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Waxman: Obiettivo Burma!

LA COLLANA FILM MUSIC CLASSICS DELLA NAXOS DEDICA UN CD AD UNO DEI GRANDI COMPOSITORI DELL'EPOCA D'ORO DI HOLLYWOOD

Prosegue il travaso, dal catalogo Marco Polo a quello della collana Film Music Classics della Naxos, dei cd rivolti al recupero delle grandi colonne sonore.

Questa volta, oggetto del nostro articolo sono le musiche per il film di Raoul Walsh “Obiettivo Burma!”, che ci permette di approfondire la figura di uno dei compositori che hanno maggiormente dato lustro alla Hollywood degli anni d’oro, il tedesco di origine ebraica Franz Waxman (1906-1967), nato in Alta Slesia a Konigshutte oggi Chorzow.

Va detto, innanzitutto, che la musica non era affatto di casa nella famiglia Waxman, ed il padre di Franz aveva avviato il figlio verso una carriera bancaria, per cui il giovane autore si pagava le lezioni di pianoforte, armonia e composizione con i guadagni ottenuti dal lavoro.

Abbandonato ben presto l’impiego, si spostò a Berlino, che all’epoca (fine anni ‘20) era una città ricca di fermenti culturali innovativi.

Lì approfondì i suoi studi ed ebbe anche il primo impatto con il cinema quando Federick Hollander chiese la sua collaborazione per orchestrare la colonna sonora del film di Sternberg “L’angelo azzurro”.

Il produttore della pellicola Erich Pommer, direttore artistico della UFA (Universum Film Aktiengesellschaft), rimase entusiasta dell’opera di Waxman e, una volta giunto negli USA per collaborare con la RKO, lo chiamò in America.

Fu l’inizio di una strepitosa carriera al servizio, in successione, della Universal, della MGM e della Warner Bros, per un totale di 144 colonne sonore, che gli fruttarono 12 nominations e due Oscar

A completamento delle notizie riguardanti il musicista tedesco, vanno ricordate alcune composizioni al di fuori del campo cinematografico, quali un commosso omaggio all’olocausto con un ciclo di canti sui testi dei bambini di Terezín e l’oratorio “Joshua”.

Waxman fu anche un richiestissimo direttore d’orchestra ed inoltre ideò il “Los Angeles International Music Festival”, vera e propria vetrina di novità musicali, che tenne a battesimo brani di prestigiosi compositori quali Stravinskij, Walton, Schoenberg e Shostakovich.

Riguardo alla colonna sonora per il film di guerra “Obiettivo Burma”, ricostruita per l’occasione da John Morgan, Waxman tradusse musicalmente questa storia, prendendo in considerazione solo alcuni episodi salienti, scelti nell’ambito di un film della durata di più di due ore.

Solo per avere un’idea dell’abilità del compositore, basterebbe ascoltare il tema principale che, in pochissime battute, racchiude almeno sei motivi che saranno sviluppati in seguito.

Dal punto di vista stilistico traspare la predilezione dell’autore per la musica classica a lui contemporanea, sicuramente dovuta ai lunghi e assidui studi intrapresi fin da ragazzo.

A tal proposito non mancano richiami a Stravinskij ed Hindemith, ma alla lunga quello che emerge è frutto di una innata originalità.

In complesso, quindi, la colonna sonora, che all’epoca ebbe la nomination, è un ottimo esempio del genio compositivo di Waxman e una parte di merito va senza dubbio ascritta anche a John Morgan, che ne ha recuperato la partitura originale.

Un’ultima e doverosa citazione va all’Orchestra Sinfonica di Mosca, diretta dallo statunitense William T. Stromberg, che fornisce una interpretazione di grande spessore musicale.

In conclusione un disco che va consigliato agli appassionati del genere e che può fornire utilissime indicazioni anche a tutti gli autori che già scrivono musiche da film o si accingono a farlo.