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Il "Voluntary"

UN GENERE ORGANISTICO TIPICAMENTE ANGLOSASSONE

L’evoluzione ed il repertorio, legati ad uno strumento come l’organo, hanno spesso dovuto fare i conti con fattori di natura politico-religiosa.

Fra gli esempi più significativi vi è quello che riguarda il voluntary, un genere diffusosi esclusivamente nei paesi britannici, le cui radici vanno ricercate nel XV secolo, durante la dinastia Tudor.

All’epoca l’organo non fu più considerato solo strumento di accompagnamento del coro nelle funzioni liturgiche, ma iniziò ad avere una propria autonomia.

Tre i generi che si affermarono, il “meane”, che aveva come riferimento una melodia religiosa, il “pointe”, basato su un motivo profano e il “voluntary”, così definito perchè lasciato alla “buona volontà” improvvisativa dell’esecutore.

Va ricordato che gli organi costruiti in questo periodo erano abbastanza piccoli, con una sola tastiera (definita tecnicamente manuale), pochi registri e nessun pedale.

Il secolo dopo vide, con l’ “Act of Supremacy”, la scissione fra Chiesa d’Inghilterra e Chiesa di Roma.

Automaticamente anche i compositori furono costretti a fare la loro scelta, praticamente obbligata, sposando la causa della neonata chiesa, a parte Gibbons che scrisse brani sia per gli anglicani che per i cattolici.

Ma il peggio venne nel XVII secolo, con l’affermarsi del Puritanesimo, che vietò la musica nelle chiese e si prodigò nel distruggere gli organi, considerati “strumenti del demonio”.

Ciò fu la causa principale di una lentissima evoluzione dello strumento, se si pensa che, quando in Inghilterra venne aggiunto il secondo manuale, in Germania l’organo utilizzato a Lipsia da Bach possedeva tre manuali, 45 registri e una pedaliera completa.

Si arrivò, così, al XVIII secolo, durante il quale fecero la comparsa nuovi registri ed una rudimentale pedaliera.

Contemporaneamente il voluntary non solo raggiunse la forma definitiva, costituita dalla successione di due tempi (lento-veloce), ma conobbe la sua stagione migliore, grazie ad autori del calibro di Haendel e Stanley.

A questa fase contribuirono anche Boyce e Wesley, ultimi a dare lustro ad un genere che, di lì a poco, era destinato ad un declino irreversibile, seguito, molti anni dopo, da un ritorno di fiamma al di là dell’oceano.

Negli Stati Uniti, infatti, gli strumenti delle chiese cattoliche avevano sovente dimensioni ridotte per cui, l’unico modo di sfruttare appieno le potenzialità di questi organi fu quello di affidarsi al voluntary.

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