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Les Six (Il Gruppo dei Sei)

Un sodalizio di breve durata che incise sulla musica francese del Novecento

Nel 1917, in pieno conflitto mondiale, per ravvivare un po’ il panorama artistico di Parigi, il poeta Blaise Cendrars ed il pittore Moise Kisling decisero di organizzare un concerto di musica classica.
Chiusi tutti i teatri, a causa degli eventi bellici, scelsero come sede lo studio del pittore Emile Lejeune, al n. 6 di Rue Huyghens.
Per l’occasione le pareti furono tappezzate da tele di artisti quali Picasso, Matisse e Modigliani e vennero eseguite composizioni di Honegger, Auric, Durey e Satie.
Fu proprio quest’ultimo che propose agli altri tre colleghi di formare un gruppo, battezzato Les Nouveaux Jeunes, il cui scopo era di dare una scossa all’ambiente musicale francese, mediante brani ironici ed anticonformisti.
Il sodalizio ebbe vita breve, in quanto il suo fondatore se ne distaccò dopo poco tempo, ma nel frattempo la guerra era finita e a Parigi cominciavano a svilupparsi nuovi e importanti movimenti culturali.
Così, mentre in campo pittorico Picasso iniziava ad avere un suo seguito, lo scrittore, poeta e regista Jean Cocteau aspirava a diventare il punto di riferimento dell’avanguardia letterario-musicale.
Per questo motivo volle raccogliere intorno a sé il terzetto orfano di Satie, al quale si aggiunsero Poulenc, MilhaudGermaine Tailleferre.
Il gruppetto scelse come luogo d’incontro un locale chiamato Le boeuf sur le toit (titolo che divenne un balletto di successo di Milhaud), dove era possibile ascoltare i ritmi provenienti da oltreoceano.
I sei, pur avendo in comune la forte voglia di rinnovamento, partivano da concezioni musicali diverse.
Così, ad esempio, solo Auric e Poulenc erano molto vicini alle idee di Cocteau, mentre Honegger si rispecchiava nel Romanticismo tedesco e Milhaud nei ritmi mediterranei e sudamericani.
E’ molto probabile che oggi sarebbero ricordati solo singolarmente se, nel 1920, il compositore e critico musicale Henri Collet, in un articolo sulla rivista Comoedia, non li avesse ribattezzati Les Six, avendo in mente il Gruppo dei Cinque, formatosi in Russia nella seconda metà dell’Ottocento.
Da quel momento, i musicisti francesi furono associati a questo nome, anche se la loro collaborazione non durò a lungo e ben presto ognuno prese la propria strada.
Di quel periodo ci rimangono, comunque, alcune composizioni scritte a più mani e una, in particolare, su testi di Jean Cocteau, intitolata Les Mariés de la Tour Eiffel, alla quale contribuirono tutti tranne Durey.

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