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Tormis: Brani per voci maschili

LA TOCCATA CLASSICS DEDICA UN ECCEZIONALE CD ALLA MUSICA CORALE DEL COMPOSITORE ESTONE

Nato nel 1930 a Kuusalu, in Estonia, Veljo Tormis rappresenta uno dei massimi compositori di musica corale del XX secolo.

Considerato un musicista sovietico, fino a che il suo paese, nel 1991, non ha ottenuto l’indipendenza, è andato spesso incontro a numerosi problemi con il regime, sia per i testi utilizzati, dalle decise connotazioni patriottiche, sia per una musica al di fuori da ogni convenzione, dove l’autore riesce a fondere antico e moderno, dando vita ad uno stile personalissimo e di grande suggestione.

Un’ampia panoramica della produzione di Tormis, dai primi anni ‘60 ai giorni nostri, è stata recentemente proposta in un cd della Toccata Classics (distribuita in Italia dalla Ducale Music), che prosegue così nella sua lodevole iniziativa di mettere in evidenza autori e brani di rarissimo ascolto.

Il disco è interamente rivolto a brani scritti per coro maschile, presentanti diversi spunti tematici, per cui cercheremo di focalizzare quelli che a noi sono sembrati maggiormente significativi.

Innanzitutto va sottolineato il forte amor di patria, che caratterizza diverse composizioni, a volta coperto da allegorie, per evitare le censure del regime, in altri casi molto più esplicito.

Alle prime appartiene, ad esempio, An aboriginal song, che apre il cd, dove la parola Tabu, scandita lungo tutta la durata, appartiene al linguaggio polinesiano e il tamburo che accompagna il coro è quello dello sciamano, ma il motivo utilizzato è estone, il che porta ad un velato paragone fra gli Aborigeni e gli Estoni, entrambi limitati nelle loro libertà essenziali.

Nell’ambito delle seconde rientra il successivo Double Dedication (1983), che celebra Gustav Suits e Marie Under, due poeti estoni fuggiti in Svezia dopo l’occupazione sovietica, mettendo in musica alcuni loro versi in occasione del centenario della nascita di entrambi.

Altro elemento, stavolta di tipo folcloristico, riguarda la proposizione di alcuni motivi, riportati dai marinai del XIX secolo, al ritorno dai viaggi nei paesi vicini, che Tormis ha riunito nella raccolta “Canti degli uomini”.

Interessante risulta ancora lo sguardo sulle tradizioni nordiche del passato, con ben tre composizioni ispirate alle vicende contenute nel Kalevala, poema nazionale finnico.

Ulteriore curiosità risulta nel fatto che, due di queste, attingono alla efficace traduzione in latino, lingua che in quei paesi gode di grande considerazione, ad opera di Tuomo Pekkanen.

Proprio la presenza di testi in latino rappresenta un altro dei punti rimarchevoli di questa registrazione, che ricorda a tutti come l’idioma dei nostri antenati possieda grande versatilità, per cui risulta adatto sia a descrivere la dinamicità dell’episodio in cui il fabbro Ilmarinen forgia il mitico Sampo (Sampo cuditur), sia a sottolineare il momento religioso, come nella De sancto Henrico sequentia, prima parte di The Bishop and the Pagan.

Dopo aver cercato di fornire una sintetica visione degli argomenti alla base delle diverse composizioni, non possiamo non dedicare qualche cenno agli interpreti, gli svedesi Svanholm Singers, compagine formata da venti elementi maschili, sotto la direzione della giovane ed energica Sofia Söderberg Eberhard.

Si tratta di uno dei cori più straordinari che ci sia mai capitato di ascoltare, una vera e propria orchestra di voci ricche di sfumature e colori, dalle capacità praticamente infinite, in grado di esaltare ulteriormente le composizioni dell’autore estone.

Ricordiamo, infine, il personale apporto di Tormis alla registrazione, impegnato al tamburo sciamanico, nei pezzi di apertura e chiusura, e all’incudine in Sampo cuditur, in quest’ultimo caso coadiuvato da Stefan Engström, uno dei membri del coro, ai tamburi.

In conclusione, il cd della Toccata Classics, si configura come una delle migliori incisioni di quest’anno, poiché abbina un ensemble di elevatissimo valore artistico ad un repertorio, legato alla tradizione ugro-finnica, sconosciuto ai più e meritevole di un serio approfondimento.