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Comunicato stampa del Teatro Sancarluccio di Napoli

Da venerdì 19 a sabato 27 dicembre recital di Pina Cipriani dal titolo “I racconti di Peppenella-Napule doce e amara”

Per la stagione 2008/2009 del Teatro Sancarluccio (v. S. Pasquale a Chiaia 49 – Napoli), nell’ambito del ciclo “La grande tradizione”, si terrà nei giorni 19, 20, 21, 26 e 27 dicembre il recital natalizio di Pina Cipriani dal titolo “I Racconti di Peppenella - NAPULE DOCE E AMARA”

Si tratta di un percorso nell’anima di Napoli attraverso l’arte musicale di Franco Nico e dei suoi poeti di riferimento, Eduardo, Totò, Salvatore Palomba, Giuseppe Liuccio, Giuseppe Juliano, legati alla speranza che ritorna attraverso “Quanno Nascette Ninno” di S. Alfonso Maria de’ Liguori

La cantante sarà accompagnata da un ensemble formato da Egidio Mastrominico (violino), Marco Gesualdi (chitarra), Giosi Cincotti (tastiere e fisarmonica) e Giacomo Pedicini (basso)

Orario spettacoli
Feriali: ore 21.15
Festivi: ore 18.30

Per ulteriori informazioni
Teatro Sancarluccio
Via S. Pasquale a Chiaia 49
Tel.: 081-405000 081-426161
Cell.: 347-2430342
e-mail
: sancarluccio@teatrosancarluccio.com
Sito web: www.teatrosancarluccio.com


Pina Cipriani
Pina Cipriani ha una reputazione internazionale come cantante ed attrice per la sua unica cifra interpretativa e per il suo lavoro di recupero e diffusione della canzone napoletana antica e contemporanea.

La sua attività artistica ha inizio negli anni settanta con il gruppo “Bentornato Mandolino”.

Nel ‘77 interpreta ed incide in prima esecuzione mondiale la versione integrale di “Quando nascette Ninno” di S. Alfonso Maria de’Liguori, interpretata anche nel 91 in Piazza del Plebiscito a Napoli alla presenza di Papa Wojtyla.

Numerosi spettacoli la vedono protagonista della rinascita della Canzone Napoletana affiancando a questa il lavoro di ricerca sul repertorio dell’entroterra campano, ricordiamo “Antonio De Curtis in arte Totò”, “Il sud non è forse”, “RONA”, “Momenti, viaggio nei sentimenti’, lo storico “Rosa, Preta e Stella”, “MAMA”, “Cantami o Diva “, “ Chesta è la Terra mia”, “La forza del dialetto”, “Pina Cipriani canta Eduardo”, fino al recente “Chist’è nu filo d’erba e chill’è ‘o mare” ed “EduardoTotò”.

Pina nella sua lunga carriera ha tenuto concerti in Italia, tra gli altri alla Biennale di Venezia, a Cagliari, a Torino, Siena, al Teatro Flaiano e al Parioli di Roma, al Festival Città Spettacolo di Benevento, al Teatro di Corte della Reggia di Caserta, al Festival delle Ville Vesuviane ecc., ed all’estero, in Francia al Festival di La Rochelle, ad Avignone e al festival del Teatro Europeo di Grenoble, al Centre George Pompidou di Parigi per il Festival Quartier d’été, all’Istituto di Cultura Italiano di Parigi, in Svizzera in Germania in Turchia ed in Grecia all’Istituto di Cultura Italiano di Salonicco.

Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive e lo spettacolo “ RONA” è stato registrato e teletrasmesso in quattro puntate da Rai Tre.

In campo cinematografico ha partecipato ai film “Libera” di Pappi Corsicato, “Baby Gang” di Salvatore Piscicelli e “Il resto di niente” di Antonietta De Lillo.

La sua discografia, edita da Polo Sud e da CPS, vanta dieci Cd che sono vere e proprie incisioni di riferimento nell’interpretazione della canzone napoletana antica e contemporanea, dove Pina si esalta nelle interpretazioni del canzoniere composto per lei da Franco Nico.

Per la produzione dei suoi CD ha collaborato con musicisti e poeti napoletani quali Franco Nico, Daniele Sepe, Marcello Colasurdo, Piero De Asmundis, Paolo Raffone, Raimondo Di Sandro, Salvatore Palomba, Giuseppe Liuccio.

Nel ‘72 insieme a suo marito Franco Nico, compositore, cantautore e regista, Pina fonda il Teatro Sancarluccio di Napoli, storico spazio di sperimentazione e di nuova drammaturgia, e nel ’78 crea la Compagnia del Sancarluccio che da allora ha prodotto tutti i suoi spettacoli/concerti.

Nella sua lunga carriera, ad una intensa attività artistica Pina ha sempre affiancato la direzione del nucleo artistico ed organizzativo del Teatro Sancarluccio, che definisce la sua casa d’arte.