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SANTA CECILIA

PATRONA DELLA MUSICA, DEVE PROBABILMENTE LA SUA FAMA AD UNA TRADUZIONE IMPRECISA

Le uniche notizie sulle vicende terrene di S. Cecilia sono riportate nella Passio sanctae Ceciliae che, come tutti i documenti riguardanti i primi martiri cristiani, contiene elementi di verità, misti ad episodi legati alla fantasia popolare.

E’ certo che la giovane Cecilia fosse una nobile romana del III secolo, convertita al Cristianesimo e amica di papa Urbano, che trascorreva in preghiera gran parte della sua giornata, indossando il cilicio sotto i ricchi abiti.

La storia parla anche di un fidanzato, Valeriano, che la sposò senza consumare il matrimonio, poiché Cecilia aveva deciso da tempo di consacrarsi a Dio ed un angelo vegliava sulla sua purezza.

Convintosi che la moglie era nel giusto, anche Valeriano si convertì, come suo fratello Tiburzio e tanti altri che ebbero la fortuna di incontrare Cecilia.

La fama della giovane arrivò ben presto alle autorità, per cui Turcio Almachio, prefetto di Roma, decise di liberarsi di questa ingombrante presenza.

Inizialmente tentò di eliminarla, senza successo, facendola bruciare nel bagno di casa.

In seguito ne decretò la decapitazione ma, dopo tre colpi, non si riuscì a staccare la testa dal resto del corpo.

Cecilia, quindi, sopravvisse agonizzante per tre giorni, durante i quali proseguì ad esortare tutti quelli che aveva convertito e li affidò, insieme alla casa ed ai beni, al papa Urbano.

Da questo breve riassunto emerge, a parte il dato strettamente religioso, come manchi qualsiasi legame tra la giovane fanciulla e la musica, della quale è patrona da secoli e non è un caso che, nelle prime iconografie, la santa appariva in compagnia di una palma o di una corona, entrambe simboli del martirio.

Solo nel tardo Medioevo la sua immagine cominciò ad essere abbinata ad uno strumento musicale, solitamente un organo portativo.

Tutto sarebbe nato da un fraintendimento nella traduzione della frase, tratta dalla Passio e relativa all’episodio delle nozze, dove veniva indicato che: “Mentre suonavano gli strumenti musicali, la vergine Cecilia cantava soltanto per il Signore nel suo cuore”.

Qualcuno fece cadere le ultime tre parole, per cui il testo assunse un significato completamente diverso, trasformando Cecilia in una cantante.

Comunque siano andate le cose, l’abbinamento fra S. Cecilia e la musica si è dimostrato vincente, ispirando artisti e compositori e, soprattutto, dando alla santa una enorme e duratura popolarità anche fra la gente comune.

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