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Quasimodo Concert – Poeticamente cantare la poesia

LA IDYLLIUM CELEBRA QUASIMODO A 40 ANNI DALLA MORTE CON UN CD RICCO DI SUGGESTIONI

Quaranta anni fa moriva Salvatore Quasimodo, uno dei più grandi poeti italiani del Novecento, Premio Nobel per la letteratura nel 1959.

Un anniversario che sarebbe passato probabilmente inosservato, come tanti altri riguardanti il campo letterario se, grazie alla collaborazione fra il figlio del poeta Alessandro e Francesco Sicari, non si fossero gettate le basi per il cosiddetto Q Projet, nato con lo scopo di musicare alcune delle liriche del letterato siciliano.

L’iniziativa si è poi allargata, coinvolgendo il cantante Alberto Fortis, anche in qualità di direttore artistico, il musicista ed arrangiatore Franco Frassinetti ed il produttore Sabino Mogavero.

Il tutto è finora sfociato in uno spettacolo, presentato lo scorso 28 marzo in anteprima mondiale a Verona, nella Villa Giusti del Giardino, in occasione della Giornata della Poesia e in un cd intitolato Quasimodo Concert, Poeticamente cantare la poesia, edito dalla casa milanese Idyllium.

Il disco attinge a scritti provenienti dalle raccolte Òboe sommerso (1930-32), Erato e Apòllion (1932-36) e Giorno dopo giorno (1947).

Alla prima appartengono Dove morti stanno ad occhi aperti, Nell’antica luce delle maree e Isola, alla seconda Nel giusto tempo umano (che apre il cd) e Insonnia, mentre la terza è rappresentata da Lettera e Forse il cuore, che chiudono l’incisione.

Va ancora ricordata, nella parte centrale del cd, la lirica Nenja di Maria Cumani, danzatrice, attrice e poetessa, moglie di Quasimodo dal 1948 al 1960 e madre di Alessandro.

In complesso i testi presi in considerazione, come gran parte della poetica di Quasimodo, descrivono spesso tristezza e desolazione, tipici di un personaggio sensibile e tormentato.

Su questo materiale Sicari, Fortis e Frassinetti hanno lavorato cercando, da una parte di non snaturare l’essenza dei testi e, dall’altra, di renderli fruibili mediante l’apporto di ritmi moderni che si adattassero alle diverse circostanze.

Un compito molto difficile, reso quasi proibitivo dal fatto che gli autori non si sono accontentati del mero abbinamento testo-musica ma, per ogni brano, hanno inteso creare una particolare atmosfera, resa ancor più suggestiva dalla presenza delle voci recitanti di Alessandro Quasimodo e del padre, dando corpo ad un’iniziativa riuscita particolarmente bene.

Prima di chiudere ci teniamo a segnalare, oltre ai già citati autori, impegnati anche in prima persona (Fortis, naturalmente come cantante, Sicari alle tastiere, Frassinetti alle chitarre e al sampler), la cantante Rita Melany Freni ed il quintetto vocale Alti & Bassi, che hanno attivamente contribuito all’insieme.

In definitiva un progetto che offre la possibilità ai giovani di oggi, tramite un linguaggio musicale attuale, di venire a contatto con la grande poesia italiana di ieri e che ci auguriamo possa conoscere ulteriori e stimolanti sviluppi.

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