
Grande successo e parterre delle grandi occasioni, 20 minuti di applausi per la prima della “Gazzetta” di Gioacchino Rossini, eseguita con allestimento moderno al XIX Festival rossiniano di Wildbad, in Germania.
Il coro del conservatorio “S.Pietro a Majella”, diretto da Elsa Evangelista, composto anche da studenti che seguono il corso di specializzazione in Canto e coralità, invitato nuovamente nella deliziosa località turistica della Foresta Nera, dopo il successo riscosso lo scorso anno nel “Mosè in Egitto”e “I due Figaro”, è stato molto applaudito e ammirato per le belle voci, per la perfetta esecuzione musicale e per la vivacità scenica necessaria in quest’opera buffa, scritta dal grande compositore nel 1816 per il pubblico napoletano, nel periodo che intercorre fra “Il Barbiere di Siviglia” e la “Cenerentola”.
L’azione si svolge all’hotel “Zum Adler” di Parigi.
Molti i fraintesi causati dall’annuncio matrimoniale che il vanitoso e ambizioso don Pomponio fa pubblicare sulla Gazzetta per maritare la figlia Lisetta ad un ricco signore.
Alberto si innamora di Doralice, che egli crede la ricca Lisetta. Di qui i tanti colpi di scena molto divertenti. Alla fine vince però l’amore. Amor vincit omnia.
Nella “Gazzetta” Rossini inserisce molta musica scritta per altre opere. L’ouverture è la stessa utilizzata per “Il barbiere di Siviglia” e per “Cenerentola”. Anche i recitativi e le arie riecheggiano i motivi rossiniani.
Ha diretto in modo eccelso il bravissimo Christopher Franklin, americano che ha scelto come patria di adozione l’Italia.
Nel cast,un brillante e musicalmente dotato Marco Cristarella nel ruolo di Don Pomponio, che ha reso in maniera efficace e sicura la figura del ricco, vanitoso genitore di Lisetta.
E inoltre Rossella Bevacqua, Judith Gauthier, Giulio Mastrototaro, Michel Spyres, Maria Soulis, Filippo Polinelli.
Orchestra di Brno. Regia di Thaddeus Strassberger.
Ma quest’anno il coro è veramente un importante protagonista del festival di Wildbad.
Infatti è impegnato anche nell’opera “Don Chisciotte alle nozze di Gamaccio” di Saverio Mercadante, che, contemporaneo e concorrente di Rossini, la compone nel 1830, riportando una delle più note avventure dell’ultimo grande coraggioso cavaliere.
La partitura autografa si trova nella biblioteca del Conservatorio “S.Pietro a Majella” di Napoli, famosa per il prestigioso e a volte unico patrimonio musicale in essa custodito.
Dirige l’opera il maestro Antonino Fogliani. Orchestra di Brno. L’allestimento è in forma di concerto, con l’introduzione di elementi scenici.
Alcuni studenti del coro, Marisa Bove, Luigi Falcini, Maurizio Esposito partecipano inoltre alla Masterclass tenuta dal famoso tenore argentino Raúl Giménez che si concluderà con un recital cui sono stati invitati molti illustri specialisti del settore.
Infine da segnalare il successo ottenuto dal pianista Ugo Mahieux nell’opera “Boabdil, re di Granata” di Giuseppe Balducci, scritta a Napoli nel 1827.
Nell’opera si racconta l’amore di Boabdil, ultimo re di Granata per Zoraide, amata anche dal generale Abenamet.
In quest’opera la scenografia è veramente stravagante.
In particolare il cast formato da 4 studentesse dell’Accademia Belcanto di Wildbad, di cui fa parte anche Letizia Calandra, studentessa di secondo livello del Conservatorio di Napoli nella classe del maestro Antonio Florio, ha sostenuto il ruolo maschile e femminile, con l’accompagnamento di 2 pianoforti e di un’arpa.
In conclusione, tale notevole attività, che ha impegnato gli studenti in Germania per circa un mese, ha dato loro la possibilità di esibirsi al fianco di musicisti di fama, partecipando attivamente alla attività artistica (corale, solistica, di arte scenica ) in un panorama internazionale, così come prevede la legge di riforma e, per i quali i conservatori, Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale sono preposti.
(Comunicato stampa curato dalla professoressa Elsa Evangelista)

Marco Del Vaglio









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