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Opera Gala

La casa discografica Idyllium propone alcune arie tratte da celebri opere liriche

Dopo l’opera Alice, il catalogo lirico della casa discografica milanese Idyllium si arricchisce con un nuovo cd intitolato “Opera Gala”, che propone un recital del soprano Corinna Catelli Panza, accompagnata dall’Orchestra della Compagnia d’Opera Italiana, diretta da Antonello Gotta.
Il repertorio eseguito spazia fra brani noti e meno noti di autori che hanno fornito il loro fondamentale apporto alla musica operistica ed evidenzia una vasta gamma di personaggi femminili dalle differenti fortune.
Così, dopo la track dei ringraziamenti (probabilmente pleonastica, visto che le stesse parole sono riportate all’interno del cd), si parte con il celeberrimo “O mio babbino caro”, implorazione che Lauretta fa a suo padre, Gianni Schicchi, all’inizio dell’omonima opera di Puccini, per convincerlo ad aiutare il fidanzato e tutta la sua famelica famiglia a riconquistare un’eredità che stanno per perdere.
“Batti, batti o bel Masetto”, dal “Don Giovanni” mozartiano è invece pronunciato da Zerlina per cercare di far pace con il suo Masetto.
E’ poi la volta di Amina, “La Sonnambula” di Bellini, con “Ah non credea mirarti” che, in uno stato di sonnambulismo, sta camminando pericolosamente in bilico su una trave malferma, ma la scena precede il lieto fine che vedrà la giovane recuperare l’amato Elvino.
La stessa Amina ritonerà più avanti nel disco, con “Care compagne”, che appartiene ai gioiosi momenti iniziali dell’opera, quando non sa ancora che il suo fastidioso disturbo le giocherà brutti scherzi.
A seguire troviamo quasi tutte eroine sfortunate, tra le quali ricordiamo la donizettiana Lucia di Lammermoor (“Regnava nel silenzio”), e le verdiane Violetta de “La Traviata” (“Addio al passato”) e Gilda del “Rigoletto” (“Caro nome”), fino a chiudere con Astrifiammante, la fiabesca Regina della notte del Flauto magico di Mozart con l’aria “Der Hölle Rache”.
Per quanto riguarda l’interpretazione, il soprano Corinna Catelli Panza si dimostra dotato di grande versatilità, con una decisa predilezione per Mozart, Bellini e Donizetti.
Buono risulta anche l’apporto dell’Orchestra della Compagnia d’Opera Italiana, diretta da Antonello Gotta, che appare in forte sintonia con la cantante, supportandola quasi sempre al meglio.
In conclusione un disco di pregevole fattura, che mostra i maggiori problemi nella grafica del retro della copertina, dove caratteri piccoli, uniti ad una sovrapposizione giallo oro su nero, penalizzano soprattutto le notizie relative all’orchestra ed alla casa discografica.