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Gangi: Ventidue Studi per chitarra

MASSIMO DELLE CESE ESEGUE IN PRIMA MONDIALE UNA RACCOLTA DEL SUO MAESTRO CHE ATTENDE DI ESSERE RISTAMPATA

Molti anni fa avemmo il piacere di ascoltare un concerto di Mario Gangi, che ancora oggi ricordiamo con grande emozione.

All’epoca ignoravamo, però, che il grande chitarrista fosse anche un compositore e lo abbiamo appreso solo recentemente, quando Massimo Delle Cese, uno dei suoi alunni più prestigiosi, in occasione di un recital, ha interpretato alcuni Studi scritti dal maestro.

Ancora più interessante risulta il fatto che Delle Cese, in prima mondiale, abbia inciso per la Niccolò i 22 Studi di Gangi, riscuotendo grande successo nazionale ed internazionale.

Purtroppo la suddetta casa discografica non c’è più, per cui la registrazione attende il recupero da parte di qualche altra etichetta, per ottenere una doverosa ristampa.

Riguardo al contenuto del disco ci limitiamo ad un paio di brevi considerazioni.

La prima è che questi studi, se paragonati ad altri più noti, come quelli per violino di Paganini, non impongono agli alunni un virtuosismo esasperato, ma appaiono sicuramente complessi e difficili ed inoltre richiedono all’esecutore una elevata dose di sensibilità.

E questo rientra nel carattere del maestro Gangi, che come interprete ha sempre mostrato estremo garbo e grande raffinatezza, per cui ha trasferito tali qualità anche in ambito compositivo e didattico.

La seconda è relativa allo stile, molto vario, che caratterizza i ventidue pezzi, poiché è possibile ritrovare tanto gli echi di ballate medievali o di danze tradizionali, quanto ritmi sudamericani o pezzi vicini alla musica jazz e pop.

Ciò evita all’intero corpo d’opera i problemi che, sovente, contraddistinguono gli studi, la cui ripetitività diventa ben presto fonte di noia sia per chi li esegue, sia per chi li ascolta.

Non ci resta che chiudere sottolineando la eccezionale prova del chitarrista Massimo Delle Cese, un artista che, abbinando il suo innato talento agli insegnamenti di un grande maestro, ha meritatamente raggiunto traguardi prestigiosi.

L’augurio finale è che questa incisione, che presenta in prima mondiale brani di elevato interesse, trovi quanto prima una nuova casa discografica disposta a riproporla sul mercato.

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