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Delius: Brigg Fair ed altri brani

La Royal Philharmonic Orchestra interpreta le composizioni di un autore britannico "minore"

Non c’è dubbio che il compositore inglese più rappresentativo dell’era vittoriana sia stato Edward Elgar.
Ma alla stessa generazione appartengono altri musicisti che, pur altrettanto validi, hanno goduto di minori fortune.
Abbastanza particolare, al proposito, la figura di Fritz (Frederick) Delius (1862-1934), nato a Bradford, nello Yorkshire, da genitori tedeschi.
Il padre era un commerciante di lana e desiderava che anche il figlio, nonostante una innata predisposizione per la musica, seguisse le sue orme.
La cosa era poco gradita da Delius, che convinse il ricco genitore a mandarlo a coltivare arance in Florida.
Destino volle che il frutteto distasse poche ore da Jacksonville, dove viveva un certo Thomas Ward, organista e didatta, che fu ben contento di impartirgli delle lezioni.
Tornato in Europa, con il consenso ed i soldi di un padre ormai rassegnato, Delius si iscrisse al Conservatorio di Lipsia, dove incontrò Grieg, ed iniziò la sua carriera artistica.
Come fonti di ispirazioni scelse argomenti quanto mai vari, che spaziavano dalla letteratura alla paesaggistica e ciò può essere apprezzato anche in un bellissimo cd della Membran, appartenente alla serie dedicata alla Royal Philharmonic Orchestra.
Ascoltando i brani raccolti nel disco, possiamo affermare che Delius, sia quando  aderisce allo stile impressionistico, sia quando fa riferimento alle tradizioni popolari, abbina una sapiente orchestrazione ad un tocco personale di grande sensualità.
Siamo quindi di fronte ad un autore che merita di essere rivalutato, per cui ci auguriamo che l’ottima prova della Royal Philharmonic Orchestra, diretta nell’occasione da Christopher Seaman, possa essere da stimolo per rinnovare l’interesse nei confronti della produzione di un connazionale.