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La banda musicale dell'Arma dei Carabinieri

Un'orchestra sinfonica a tutti gli effetti

Nel 1820, in un documento ufficiale, per la prima volta si accennava alla costituzione di un organico musicale dei Carabinieri, affidato ai cosiddetti Trombetti.

Solo nel 1850, però, avvenne la nascita ufficiale di due gruppi di trombettieri, denominati Fanfare, uno alla Scuola Allievi di Torino e l’altro alla Legione di Napoli.

Arriviamo al 1884, quando la Fanfara di Torino si rinforzò con l’aggiunta di alcune percussioni e tenne il suo primo concerto pubblico, sotto la direzione del maresciallo Cabella.

Gli anni seguenti videro il trasferimento del gruppo da Torino a Roma e un ulteriore allargamento dell’organico.

Intanto Cabella, per sopraggiunti limiti d’età, lasciò il suo incarico ed il concorso bandito per sostituirlo fu vinto da Luigi Cajoli.

Quest’ultimo, uomo attivissimo, ottenne che la Fanfara assumesse prima il nome di Musica (1894) e poi quello di Banda (1910), con il conseguente aumento di strumentisti.

Durante il primo conflitto mondiale la Banda della Legione Allievi Carabinieri si esibì in varie parti d’Europa, spesso per beneficenza, e un suo concerto, tenuto a Parigi, riscosse un tale successo che fu immortalato da una copertina di Beltrami sulla Domenica del Corriere.

L’istituzione della Banda dell’Arma dei Carabinieri Reali risale, invece, al 1920 e permise a qualsiasi effettivo (non solo gli allievi), di poter prendere parte alle attività musicali, allargando a 70 il numero degli strumentisti.

Nel 1925, al posto dell’anziano Cajoli, arrivò un allievo di Mascagni, Luigi Cirenei, che avrebbe poi scritto La Fedelissima, inno ufficiale dei Carabinieri.

Sotto la sua direzione, la Banda registrò il primo disco e venne anche invitata al Teatro Augusteo di Roma, allora tempio della musica classica.

Prima di abbandonare l’incarico nel 1947, sempre per motivi legati all’età, Cirenei iniziò a ricostituire l’organico, decimato dalla guerra e a riacquisire tutte le partiture dell’archivio musicale distrutte dalle truppe tedesche.

A Cirenei successe Domenico Fantini, che portò a termine il compito del suo predecessore e puntò ad un riconoscimento ancora più ampio della Banda, con tournée in tutto il mondo e la stessa linea fu seguita da Vincenzo Borgia, a capo del complesso dal 1972 al 2001.

Il resto è la storia recente di una compagine, diretta dal Maestro Massimo Martinelli, che conta ben 102 musicisti dalla elevatissima professionalità, al punto da meritare l’appellativo di “orchestra sinfonica priva di archi”.