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Ceruti: Missa de Lima

Dalla K 617 un interessante cd di musica sacra peruviana del Settecento

Il repertorio musicale delle “riduzioni” gesuitiche, rappresenta uno dei filoni principali seguiti dalla K617 fin dai suoi esordi negli anni ‘90.

Ad esso si rivolgeva la collana Le Chemins du Baroque, recentemente ribattezzata Le Chemins du Baroque de la Terre de Feu a l’embouchure du St-Laurent (I percorsi del Barocco dalla Terra del Fuoco all’Estuario del fiume S. Lorenzo), attraverso la quale la casa discografica francese sta riproponendo alcuni dei cd più interessanti.

Approfittiamo dell’occasione, iniziandovi a segnalare un disco che comprende brani di compositori attivi in Perù nel Settecento, sia autoctoni che europei.

In apertura troviamo la Missa de Lima dell’autore di origine milanese Roque Ceruti, giunto nella capitale peruviana nel 1708.

Egli fu prima al servizio del vicerè, per poi spostarsi a Truijllo e infine ritornare a Lima, come maestro di cappella della Cattedrale, ricoprendo il suddetto incarico fino al 1760, anno della sua morte.

Il suo merito principale fu quello di aver introdotto lo stile operistico italiano nei canti sacri e profani del Sudamerica, come si ricava ascoltando il già citato brano religioso.

Dopo Ceruti è la volta di José de Orejón y Aparicio (1705-1768) con il suo villancico “Ah del Gozo”, dedicato alla Madonna.

Ritenuto il più grande compositore peruviano della sua epoca, Aparicio svolse la sua cinquantennale carriera nell’orbita del coro della Cattedrale di Lima, dove era entrato come voce bianca e terminò in qualità di maestro di cappella.

A seguire un altro breve brano di Ceruti, “A cantar un villancico”, che precede il conclusivo Venid, venid, Deidades, un’opera-serenata scritta per celebrare la nomina a vescovo del Paraguay di Perez de Oblitas ed attribuita a Esteban Ponce de Léon.

Si tratta di una disputa immaginaria fra Arequipa, città natale del futuro prelato, e Cuzco, luogo dove Oblitas aveva trascorso gran parte della sua vita, che rivendicano entrambe la preminenza.

A dirimere la questione ci penseranno alcune divinità, il che indica come vi fosse all’epoca ancora una forte contiguità fra i vecchi idoli pagani ed il Cristianesimo di recente diffusione.

Terminiamo non prima di aver ricordato la splendida interpretazione dell’Ensamble Louis Berger, diretto da Ricardo Massun, un complesso specializzato nell’esecuzione di musica barocca con strumenti originali.

 

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