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Riverberi: Souls Reflections

Dalla Stradivarius nuove sonorità per il XXI secolo

Terzo cd del progetto musicale Riverberi, portato avanti dal duo costituito da Pietro Tagliaferri (sax soprano) e Margherita Sciddurlo (organo).

Il disco, inciso dalla Stradivarius, nell’ambito della collana Times Future, si intitola Souls Reflections e comprende sia raffinatissime rielaborazioni, per sassofono e pianoforte, di brani del passato, curate da Tagliaferri, che composizioni moderne, in gran parte scritte appositamente per i due musicisti.

Le prime ci accompagnano in un percorso, da Dufay a Litaize, ricco di sonorità nuove e sorprendenti.

Le seconde non solo alimentano lo scarso repertorio relativo ad un organico così particolare, ma sono utili anche per conoscere ed approfondire alcuni compositori contemporanei, come la statunitense, trapiantata in Austria, Karen De Pastel e gli italiani Leonardo Polato, Patrizio Marrone, Nicola Campogrande e Massimo Berzolla i quali, con i loro differenti stili, riescono a conciliare le istanze della musica dei nostri giorni con le esigenze del pubblico.

Naturalmente, una simile iniziativa può essere coronata dal successo solamente se i due interpreti sono all’altezza del loro compito e, da questo punto di vista, siamo di fronte ad una coppia di assoluto valore mondiale.

Va ancora sottolineato che, per essere gustato appieno, questo genere di musica necessita di tranquillità e concentrazione, ragione per cui l’incisione discografica, rispetto all’esibizione dal vivo, acquista una suggestione ancora maggiore, in quanto la presenza degli spettatori finisce quasi sempre per risultare un elemento perturbatore.

Ulteriore pregio di Souls Reflections consiste, come viene evidenziato anche nel libretto di accompagnamento, nella valorizzazione del grandioso organo Mascioni della cattedrale di Cremona e del pregevole organo Giani della Basilica di S. Antonino, utilizzati nella presente registrazione.

E, sempre a proposito del suddetto libretto, segnaliamo sia il prezioso contributo d’apertura del maestro Stefano Pellini, organista e studioso di fama internazionale, sia gli interventi degli autori dei brani moderni, che commentano le loro opere.

Un ultimo cenno va a Fabio Rinaudo (uillean pipes) che, nel brano di chiusura, accompagna il duo in If… di Tagliaferri e Berzolla.

Non ci rimane che invitare tutti gli appassionati all’ascolto di questo cd, ulteriore gioiello nato dall’inconsueto connubio fra sassofono ed organo, che contribuisce a portare una ventata di stimolante originalità nel panorama musicale del secolo da poco iniziato.