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L'11 settembre nei brani di Balada ed El-Khoury

Incise dalla Naxos due composizioni scritte per ricordare le vittime dell'attentato alle Torri Gemelle

I grandi compositori del Novecento non sono rimasti insensibili alle immani catastrofi consumatesi nel secolo scorso.
Al proposito è sufficiente ricordare il War Requiem del britannico Britten e la Trenodia per le vittime di Hiroshima del polacco Penderecki.
Purtroppo anche gli albori di questo XXI secolo, ci hanno già consegnato immagini terrificanti, come quelle relative all’ 11 settembre 2001.
Da esse hanno tratto spunto Leonardo Balada e Bechara El-Khoury per scrivere due brani commemorativi.
Balada, nato a Barcellona nel 1933, ma da molti anni negli USA, nel 2003 ha voluto omaggiare i caduti dell’attentato alle Torri Gemelle, dedicando loro il movimento iniziale della Sinfonia n. 5 “Americana”.
Da parte sua El-Khoury, nato a Beirut nel 1957, oggi cittadino francese, già autore di una trilogia funebre sul conflitto scoppiato in Libano nel 1975, ha dato il suo contributo al ricordo dell’ 11 settembre con il brano New York, Tears and Hope (2001-2005).
La Naxos ha inciso pezzi in due differenti dischi usciti di recente (quello di El-Khoury risale a qualche giorno fa e non è ancora disponibile in Italia), dove trovano posto anche altri brani dei citati musicisti.
Tutte e due le composizioni partono dal desolante scenario successivo all’attentato, con una drammaticità che Balada concentra in tempi più brevi rispetto al collega libanese.
Entrambi i finali invitano però alla speranza, che in Balada si manifesta con una danza della tradizione popolare americana, mentre per El-Khoury si traduce in un breve movimento che lascia intravedere uno spiraglio di luce.
In definitiva due composizioni di notevole spessore, scritte con il solo scopo di manifestare piena solidarietà al popolo americano, da autori che in gioventù hanno vissuto sulla propria pelle i drammi della guerra.