Questo sito contribuisce alla audience di

Henriette Renié: composizioni per arpa

La Harmonia Mundi dedica un cd ad una delle figure femminili più illustri della musica francese di tutti i tempi

La francese Henriette Renié (1875-1956) occupa un posto privilegiato fra quelli che hanno contribuito a rinnovare la tecnica esecutiva dell’arpa e ad ampliare il repertorio ad essa dedicato.

Figlia di Jean-Emile Renié, affermato cantante lirico, fu introdotta dal padre nell’ambiente musicale.

La sua biografia presenta molti episodi leggendari, a cominciare dallo sviscerato amore per l’arpa, nato dopo aver ascoltato, ad appena cinque anni, un recital del belga Alphonse Hasselmans, che sarebbe in seguito divenuto suo insegnante.

Oppure il fatto di essere in grado di iniziare gli studi solo a otto anni, quando raggiunse finalmente una statura tale da poter suonare lo strumento o, ancora, la vittoria, ottenuta a soli undici anni, del Primo Premio al Conservatorio di Parigi.

Ma, oltre ad essere una virtuosa dello strumento, la Renié fu una docente molto apprezzata, che ebbe fra i suoi studenti solisti del calibro di Marcel Grandjany e Susann McDonald e, probabilmente, anche “Harpo”, al secolo Adolphe Arthur Marx, membro dell’omonima famiglia di comici americani.

Negli anni ‘30 la musicista ebbe anche l’impatto con i mezzi di registrazione discografica.

Si trattò di un’esperienza breve e poco felice, non esistendo all’epoca le tecniche sofisticate di oggi, per cui fu costretta ad incidere in condizioni tali da non avere la possibilità di ripetere o modificare alcunché, alterando anche la velocità di alcuni brani, per rispettare le esigenze legate alla durata del disco a 78 giri.

Ci sarebbe da aggiungere molto altro su un’autrice, che visse sempre in modo austero, sostenuta da una smisurata passione per l’arpa e da una grande fede in Dio.

Meglio di ogni altra cosa parla la sua musica, per cui passiamo a descrivere il cd a lei dedicato dalla casa francese Harmonia Mundi (distribuita in Italia da Ducale Music) nella collana economica Musique d’abord.

Il disco, che comprende prevalentemente brani per sola arpa, si apre con Légende (1901), ispirato al poema “Les Elfes” (Gli elfi) di Leconte de Lisle, seguito dalla Danse des Lutins (1911), nato dopo aver letto alcuni versi di Walter Scott.

La sua fede è invece testimoniata da Contemplation (1898) e Pièce symphonique (1913), scritti rispettivamente in occasione dell’inaugurazione di una cappella del castello di Cotenson e in memoria di un cugino a lei molto caro.

Particolarmente interessante risulta il successivo Trio per violino, violoncello e arpa, dove quest’ultima occupa un ruolo normalmente affidato al pianoforte.

La conclusiva Ballade fantastique (1913) attinge anch’essa alla letteratura, prendendo come riferimento il racconto macabro “Cuore rivelatore” di Edgar Allan Poe.

Riguardo agli esecutori, ottima risulta l’interpretazione dell’arpista Xavier de Maistre, che evidenzia l’elevata difficoltà e la grande maestria che caratterizzano le partiture della Renié, dimostrando, nel trio, un perfetto affiatamento con il violinista Ingolf Turban ed il violoncellista Wenn-Sin Yang.

In conclusione un disco che conferma come la Renié meriti di essere considerata fra le grandi protagoniste della musica del Novecento.