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Associazione Scarlatti 2006-2007: Tredicesimo concerto

Due messe scarlattiane nella magnifica interpretazione dell'Ensemble Vocale di Napoli

L’ultimo concerto del 2006 della stagione dell’ Associazione Scarlatti, tenutosi al Conservatorio di S. Pietro a Majella, ha avuto come protagonista l’ Ensemble Vocale di Napoli, che si è confrontato con un programma rivolto alla musica sacra scarlattiana.
Due i brani eseguiti, la Missa Quatuor Vocum di Domenico Scarlatti, e la Messa per il Santissimo Natale a nove voci, due violini e continuo di Alessandro Scarlatti.
La prima non ha una datazione certa ed è nota anche come “Messa di Madrid”, in quanto l’ unico manoscritto ad essa relativo risulta conservato nel Palazzo Reale della capitale spagnola, in una raccolta di composizioni sacre di musicisti appartenenti a vari periodi.
Quello che si sa sicuramente è che Domenico Scarlatti, oltre alla più nota produzione clavicembalistica, scrisse molte composizioni religiose in qualità di Maestro di Cappella in S. Pietro.
Dal punto di vista stilistico, la Messa è un tipico esempio di come l’autore, pur avendo come riferimento le solide basi della polifonia del Cinquecento, usciva sovente dai rigidi schematismi per assecondare la sua fertile fantasia musicale.
Per quanto riguarda la Messa di Alessandro Scarlatti, che prevede anche un organico strumentale, venne composta nel Natale del 1707, quando il musicista ricopriva l’ incarico di Maestro di Cappella della Basilica di Santa Maria Maggiore.
Numerose le particolarità che contraddistinguono questo brano sacro, a cominciare dalla disposizione dei cantanti in due cori contrapposti, che fornisce un effetto stereofonico.
Inoltre il testo è privo del “Benedictus” nel Sanctus e del “Dona nobis pacem” nell’ Agnus Dei, mentre sono presenti alcune antifone gregoriane, poste sia ad integrazione che in sostituzione delle parti eliminate.
Infine, nell’ insieme strumentale, il continuo è raddoppiato dalla presenza di un violoncello che si aggiunge all’ organo.

Relativamente all’ interpretazione, l’ Ensemble Vocale di Napoli, diretto da Antonio Spagnolo, che da anni rappresenta uno dei gruppi vocali partenopei più noti a livello internazionale, ha mostrato la consueta solidità nell’ insieme e ottime voci soliste, fornendo l’ ennesimo saggio della sua bravura.
Molto buona anche la prova de “Il Labirinto”, i cui strumentisti hanno accompagnato l’ ensemble nella messa di Alessandro Scarlatti.
Ricordiamo, infine, i soprani Ellida Basso, Loredana Nocerino e Francesca Zurzolo, i contralti Marcella Del Monaco e Davide Troìa, il tenore Roberto Franco ed il basso Giuseppe De Liso, impegnati nelle parti solistiche così come i tenori Guido Ferretti e Salvatore Ruggiero ed i bassi Sergio Petrarca e Mark Weir, che hanno contribuito anche alle sequenze di canto gregoriano, dirette dal maestro Vincenzo De Gregorio.
In definitiva una serata di elevato spessore, che ha chiuso in modo splendido la stagione concertistica del 2006 dell’ Associazione Scarlatti.
Prossimo appuntamento il 19 gennaio, con la musica sacra di Buxtehude e Bach, interpretata da un altro ensemble prestigioso come l’ Amsterdam Baroque Orchestra and Choir, diretto da Ton Koopman.