli, soprano</p>
<p>Daniela Godio violino<br />
Efix Puleo violino<br />
Luca Moretti viola<br />
Takashi kaketa violoncello<br />
Alberto Lo Gatto violone<br />
Gabriele Palomba tiorba<br />
Chiara Granata arpa<br />
Davide Pozzi, cembalo</p>
<p>Programma</p>
<p>Alessandro Stradella: La Medea<br />
in coproduzione con l&#8217;Accademia Filarmonica Romana</p>
<p>A. Stradella (1639 – 1682)<br />
Sinfonia (da “Moro per amore”)<br />
Cantata La Medea</p>
<p>A. Scarlatti(1660 – 1725)<br />
Sinfonia (dalla Cantata “Hor che di Febo ascosi”)<br />
Cantata L’Arianna</p>
<p>A.Stradella<br />
Sinfonia (da San Giovanna Battista)<br />
Cantata Armida (dalla Serenata “Non ti riveggio ancora”) </p>
<p>A. Scarlatti<br />
Sinfonia (dalla Cantata “Correa nel seno amata”)<br />
Cantata Silentio aure volanti</p>
 
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    ]]></content:encoded>
	<description>“Visioni Classiche” ed altrettante sonorità, sono al centro del ciclo di quattro concerti proposti dal Centro di Musica Antica “Pietà de’ Turchini” in collaborazione con Intesa Sanpaolo. 
La[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>La stagione cameristica di Pistoia</title>
	<link>http://guide.supereva.it/critica_di_musica_classica/interventi/2011/02/la-stagione-cameristica-di-pistoia</link>
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	<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 16:13:36 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Marco del Vaglio</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/critica_di_musica_classica/interventi/2011/02/la-stagione-cameristica-di-pistoia#comments</comments>
    <category>prima_del_concerto</category><category>fondazione pistoiese promusica</category><category>olli mustonen</category><category>stagione pistoiese di musica da camera</category><category>steven isserlis</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.guide.supereva.it/guide/critica_di_musica_classica/Stagionepistoiesemusicadacamera.jpg" class="left" border="0" width="250" height="89" alt="Logo Stagione cameristica pistoiese" /><strong>Sabato 12 febbraio</strong>, alle <strong>ore 21.00</strong>, nella <strong><a href="http://www.fondazionepromusica.it/teatrodettagli.php?teatro=13">Sala del convento di San Domenico</a></strong> (Piazza S. Domenico 1 – Pistoia), nell’ambito della <strong>50a stagione pistoiese di musica da camera</strong>, organizzata dalla <strong><a href="http://www.fondazionepromusica.it/adm_presentazione.php">Fondazione Pistoiese Promusica</a></strong>, dalla <strong>Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia</strong> e dall’<strong><a href="http://www.fondazionepromusica.it/adm_amicidellamusica.php">Associazione Amici della Musica</a></strong>, concerto del duo formato da <strong><a href="http://www.stevenisserlis.com/">Steven Isserlis</a></strong> (violoncello) e <strong><a href="http://www.fimic.fi/fimic/fimic.nsf/WCIP/Mustonen,%20Olli?opendocument&#038;cat=contemporary_-_classical">Olli Mustonen</a></strong> (pianoforte)</p>
<p>In programma musiche di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Johann_Sebastian_Bach">Bach</a></strong>, <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ferruccio_Busoni">Busoni</a></strong>, <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sergej_Sergeevi%C4%8D_Prokof%27ev">Prokofiev</a></strong>, <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jean_Sibelius">Sibelius</a></strong>, <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bohuslav_Martin%C5%AF">Martinů</a></strong></p>
<p><strong>Per contatti<br />
Fondazione Pistoiese Promusica<br />
info:<br />
tel.: 0573 994178<br />
e-mail: <a href="mailto:info@fondazionepromusica.it">info@fondazionepromusica.it</a><br />
sito web: <a href="http://www.fondazionepromusica.it">www.fondazionepromusica.it</a></strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><strong>Programma</strong></p>
<p>J. S. Bach: <em>Sonata per clavicembalo e viola da gamba n. 1, BWV 1027</em>	</p>
<p>F. Busoni: <em>Kultaselle, 10 brevi variazioni per violoncello e pianoforte</em></p>
<p>S. Prokofiev: <em>Sonata per violoncello e pianoforte in do maggiore op. 119</em> </p>
<p>J. S. Bach: <em>Sonata per clavicembalo e viola da gamba n. 3, BWV 1029<br />
</em><br />
J. Sibelius<br />
<em>Cantique</em> (<em>Laetare anima mea</em>) <em>op. 77 n. 1</em><br />
<em>Devotion</em> (<em>Ab imo pectore</em>) <em>op. 77 n. 2</em></p>
<p>B. Martinů: <em>Sonata n. 3 H. 340</em><br />
<strong><br />
</strong><strong>Steven Isserlis</strong></p>
<p>Tra i maggiori impegni di Steven Isserlis nella stagione trascorsa sono da citare i concerti con la Filarmonica di Berlino e Alan Gilbert, con la Budapest Festival Orchestra, con la Washington NationalSymphony e Iván Fischer, con la Philharmonia Orchestra e Vladimir Ashkenazy, e un tour europeo con l’Orchestre des Champs-Elysées e Philippe Herreweghe, un programma dedicato a Haydn nel doppio ruolo di solista e direttore con la Mahler Chamber Orchestra, concerti da camera al Festival di Salisburgo, alla Carnegie Hall, al Bbc Proms e all’Aldeburgh Festival.<br />
Nella stagione 2010/11 Isserlis suonerà con numerose orchestre tra le quali Cleveland Orchestra/Ton Koopman, Philharmonia Orchestra/András Schiff, Vienna Symphony/Thomas Dausgaard, Swedish Radio Symphony/Daniel Harding, Washington National Symphony/Vladimir Ashkenazy; terrà la prima mondiale al Bbc Proms Festival di un frammento del Concerto di Vaughan Williams completato da David Matthews. </p>
<p>Ha registrato l’integrale delle Suites per violoncello di Bach per Hyperion, aggiudicandosi numerosi premi. Steven Isserlis suona lo Stradivari “Marquis de Corberon” (Nelsova) del 1726 prestatogli dalla Royal Academy of Music.</p>
<p><strong>Olli Mustonen</strong></p>
<p>Nato a Helsinki, Olli Mustonen ha intrapreso lo studio del pianoforte, del clavicembalo e della composizione all’età di cinque anni.<br />
Ha studiato con Ralf Gothoni e in seguito con Eero Heinonen (pianoforte) ed Einojuhani Rautavaara (composizione).<br />
Mustonen ha suonato in tutte le capitali mondiali della musica, incluse Vienna, Berlino, Amsterdam, Londra, Parigi, Roma, New York e Tokyo.<br />
Si è esibito con le principali orchestre internazionali, tra cui Berliner Philharmoniker, Chicago Symphony, Cleveland Orchestra, Dso Berlin, London Philharmonic, Los Angeles Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Philharmonia Orchestra e Royal Concertgebouw Amsterdam.<br />
La sua attività di pianista e di direttore si basa sulla fondamentale esperienza di compositore.<br />
La discografia di Mustonen si è distinta attraverso l’incisione, per Decca, dei Preludi di Shostakovich e di Alkan, esecuzione premiata con l’”Edison Award” e il “Gramophone Award”.<br />
Dal 2002 Mustonen registra per Ondine Records.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110211161336"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110211161336?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110211161336" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110211161336&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcritica_di_musica_classica%2Finterventi%2F2011%2F02%2Fla-stagione-cameristica-di-pistoia"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Sabato 12 febbraio, alle ore 21.00, nella Sala del convento di San Domenico (Piazza S. Domenico 1 – Pistoia), nell’ambito della 50a stagione pistoiese di musica da camera, organizzata dalla[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Il Flauto magico di Mozart al Baby Bofe&#039;</title>
	<link>http://guide.supereva.it/critica_di_musica_classica/interventi/2011/02/il-flauto-magico-di-mozart-al-baby-bofe</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/critica_di_musica_classica/interventi/2011/02/il-flauto-magico-di-mozart-al-baby-bofe</guid>
	<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 23:37:05 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Marco del Vaglio</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/critica_di_musica_classica/interventi/2011/02/il-flauto-magico-di-mozart-al-baby-bofe#comments</comments>
    <category>dal_mondo_della_musica</category><category>baby bofe</category><category>bologna festival</category><category>il flauto magico</category><category>wolfgang amadeus mozart</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.guide.supereva.it/guide/critica_di_musica_classica/BabyBoFe2011_02.jpg" class="left" border="0" width="128" height="180" alt="Locandina Baby Bofe 2011" /><strong>Sabato 12 febbraio</strong>, alle <strong>ore 16</strong>, al <strong><a href="http://www.antoniano.it/index.php?id=87">Teatro dell’Antoniano</a></strong>, va in scena <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_flauto_magico"><strong>Il flauto magico</strong></a> di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wolfgang_Amadeus_Mozart">Mozart</a></strong>, secondo appuntamento della rassegna di musica classica per bambini <strong><a href="http://www.bolognafestival.it/babybofe-pres.asp">Baby Bofe’</a></strong>. </p>
<p>L’opera fiabesca di Mozart viene proposta in un adattamento per bambini che narra le avventure del Principe Tamino alla ricerca dall’amata Pamina. </p>
<p>Sono molte le prove che Tamino dovrà superare per raggiungere la felicità e gli saranno d’aiuto un flauto magico ricevuto in dono da Tre Damigelle e l’amico Papageno, inseparabile compagno d’avventura tutto vestito di piume. Le arie più famose del capolavoro mozartiano – quelle intonate da Tamino e Pamina, dalla Regina Astrifiammante ovvero la Regina della Notte, dal mago Sarastro, da Papageno e la bella Papagena – si susseguono nel corso di una narrazione scenica che restituisce intatto il fascino della musica mozartiana. </p>
<p>Le acutissime note dell’aria della Regina della Notte, quelle tenebrose dell’aria di Sarastro, le divertenti sonorità dell’aria Pa-Pa-Pa-Pa Papagena, come pure le gioiose note del Coro finale sono affidate alle voci di giovani cantanti, scelti tra i migliori allievi di canto lirico del <a href="http://www.conservatorio-bologna.com/home.jsp?ID_LINK=1&#038;area=11"><strong>Conservatorio “G. B. Martini”</strong></a> di Bologna. </p>
<p>Li accompagna al pianoforte una giovane pianista di talento, <strong>Pina Coni</strong>, che collabora stabilmente con il Baby BoFe’. </p>
<p>Gli attori impegnati in questa nuova produzione realizzata dall’Associazione Bologna Festival sono quelli della <strong><a href="http://www.fantateatro.it/pubb_main/home.html">Compagnia FantaTeatro</a></strong>, mentre sceneggiatura e regia dello spettacolo sono firmati da <strong>Sandra Bertuzzi</strong>.<br />
Scene, costumi e luci sono a cura di <strong>Federico Zuntini</strong> e <strong>AltoMusic</strong>.</p>
<p><strong>Il flauto magico viene replicato domenica 13 febbraio alle ore 11 e alle ore 16</strong>.  </p>
<p><strong>Musica e bambini</strong></p>
<p>Con la rassegna Baby BoFe’ l’associazione Bologna Festival propone una specifica programmazione ideata per il pubblico dei bambini dai 3 agli 11 anni. Gli spettacoli del Baby BoFe’, presentando la musica in un contesto scenico-narrativo semplice e divertente, mirano a creare anche nei più piccoli un’abitudine all’ascolto della musica classica, con tempi e spazi adeguati alle loro esigenze. Ai bambini vengono proposti capolavori del grande repertorio, spaziando dal barocco al Novecento, dalla musica strumentale all’opera lirica. Tre, i titoli operistici fino ad ora prodotti: dal fortunato Barbiere di Siviglia di Rossini, ripreso con successo per due edizioni, all’Elisir d’amore di Donizetti della scorsa stagione, al Flauto magico di Mozart di quest’anno.</p>
<p><strong>Prevendita biglietti presso il Centro Servizi START, Voltone del Podestà (Piazza Nettuno), tutti i giorni dalle ore 12 alle ore 19</strong></p>
<p><strong>Prevendite online: <a href="http://www.bolognafestival.it">www.bolognafestival.it</a>  </p>
<p>Biglietteria Teatro dell’Antoniano solo nei giorni di spettacolo, un’ora prima dell’inizio degli spettacoli (tel.: 051 3940212)</p>
<p>Biglietto posto unico: Euro 7<br />
</strong></p>
<p><strong>Informazioni</strong></p>
<p><strong>Associazione Bologna Festival<br />
via delle Lame, 58 - 40122 Bologna<br />
tel: 051 6493397<br />
fax: 051 5280098<br />
sito web: <a href="http://www.bolognafestival.it">www.bolognafestival.it</a><br />
</strong></p>
<p><strong>Ufficio stampa Bologna Festival<br />
Paola Soffià<br />
cell.: 328 7076143<br />
tel.: 051 6493397<br />
e-mail: <a href="mailto:stampa@bolognafestival.it">stampa@bolognafestival.it</a><br />
</strong></p>
 
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    ]]></content:encoded>
	<description>Sabato 12 febbraio, alle ore 16, al Teatro dell’Antoniano, va in scena Il flauto magico di Mozart, secondo appuntamento della rassegna di musica classica per bambini Baby Bofe’. 
L’opera fiabesca[...]</description>
	
	</item>
    

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