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Frankel: Curse of the Werewolf

Nel centenario della nascita, la Naxos celebra un autore di colonne sonore britannico noto soprattutto in patria

Sembra quasi che gli inglesi abbiano esteso il concetto di privacy anche nei confronti dei loro compositori.
Non si comprende, infatti, come la fama di un autore così noto e stimato come Benjamin Frankel (1906-1973) sia circoscritta al solo Regno Unito.
A coprire questa lacuna ci ha pensato la Naxos che, in occasione del centenario della nascita, ha dedicato al musicista britannico un interessantissimo cd, nell’ambito della serie Film Music Classics.
Il disco raccoglie brani scritti da Frankel per le colonne sonore di quattro pellicole.
Fra questi vi sono due autentiche chicche, rappresentate dalla prima registrazione completa della colonna sonora del film horror Curse of the Werewolf (L’implacabile condanna) e la prima incisione mondiale delle musiche create per il drammatico The Prisoner (Il prigioniero).
In entrambe le situazioni prevalgono necessariamente toni cupi, in quanto la prima è una storia di licantropi e la seconda rievoca la vicenda del cardinale ungherese Mindszenty, costretto in prigione dal regime dittatoriale e sottoposto a vessazioni di ogni tipo.
A completamento del disco, troviamo una selezione di pezzi scritti per il thriller So Long at the Fair (Tragica incertezza), dove i motivi riflettono l’ambientazione parigina della vicenda, e un tema sentimentale utilizzato per il film di spionaggio The Net (M7 non risponde).
Un cenno va, infine, alla Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, compagine di grande affidabilità, ben diretta da Carl Davis, che contribuisce a celebrare nel modo migliore il connazionale Benjamin Frankel, evidenziando al meglio le peculiarità del suo stile.