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Comunicato stampa Ente Filarmonico Italiano

Ad Arezzo da lunedì 26 a mercoledì 28 gennaio un ricco programma per il “Giorno della Memoria” 2009

Nel programma di eventi organizzati quest’anno dal Comune di Arezzo per il “Giorno della memoria” della Shoah, che in Italia si celebra ogni 27 gennaio, anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, assurto a simbolo della più grande tragedia della storia europea, alcuni sono organizzati in collaborazione con l’Ente Filarmonico Italiano.

Sarà, infatti, il direttore artistico dell’Ente, Giulia Ambrosio, a presentare lunedì 26 gennaio al Liceo Scientifico di Arezzo (ore 9.15), il libro di Fania Fénelon “Ad Auschwitz c’era un’orchestra” (Vallecchi 2008).

Un classico della letteratura dedicata alla Memoria, tornato recentemente in libreria nella sua versione integrale.
Pubblicato una prima volta nel 1978, ne sono stati tratti un film Playing for Time (Ballata per un condannato), sceneggiato da Arthur Miller e due adattamenti teatrali.

Questa nuova edizione del libro restituisce al lettore la sconvolgente esperienza dell’orrore del nazismo.
Il campo di Auschwitz-Birkenau è l’unico a possedere un’orchestra femminile, nella quale, nonostante tutto, può sopravvivere la speranza.

La musica sarà per Fania, cantante francese di origini ebraiche, il contatto salvifico con la vita, un filo sottile a cui si aggrapperà tenacemente con il preciso intento di sopravvivere e testimoniare, perché nessuno possa mai dimenticare.

In occasione della presentazione, al Liceo, saranno proiettate alcune scene del film.

Poi, martedì 27 gennaio, alle ore 21.15, al teatro Pietro Aretino di Arezzo (ingresso gratuito), l’Ex Novo Ensemble (Davide Teodoro, clarinetto; Carlo Lazari, violino; Carlo Teodoro, violoncello; Aldo Orvieto, pianoforte), eseguirà il Quatuor pour la fin du Temps, celebre composizione di Olivier Messiaen, con la voce narrante dello storico della musica e scrittore, Sandro Cappelletto, che darà il proprio contributo con la ricostruzione di una piccola drammaturgia partendo proprio dagli scritti che Messiaen ha lasciato su questo quartetto, ai quali ha aggiunto delle considerazioni sulla speranza e sul tempo.

Dimensione che per un musicista, dice, «è inconcepibile che possa finire».
Alla partitura sono premesse alcune frasi tratte, infatti, dall’Apocalisse di San Giovanni, alla quale s’ispira, e che fanno riferimento all’angelo che annuncia la fine del tempo.

Una visione che Messiaen traduce in musica grazie al simbolismo, e non lasciandosi andare ad una visione negativa, di cui spesso era stato invece accusato.

«In nome dell’Apocalisse – dirà il compositore francese – si è rimproverato alla mia opera la sua calma e il suo carattere spoglio. I miei detrattori dimenticano che l’Apocalisse non contiene soltanto mostri e cataclismi: vi si trovano anche silenzi di adorazione e meravigliose visioni di pace».

«Personalmente – spiega Cappelletto – io trovo che sia, all’interno del 900, un’opera meravigliosa perché in un momento di vera distruzione dell’Europa la musica ridona fiducia».
Tanto più a pensare alle condizioni umane estreme, di fame e miseria, in cui è stata scritta e che, per questo stesso motivo, fanno dell’opera di Messiaen «un vero inno alla speranza».

Esaltato negli otto movimenti che alludono ai sei giorni della creazione, più il settimo di riposo e l’ultimo dell’eternità, con il superamento della dimensione umana.

Sandro Cappelletto è anche l’autore del libro “Messiaen, L’angelo del Tempo” (Accademia Perosi, 2008), che lui stesso presenterà, mercoledì 28 gennaio, al Liceo Francesco Petrarca di Arezzo, alle ore 11.15.

Cappelletto ha raccolto materiale e tradotto vecchi articoli usciti in Francia per proporre ai lettori un testo dedicato a Olivier Messiaen, uno dei più interessanti compositori del Ventesimo secolo.

Il risultato è “un viaggio attraverso il Tempo, per non dimenticare”, “un compositore cattolico per ricordare che uomini seguaci di varie ideologie sono diventati aguzzini per altri uomini”.

Il libro è stato corredato da un cd in cui l’Ex Novo Ensemble esegue, il Quatuor pour la fin du Temps di Olivier Messiaen.

I musicisti ne eseguiranno alcuni brani durante la presentazione.

Per informazioni
Sito web: www.entefilarmonicoitaliano.it

Ufficio stampa
Gloria Peruzzi
Tel.: + 39 349 3588645
e-mail: gloriaperuzzi@gmail.com

PROGRAMMA

Lunedì 26 Gennaio
ore 9.15 - Liceo Scientifico Francesco Redi

Presentazione del libro di Fania Fénelon “Ad Auschwitz c’era un’orchestra” (Vallecchi 2008)
a cura di Giulia Ambrosio

Nell’occasione saranno proiettate alcune scene tratte dal film “Ballata per un condannato” (Playing for Time; regia Daniel Mann; sceneggiatura Arthur Miller)

Martedì 27 Gennaio
ore 21.15 - Teatro Pietro Aretino

La musica dell’Apocalisse
Olivier Messiaen: Quatuor pour la fin du temps
Drammaturgia e voce narrante di Sandro Cappelletto

EX NOVO ENSEMBLE formato da:
Davide Teodoro, clarinetto
Carlo Lazari, violino
Carlo Teodoro, violoncello
Aldo Orvieto, pianoforte

Ingresso gratuito

Mercoledì 28 Gennaio
ore 11.15 - Liceo Ginnasio Francesco Petrarca

Sandro Cappelletto presenta il libro “Messiaen, L’angelo del Tempo” (Accademia Perosi, 2008) con interventi musicali di Ex Novo Ensemble