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Verdi: Un ballo in maschera

Dalla Membran riproposta una magnifica incisione del 1943 del capolavoro verdiano

La genesi dell’opera verdiana Un ballo in maschera meriterebbe un articolo a parte per i continui cambiamenti avvenuti durante la sua stesura.

Il lavoro doveva ispirarsi al Gustave III o Le bal masqué, grand-opéra scritto dal francese Scribe e musicato da Auber, che si chiudeva con un regicidio.

Problemi con la censura ed avvenimenti politici dell’epoca, fra i quali un attentato a Napoleone III, fecero spostare l’ambientazione da Stoccolma a Boston, cambiare il protagonista, (il conte Riccardo al posto del re Gustavo) ed infine anche luogo della “prima”, che non si tenne più a Napoli, ma al teatro Apollo di Roma nel 1859.

La trama è, come per la maggior parte delle opere, difficile da riassumere in spazi ristretti, per cui accenniamo soltanto che la vicenda si svolge in USA nel Seicento e, attorno al personaggio principale, il conte di Warwick, governatore di Boston, si intrecciano vicende amorose e politiche.

Riguardo alle prime, vi è una tresca mai consumata fra il nobile ed Amelia, moglie del suo segretario Renato, mentre le seconde ruotano sulla preparazione di una congiura volta ad eliminare il nobile.

Alla fine, durante una festa in maschera, Riccardo cadrà per mano di Renato che, unitosi al gruppo dei cospiratori, intenderà così vendicarsi del presunto seduttore della moglie.

Al proposito va ricordato che la scena conclusiva del ballo, tagliata in precedenza dalla censura napoletana, fu non solo confermata da Verdi ma, in una sorta di rivalsa, utilizzata per dare il titolo all’intera opera.

Fra le numerose edizioni di questa opera verdiana, ne segnaliamo una del 1943, raccolta in un doppio cd della Membran.

Eccezionale il cast di cantanti che parteciparono alla registrazione, con il grande Beniamino Gigli nel ruolo del protagonista, il soprano Maria Caniglia, splendida Amelia e l’ottimo baritono Gino Bechi nei panni di Renato.

Fra i comprimari troviamo altri nomi molto famosi come il mezzosoprano Fedora Barbieri (Ulrica), il soprano Elda Ribetti (Oscar), il baritono Nicola Nicolini (Silvano), i bassi Tancredi Pasero e Ugo Novelli (Samuel e Tom) ed il tenore Blando Giusti (Il giudice), mentre l’organico è completato dall’Orchestra e dal Coro del Teatro dell’Opera di Roma, diretti da uno specialista come Tullio Serafin.

Solo per il valore degli artisti, il doppio cd della Membran meriterebbe una particolare attenzione ma, aggiungendo l’ottimo rapporto fra elevata qualità e prezzo molto basso, riteniamo che tale incisione vada annoverata fra quelle assolutamente da non perdere.