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Sinding: Sinfonie n.1 e n. 2

La serie Apex della Warner rivolge la sua attenzione alle prime due sinfonie del norvegese Sinding

Molto noto nel suo paese d’origine, il compositore norvegese Christian Sinding (1856-1941) risulta un perfetto sconosciuto nel resto d’Europa, dove da sempre è offuscato dalla fama del connazionale Grieg (1843-1907).
Non ci dobbiamo, perciò, meravigliare se, a fronte di una vasta produzione comprendente lieder, sinfonie, concerti, opere e diversi brani cameristici, il suo nome sia legato esclusivamente ad un pezzo pianistico intitolato Mormorio di primavera.
Riveste, quindi, grande importanza il cd della Warner Classics, serie Apex, che propone le prime due sinfonie dell’autore norvegese.
La Sinfonia n. 1 in re minore è considerata la migliore di Sinding e fu eseguita per la prima volta nel 1890, dopo una lunga gestazione, che si era protratta per tutti gli anni ‘80 dell’Ottocento.
Siamo ancora di fronte ad una sinfonia in piena regola, con la divisione nei classici quattro movimenti e la presenza di motivi ricorrenti, dove lo stile caratteristico del compositore appare già nella sua pienezza.
Dal canto suo, la successiva Sinfonia n. 2, terminata nel 1904, risente in parte dei cambiamenti che stavano avvenendo nell’ambito di questa forma musicale, poiché è costituita solo da tre movimenti.
Inoltre essa è un tipico prodotto post-romantico, dove gli echi della scuola tedesca sono sicuramente più riconoscibili rispetto alla precedente e non mancano rimandi a Richard Strauss e a Wagner.
Un cenno conclusivo è d’obbligo per l’ Orchestra della Radio Norvegese, diretta da Ari Rasilainen, compagine non certo notissima nel panorama europeo, che mostra però di possedere un ottimo equilibrio fra le diverse sezioni, eseguendo al meglio la musica di un connazionale da rivalutare.