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La Sonata Frei Aber Einsam

Nel 1853 tre musicisti vollero fare un particolare regalo ad un loro carissimo amico. Nacque così la sonata Frei Aber Einsam, più nota come Sonata "F.A.E."

A Düsseldorf, nel 1853, si era formata intorno a Robert Schumann una cerchia di amici che comprendeva,  fra gli altri,  Albert Dietrich, Johannes Brahms ed il violinista Joseph Joachim.
Quest’ultimo era entrato recentemente a far parte del gruppo e Schumann, nell’approssimarsi del suo compleanno, decise di rendergli un omaggio particolare, coinvolgendo anche gli altri due musicisti.
Pensò, quindi, ad una sonata che, partendo dal motto caro a Joachim, Frei, aber einsam (”Libero, ma solo”), si basasse sulle note corrispondenti alle iniziali “F“, “A” ed “E“, che nella notazione musicale tedesca corrispondono rispettivamente a fa, si e mi.
Schumann si occupò anche della divisione dei compiti, tenendo per sè il secondo movimento (Intermezzo) ed il Finale e assegnando l’ Allegro iniziale a Dietrich e lo Scherzo del terzo movimento a Brahms.
La sonata fu completata in appena dieci giorni e, alla fine di ottobre, Joachim venne invitato a casa di Schumann per interpretarla.
Il violinista gradì molto l’insolito regalo e comprese anche chi si celava dietro ogni movimento.
La Sonata F.A.E. non fu mai pubblicata e le diverse parti che la costituivano andarono incontro a destini differenti.
Schumann utilizzò i suoi due movimenti nella Sonata per violino e pianoforte n. 3 e  l’ Allegro di Dietrich non ebbe ulteriori sviluppi.
Dal canto suo Brahms non diede alcun seguito allo Scherzo e il brano rimase così come lo aveva scritto, anche se per farlo riemergere si dovette attendere il 1906, quando Joachim, che ne era il possessore, diede il permesso di pubblicarlo.