Concerto per Nassiriya

Dalla Idyllium un cd dalle forti valenze sociali

Sono passati poco più di tre anni dall’uccisione dei diciannove soldati italiani a Nassiriya.

La casa discografica milanese Idyllium, per mantenere vivo il ricordo di questo tragico evento, ha recentemente inciso il cd “Concerto per Nassiriya”, che raccoglie brani registrati “dal vivo” durante una intensa serata svoltasi, lo scorso anno, alla chiesa modenese di S. Agostino nel periodo pasquale.
A fornire il titolo del disco è l’omonimo e suggestivo brano orchestrale, scritto da Sante Palumbo e Francesco Sicari, che compare in apertura e, verso la fine, stavolta in una versione per pianoforte solo, interpretata dallo stesso Palumbo.
Di Palumbo è anche il melodico e struggente Cantus sacer per baritono, coro femminile ed orchestra, su testi di R.M. Freni, qui in prima esecuzione assoluta.
Tre i brani mozartiani presenti, fra i quali spicca il celeberrimo Exsultate Jubilate per soprano e orchestra KV 165.
Scritto dal genio di Salisburgo, quando aveva appena 17 anni, su richiesta dei Padri Teatini di Milano, conobbe la prima esecuzione nel 1773, nella chiesa di S. Antonio Abate, sotto la direzione dell’autore e con il celebre castrato Venanzio Rauzzini come solista.
In una serie di composizioni dedicate ai soldati caduti in guerra, non poteva mancare l’ Adagio per archi di Barber, utilizzato da Oliver Stone nella colonna sonora del film “Platoon”, che contribuì al rilancio di un compositore, caratterizzato da uno stile che conciliava la musica americana con quella europea.
Il disco è completato da altri due brani, Begräbnisgesang (Canto funebre), per coro e orchestra op. 13 di Brahms e Gloria, per baritono, coro e orchestra di Stefano Seghedoni.
Il primo è un pezzo giovanile dell’autore tedesco, che fu eseguito per la prima volta ad Amburgo nel 1589 e costituisce un approccio embrionale al genere, che si concretizzerà nel più ampio Requiem Tedesco, composto circa dieci anni dopo.
Il secondo, che chiude anche il cd, è un interessante brano sacro, moderno, ma moderato, pervaso da una solenne musicalità che risulta al servizio del testo.
Un breve cenno va, infine agli esecutori, iniziando dall’ Orchestra Jupiter di Mirandola e dalla Corale “Gioacchino Rossini” di Modena, alle quali si aggiungono, nelle parti solistiche, i bravi Paola Cigna (soprano) e Federico Longhi (baritono), il tutto sotto l’attenta direzione del maestro Stefano Seghedoni.
Notevole, come sempre, anche l’apporto di Sante Palumbo nel brano pianistico, che dà anch’egli lustro ad un disco, che si segnala sia per il programma proposto, sia per l’iniziativa benefica ad esso legata.

Infatti, è possibile sostenere le famiglie delle vittime della strage, tramite una quota dei diritti editoriali maturati ogni volta che verrà eseguito il brano Concerto per Nassiriya, contenuto nel cd, oppure direttamente, mediante un versamento su conto corrente il cui numero è indicato nel libretto illustrativo.

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