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"I Venerdì Musicali" - Stagione primaverile 2007

L'Orgelbüchlein di Bach in prima assoluta a Napoli

Pagina fra le più interessanti e suggestive della letteratura organistica, l’ Orgelbüchlein (Piccolo libro d’organo) di Johan Sebastian Bach comprende 45 corali, scritti fra il 1708 ed il 1714, sia per accompagnare le principali festività dell’anno liturgico, che per celebrare i diversi aspetti della vita cristiana.
Nelle intenzioni del grande compositore, il piano dell’opera avrebbe dovuto essere formato da ben 164 corali, tanti quanti sono i titoli che compaiono nel manoscritto originale, molti dei quali però non furono musicati.
Va ancora detto che i diversi brani possono essere considerati delle vere e proprie immagini musicali, poiché il loro andamento è strettamente correlato all’argomento trattato.
Inoltre, ogni pezzo era modellato su un particolare testo, in genere un adattamento poetico, in tedesco, di episodi tratti dalle Sacre Scritture, per cui i motivi potevano anche essere cantati dai fedeli durante le funzioni religiose.
Dopo questa breve presentazione, si può comprendere come la recente serata della stagione primaverile de “I Venerdì Musicali” del Conservatorio rappresentasse un vero e proprio evento, considerando che, per la prima volta, l’intera raccolta veniva eseguita a Napoli.
Per interpretarli si è ricorso ad una sorta di staffetta, formata da Cinzia Martone, Salvatore Piscopo, Sossio Capasso, Gilberto Scordari, Salvatore Lamberti e Marianna Meroni, tutti allievi del maestro Anna Maria Robilotta, che si sono avvicendati all’organo, dando vita ad un concerto dalle forti suggestioni.
Interessante anche il supporto multimediale, poiché ogni corale era accompagnato dalla riproduzione, proiettata sullo schermo, della partitura originale, seguita dalla traduzione del testo di riferimento, abbinato ad una immagine artistica relativa all’argomento considerato.
Anche in questa occasione il pubblico era molto numeroso e, grazie all’avviso iniziale, si è riusciti ad evitare inutili applausi prima della fine dell’intera composizione.
Purtroppo non tutti si sono resi conto dell’importanza dell’evento e del relativo comportamento da tenere, per cui abbiamo assistito al fastidioso andirivieni, già segnalato in altre occasioni che, in questo caso, appariva maggiormente irritante.
Ricordiamo infine che, nei giorni precedenti l’esibizione in pubblico, il gruppo dei sei organisti, ha registrato l’intera raccolta che, in tempi abbastanza brevi, sarà pubblicata in un doppio cd.
Prossimo appuntamento con il maestro Pietro Condorelli alla testa dell’ Orchestra Jazz del Conservatorio, in un programma rivolto alle musiche di Corea, Condorelli e Kern.