I “Pomeriggi in Concerto” di Napolinova

Il pianista Luigi Trivisano interpreta Scarlatti, Mozart e Chopin

Nuovo appuntamento con l’VIII edizione dei “Pomeriggi in Concerto”, rassegna organizzata da Alfredo de Pascale, direttore artistico dell’Associazione Napolinova,

Ospite di questo secondo appuntamento, tenutosi nella “Sala Chopin” di Palazzo Mastelloni, il giovane casertano Luigi Trivisano, classe 1983, diplomato in pianoforte e iscritto al sesto anno di Medicina, che attualmente segue il Triennio di Alto Perfezionamento sotto la guida della professoressa Annamaria Pennella.

L’artista ha proposto un programma che toccava alcuni grandi autori di musica per tastiera, aprendo con tre Sonate di Domenico Scarlatti, in si minore K. 97, in re maggiore K 29 e in re minore K 141, tratte dal corpus delle oltre cinquecento, scritte per clavicembalo o fortepiano, dove si ritrovano i ritmi della musica italiana (e partenopea) dell’epoca, sapientemente miscelati con quelli spagnoli.

A seguire abbiamo ascoltato due brani mozartiani, la Fantasia n. 3 in re minore K 397 e le Dodici variazioni sulla canzone infantile francese “Ah, vous dirai-je, Maman” in do maggiore K 265

Il primo è un pezzo di raro ascolto e piuttosto complesso che, oltre a terminare in una tonalità differente da quella di partenza, presenta, nella sua brevità, ben sette cambi di tempo.

Dal canto loro le Variazioni furono scritte probabilmente a Parigi nel 1778, partendo da un semplice motivo tradizionale per bambini, che il musicista trasformò in un piccolo gioiello.

Dopo un breve intervallo, la seconda parte è stata interamente incentrata sugli Studi, op. 10 di Chopin, composti fra il 1829 e il 1832 e dedicati a Liszt.

Si tratta di una raccolta di dodici brani, che per la prima volta forniva una decisa dignità ad un genere, quello degli studi, il cui repertorio fino ad allora era costituito da pezzi che si limitavano a meri esercizi pianistici.

Per quanto riguarda l’interpretazione, Luigi Trivisano ha mostrato di essere un bravo e versatile pianista, capace di affrontare bene tre autori molto diversi fra loro, evidenziando una particolare predilezione per Chopin.

In più, appartiene a quella categoria di artisti, in costante aumento, che abbina studi di altro genere (medici nel caso di Trivisano) a quelli musicali.

In questo modo, non solo il pianoforte diventa un hobby ad altissimo livello ma, il fatto di non essere obbligati a puntare esclusivamente su una carriera concertistica, può servire per difendersi dalle inevitabili e periodiche frustrazioni che colpiscono molti musicisti.

Ricordiamo, infine che, a dispetto di un tempo veramente brutto, la Sala Chopin era riempita, in ogni ordine di posto, dalla solita schiera di affezionati vecchietti che, se da un lato non sempre si comportano da spettatori modello, dall’altro seguono ogni concerto con grande partecipazione, per cui i “Pomeriggi in Concerto” possono essere considerati un’ottima palestra per artisti in fase di maturazione.

Prossimo appuntamento della rassegna, mercoledì 11 febbraio, questa volta con un’ospite che viene dall’Est, la pianista Raina Todorova Karsjieva.

Peeplo Search

Vuoi inserire la Search di Peeplo sul tuo sito ?

Provala subito!