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Ester Mägi : Brani orchestrali

Dalla Toccata Classics un disco che raccoglie alcuni brani significativi della compositrice estone

Nata nel 1922 a Tallinn, Ester Mägi si è guadagnata l’appellativo di “First Lady della musica estone” ma, al di fuori del suo paese d’origine, rappresenta sicuramente un oggetto misterioso.

Su questa scarsa notorietà ha pesato, innanzitutto, il giogo sovietico e, in secondo luogo, uno stile molto personale, caratterizzato da un forte equilibrio e da una modernità moderata, sempre abbastanza distante dalle mode del momento.

Risulta quindi preziosissima la recente pubblicazione, da parte della Toccata Classics, di un cd dedicato alla compositrice, che raccoglie una produzione compresa fra il 1953 ed il 1998, stranamente non in ordine cronologico.

Infatti, l’apertura è rivolta a Vesper, brano concepito inizialmente per violino e pianoforte e arrangiato nel 1998 per orchestra d’archi, mentre il successivo Concerto per pianoforte ed orchestra risale al 1953.

Quest’ultimo contiene numerosi riferimenti alle melodie popolari russe e, dal punto di vista stilistico, appare maggiormente affine ad autori quali Balakirev e Rachmaninov piuttosto che a Ciaikovsky.

Il folclore è l’assoluto protagonista di Bukoolika (1983), che rievoca scene campestri mediante una suggestiva orchestrazione di antichi canti estoni.

Gli ultimi brani presenti nel cd sono le Variazioni per pianoforte, clarinetto e orchestra da camera (1972) e la Sinfonia, sicuramente il pezzo più aspro fra quelli registrati nel disco, scritta nel 1968, in un periodo che lasciava intravedere grandi speranze, in seguito andate deluse.

Soprattutto, all’epoca della sua presentazione, molti furono stupiti che una donna potesse aver composto un pezzo dotato in certi tratti di un’energia quasi da fiume in piena.

Per quanto riguarda gli interpreti ricordiamo la brava pianista Ada Kuuseoks, impegnata nel concerto solistico, Mati Mikalai (pianoforte) e Tarmo Pajusaar (clarinetto), che forniscono il loro significativo apporto al brano cameristico e l’Orchestra Sinfonica Nazionale dell’Estonia, complesso molto ben equilibrato, alla cui guida si alternano Arvo Volmer e Mihkel Kütson.

Va sottolineato, inoltre, che tutti i brani, tranne le Variazioni, rappresentano una prima registrazione assoluta per i paesi dell’Europa Occidentale.

In conclusione un disco estremamente interessante, che pone in evidenza una compositrice di notevole valore, confermando che la Toccata Classics, nata lo scorso anno con l’intento di far emergere autori sconosciuti o brani inediti di autori noti, ha imboccato subito la strada giusta.