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Koppel: Los Angeles Street Concerto

Omaggio della flautista Michala Petri e della casa discografica Dacapo al compositore danese recentemente scomparso

Morto lo scorso febbraio a Puerto Rico, all’età di 62 anni, Thomas Koppel rappresenta una figura particolarissima nell’ambito del panorama musicale danese.
Proveniente da una famiglia di origine ebraica, rifugiatasi in Svezia, era nato nel 1944 in un campo profughi.
L’infanzia travagliata influì sicuramente sulle scelte successive, sempre rivolte al sostegno dei più deboli e degli emarginati.
Talento precoce, Thomas entrò nell’ Accademia Reale Danese della Musica come allievo di suo padre, docente di pianoforte, prendendo contemporaneamente lezioni private dal compositore Vagn Holmboe.
Dopo aver fornito un contributo decisivo alla musica classica danese d’avanguardia, i suoi interessi si spostarono sulla musica rock sperimentale.
Fondò quindi, nel 1968, il gruppo Savage Rose, che ben presto guadagnò una risonanza mondiale, la cui cantante, Annisette, divenne la compagna della sua vita.
Di ritorno da una tournée effettuata negli USA, Koppel radicalizzò le sue scelte di vita, decidendo di esibirsi esclusivamente per la gente emarginata.
Come conseguenza il gruppo si ridusse a lui ed alla sua compagna, perdendo gran parte dei fans, che non gradirono questa nuova politica.
Negli anni ‘90 vi fu un ulteriore cambiamento stilistico, che riportò in auge i Savage Rose, nel frattempo tornati ad un ampio organico e, nel 1996, Thomas e Annisette decisero di fissare la loro residenza a Los Angeles, città multietnica, dove sono presenti ampie sacche di povertà.
Proprio a questo decennio risalgono i brani che la Dacapo ha scelto per ricordare il musicista, coinvolgendo anche Michala Petri, amica danese di Koppel e celeberrima flautista, dedicataria delle composizioni proposte.

Nell’ordine il disco presenta il Concerto per flauto dolce e orchestra “Moonchild’s Dream” (1990-91), Nele’s Dances per flauto (sopranino e tenore) ed arciliuto (1991) ed il Los Angeles Street Concerto, per flauto sopranino, archi e celesta.
Si tratta di composizioni molto diverse fra loro, che danno un’idea precisa dell’eclettismo stilistico di Koppel.
Così il brano di apertura, dopo un inizio quasi new age, complice il flauto dolce, si incammina successivamente verso atmosfere decisamente nordiche, mentre nel secondo pezzo, il connubio fra flauto ed arciliuto porta a sonorità piacevolmente inconsuete.
In chiusura troviamo il Los Angeles Street Concerto, che dà anche il titolo all’intero cd e che, fra i tre, risulta quello maggiormente affine alla musica contemporanea.
In esso sono descritte le contraddizioni della metropoli americana, con un gran numero di gente senza fissa dimora, che la sera dorme nelle stesse strade dove di giorno è possibile incontrare commercianti e uomini d’affari.
Per quanto riguarda gli esecutori, la prova di Michala Petri è ancora una volta straordinaria, sia per il virtuosismo che per le emozioni trasmesse, ed in più l’incisione assume per lei una particolare importanza, trattandosi di un sentito omaggio a chi le ha dedicato questi brani .
Di elevato livello appaiono anche la Copenhagen Philharmonic Orchestra, diretta da Bo Holten, la Kremerata Baltica e Lars Hannibal, il cui arciliuto duetta con i flauti della Petri.
In conclusione il cd della Dacapo dimostra di aver raggiunto il suo scopo, che era quello di proporre al vasto pubblico un significativo saggio della musica del compianto Thomas Koppel e, a riprova di ciò, vanno segnalati non solo i favorevoli riscontri della critica internazionale, ma anche i prestigiosi riconoscimenti ricevuti in Danimarca da questo disco, presente solo da pochi mesi sul mercato.