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Gieseking interpreta Beethoven

Dalla Naxos il terzo ed ultimo cd dedicato alle registrazioni effettuate dal celebre pianista negli anni '30

Walter Gieseking nacque a Lione nel 1885 da genitori tedeschi.
Il padre era un noto entomologo, che si spostava molto frequentemente, e da piccolo Gieseking visse fra l’Italia e la Francia.
Non frequentò mai la scuola e sua docente fu la madre, che gli impartì anche i primi rudimenti di musica al punto che, a cinque anni, era già in grado di suonare il pianoforte.
Quando nel 1911 la famiglia ritornò in Germania, ad Hannover, Gieseking si iscrisse al locale conservatorio, diventando alunno di Karl Leimer.
Un incontro fondamentale per il suo futuro in quanto Leimer era un docente molto particolare, i cui metodi di insegnamento, rivoluzionari per l’epoca, si basavano sulla memorizzazione della partitura e dei movimenti da effettuare, che dovevano precedere l’approccio esecutivo vero e proprio.
Un tipo di studio molto legato al possesso di una buona memoria (e quella di Gieseking era a dir poco formidabile), per cui i due stabilirono un lungo e proficuo sodalizio, sfociato anche nella pubblicazione di alcuni libri.
Fra le due guerre, Gieseking portò avanti una carriera strepitosa, girando praticamente il mondo intero.
Allo scoppio della II guerra mondiale si trovava in America, ma volle tornare in Germania.
Questa decisione gli causò, al termine del conflitto, grossi problemi con il governo statunitense, tanto che nel 1949 fu costretto ad annullare una serie di concerti negli USA già programmati.
Si sarebbe poi rifatto nel 1953 e nel 1955, con due trionfali tour statunitensi, il secondo durato addirittura dieci mesi.
Nell’autunno del 1956, mentre stava preparando alcune incisioni con la EMI a Londra, venne colpito da un attacco di pancreatite e, ricoverato d’urgenza, morì pochi giorni dopo essere stato operato.
Questa biografia era un lungo ma necessario prologo alla recensione di un cd della Naxos, terzo e ultimo fra quelli dedicati alle registrazioni effettuate da Gieseking negli anni ‘30 ed inserito nella collana rivolta ai grandi pianisti del passato.
Il disco comprende l’esecuzione di due Concerti per pianoforte di Beethoven, il n. 4 in sol, op. 58 ed il n. 5 in mi bemolle, op. 73 meglio conosciuto come “Imperatore”, dove il pianista è accompagnato rispettivamente dall’Orchestra di Stato della Sassonia, diretta da Karl Böhm e dall’Orchestra Filarmonica di Vienna, diretta da Bruno Walter.
In entrambi i casi, l’incisione fornisce un’idea piuttosto precisa del pianismo di Gieseking, che si traduceva in una grande tecnica, supportata da una straordinaria brillantezza del suono.
Il tutto concorre a rendere il cd imperdibile, in primo luogo per gli appassionati delle registrazioni storiche, ma anche per chi vuole rendersi conto a quali livelli erano giunti alcuni pianisti che hanno calcato i palcoscenici nella prima metà del secolo scorso.
In conclusione diamo ancora una volta atto alla Naxos, che si sta distinguendo in modo determinante anche nell’ambito di un settore problematico, come quello delle incisioni risalenti agli inizi del Novecento, nel quale troppo spesso, dietro proposte storicamente uniche, vi è una scarsissima qualità.

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