Questo sito contribuisce alla audience di

Bollani: Piano Solo

Dalla ECM un nuovo e particolarissimo album del grande pianista italiano

Se vi aspettate il Bollani brillante uomo di spettacolo, pronto a improvvisare su tutto, canzoncina di Heidi compresa, siete in errore.
Infatti, con Piano Solo, il suo nuovo album inciso con la casa discografica ECM, il grande pianista, milanese di nascita, ma toscano di adozione, si muove in direzione diametralmente opposta.
E’ presumibile che i brani racchiusi nel disco siano nati alla fine di una serata, quando il pubblico ha ormai abbandonato la sala, o in una camera d’albergo, durante una delle tante tournée, per cui il sostantivo “solo” nasce probabilmente con un significato non esclusivamente musicale, ma anche legato ad una certa solitudine.
C’è infatti una discreta dose di malinconia, che attraversa tutto il cd, una specie di ripiegamento in se stesso dell’autore, nel tentativo quasi di prendere per un attimo le distanze dal ruolo di apprezzato e divertente showman, che è riuscito a ritagliarsi dopo molti sacrifici.
Piano Solo comprende 16 brani, per metà scritti da Bollani e per l’altra metà frutto di suoi arrangiamenti su motivi di origine classica e leggera.
Fra i primi segnaliamo i quattro Impro e Buzzillare, che oscillano fra minimalismo, jazz e blues, mentre per i secondi un classico del tango come A Media Luz, il cubano Cómo Fue, ricco di palpabile nostalgia, una versione molto soft di On the street Where You Live, da My Fair Lady ed un arrangiamento del Maple Leaf Rag di Joplin, ridotto all’essenziale, quasi distillato.
In definitiva un cd che, nella raffinatezza ha il suo maggior pregio ed anche il suo limite più grande in quanto, se da un lato esalta l’abilità compositiva ed esecutiva di un artista di fama internazionale, dall’altra riteniamo possa non andare incontro alle attese dell’ascoltatore medio italiano, che da Bollani si attende sempre e soltanto qualcosa di frizzante.

Argomenti