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Desiderio: Italica Famosa

L'ultimo album del grande chitarrista classico napoletano pubblicato da Adoro Records

C’è chi afferma che Aniello Desiderio, se fosse stato un pianista, oggi sarebbe più famoso di Pollini.
I più maligni aggiungono che, per il solo fatto di essere nato a Napoli, abbia dovuto faticare il doppio per guadagnarsi una meritata notorietà.
Da parte nostra, pensiamo che il problema non sia circoscritto al Sud, ma coinvolga un’intera nazione, dove si continua a osannare le solite cariatidi che, dopo aver dato indubbiamente tantissimo alla musica, dovrebbero far prevalere il buon senso e dare spazio ai giovani.
E qui le colpe sono ben suddivise fra stampa, specializzata e non, pubblico e case discografiche, con relativa appendice distributiva.
L’ultimo cd di Desiderio, intitolato Italica Famosa ed inciso da Adoro Records, può essere considerato altamente indicativo di quanto abbiamo finora affermato.
La registrazione risale al 1999, per cui immaginiamo, negli scorsi anni, il lungo girovagare dell’artista, da una casa discografica all’altra, alla ricerca di qualcuno disposto a pubblicargli il cd.
Alla fine un’etichetta è riuscito a trovarla, penseranno i più, senza sapere che, dietro Adoro Records, si cela il chitarrista in persona, costretto ad autoprodursi per poter immettere un suo disco sul mercato.
Veniamo quindi al cd, che rappresenta un’antologia cronologica di brani per chitarra, scritti da autori italiani, che percorre quasi tre secoli.
Si va, infatti, dalle sonate di Domenico Scarlatti (1685-1757) a quelle di Paganini (1782-1840), passando per Carulli (1770-1841) e Giuliani (1781-1829).
Un piccolo spazio è rivolto anche al Novecento, con il Capriccio Diabolico, op.85 in re minore, omaggio a Paganini di Castelnuovo-Tedesco (1895-1968) e con il Presto dalla suite, op. 19 “Koyunbaba” di Domeniconi, autore nato nel 1947.
Il finale è quanto mai nostalgico, essendo dedicato ad una trascrizione di Cristiano Califano della nota canzone ‘O paese d’ ‘o sole’ (Bovio-D’Annibale), dove possiamo apprezzare anche la voce di Desiderio.
E, sempre sul tema della lontananza dalla città natale, si inserisce il breve filmato intitolato “Il Fenomeno”, contenuto nel cd, che mostra l’artista girare per il centro storico di Napoli, con immagini sottolineate dal suono della chitarra.
In conclusione riteniamo che Desiderio sia uno di quegli artisti, abbastanza rari da incontrare, che abbinano doti tecniche ad una ricchezza di sentimenti e di espressività tipicamente partenopei.
Un ritratto che si completa ricordando l’affabilità e la forte dose d’umiltà che contraddistinguono questo grande chitarrista.
Il rammarico conclusivo è quindi legato al fatto che, se si vuole ascoltarlo dal vivo, il posto più vicino rimane la Germania (insegna infatti alla Musik Akademie di Coblenza), in quanto l’ Italia e, in particolare, Napoli, si sono colpevolmente dimenticate di lui.