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"I Venerdì Musicali" del Conservatorio di Napoli

Settecento, Ottocento e Novecento musicale a Napoli

La stagione autunnale de “I Venerdì Musicali” del Conservatorio si è chiusa con il concerto dal titolo “Napoli allo specchio”, nel corso del quale sono stati eseguiti brani di autori, distintisi nella città partenopea in un arco di tempo che va dal Settecento al Novecento.
In apertura abbiamo ascoltato l’ Elegia per archi, organo, arpa e timpani, del catanese Pietro Platania (1828-1907), direttore del Conservatorio di Napoli alla fine dell’ Ottocento.

Il lavoro risale al 1891 e fu scritto in occasione dello spostamento dei resti mortali di Giovanni Paisiello, dalla Chiesa del Terz’Ordine (vittima delle demolizioni seguite all’ applicazione della cosiddetta legge del “Risanamento di Napoli”), alla Chiesa di Donnalbina.
In seguito se ne persero le tracce, fino a quando la partitura non è stata ritrovata, fra le carte del Fondo Platania, su due fogli molto rovinati, dal professor Antonio Polidoro che ne ha curato la revisione, riportando il pezzo ai fasti originari.
Seconda composizione in programmaBagattelle per orchestra da camera di Mario Pilati, autore morto prematuramente nel 1938, che sta ritornando alla ribalta dopo troppi anni di inspiegabile oblio.
Anche in questo brano, caratterizzato da una freschezza che rimane immutata, a distanza di più di 70 anni dalla sua creazione, è possibile apprezzare il particolare stile del musicista napoletano, frutto di un’ abile fusione fra la musica colta e i ritmi popolari, .
Dopo l’intervallo è stata la volta della Ninna Nanna per soli, coro e orchestra di Carmine Giordani (1685-1758), coevo di Bach ed Haendel.
Nativo di Cerreto Sannita (Bn) ed autore di numerosa musica sacra, deve la sua fama principalmente a questa cantata che, dal 1737, viene eseguita ogni anno nella chiesa di S. Domenico Maggiore.
Prima di concludere, va dato qualche cenno sugli esecutori, a cominciare dall’ Orchestra del Conservatorio di “S. Pietro a Majella” che, sotto l’ attenta guida di Francesco Vizioli, ha saputo fornire i giusti toni alle diverse composizioni, dimostrando una grande versatilità.
Molto bravi anche il Coro del Conservatorio di S. Pietro a Majella, diretto dalla professoressa Elsa Evangelista e i tre solisti, Raffaella Fraioli (soprano), Cira Di Gennaro (contralto) e Massimiliano Silvestri (tenore), impegnati nella cantata barocca di Giordani.
La stagione autunnale è terminata, quindi, nel modo migliore e, dal 12 gennaio, “I Venerdì Musicali” riprenderanno nell’ambito della stagione invernale, che si preannuncia altrettanto interessante.
Nel frattempo, il prossimo 2 gennaio, l’ Orchestra del Conservatorio si esibirà sul prestigioso palcoscenico del Teatro di S. Carlo, evento che evidenzia come si stiano creando indispensabili sinergie fra le più importanti istituzioni musicali napoletane.