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Bach: Orgelbüchlein BWV 599-644

IN UN DISCO AUTOPRODOTTO, I CUI PROVENTI ANDRANNO IN BENEFICENZA,RIVIVE UNO DEI CAPOLAVORI ORGANISTICI DEL GRANDE COMPOSITORE TEDESCO

L’Orgelbüchlein (Piccolo libro d’organo), catalogato come BWV 599-644, fu scritto da Johann Sebastian Bach quasi sicuramente nel periodo in cui il grande compositore prestava servizio come organista presso la corte di Weimar (1707-1718).

Si tratta di una raccolta costituita da 45 corali, 33 da utilizzare come accompagnamento alle funzioni legate alle principali festività dell’anno liturgico e 12 relativi alla vita cristiana.

In origine i corali dovevano essere 164, come risulta dai titoli presenti nel manoscritto originale ma, per ragioni diverse, gran parte del programma di partenza venne accantonato.

Ogni brano si ispirava ad un particolare testo, in genere un adattamento poetico, in tedesco, di episodi tratti dalle Sacre Scritture, per cui i motivi potevano anche essere cantati dai fedeli durante le funzioni religiose.

Ancora, secondo quanto fu messo in evidenza per la prima volta da Albert Schweitzer, la raccolta va oltre il momento puramente musicale in quanto la partitura di ogni brano risulta ricca di simbolismi corrispondenti all’argomento descritto.

Solo per fare un esempio, il corale “Da Jesus an dem Kreuze stund” (Poichè Gesù fu crocifisso) prevede una linea del basso prevalentemente discendente, che indica il corpo del Salvatore che pende dalla Croce.

L’esecuzione dell’ Orgelbüchlein è stata proposta lo scorso anno al Conservatorio di Napoli, nell’ambito della stagione primaverile de “I Venerdì Musicali”, avvalendosi di un gruppo di prestigiosi allievi della “Scuola di Organo” della professoressa Anna Maria Robilotta.

In precedenza era stata effettuata una registrazione, alla quale avevano partecipato i sei protagonisti di quel concerto, che recentemente è stata riportata su un cd autoprodotto in collaborazione con il Conservatorio.

Il disco si apre con Cinzia Martone che interpreta i brani legati all’Avvento (BWV 599-602), seguita da Salvatore Piscopo, confrontatosi con i corali destinati al Natale, all’Anno Nuovo ed alla Festa della Purificazione (BWV 603-617).

La Quaresima (BWV 618-624) è invece appannaggio di Sossio Capasso, mentre la Pasqua (BWV 625-630) e alcuni inni legati al catechismo (BWV 635-638) sono toccati a Gilberto Scordari.

Infine abbiamo Salvatore Lamberti e Marianna Meroni alle prese, rispettivamente, con la Pentecoste (BWV 631-633) e con una serie di corali su vari argomenti di carattere sacro (BWV 639-644).

Al termine dell’ascolto va sottolineato come tutti gli interpreti abbiano dimostrato impegno e bravura notevoli, contribuendo ad una incisione di elevata fattura.

In conclusione un disco, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza, che ci riporta ad una memorabile serata, durante la quale per la prima volta a Napoli si è potuto apprezzare nella sua interezza questo capolavoro bachiano.