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Manhã de Carnaval

Dalla Naxos una interessante panoramica della musica brasiliana per chitarra

Festa famosa in tutto il mondo, il Carnevale brasiliano è sempre stato un importante veicolo di diffusione dei ritmi legati alla cultura musicale del paese.

Così, a fianco del samba, protagonista assoluto delle sfilate allegoriche di Rio, vi sono altre danze caratteristiche della realtà carioca.

E’ quanto emerge anche da un bellissimo cd della Naxos, rivolto alle composizioni per chitarra di nove autori brasiliani del presente e del passato.

L’apertura è dedicata a Pixaim di Marco Pereira (1956), un tipo di frevo originario del Nord-Est, solitamente eseguito da gruppi di ottoni e percussioni al carnevale di Recife e di Olinda.

Il successivo Sons de Carilhôes di João Pernambuco (1883-1947) è un Chôro, ritmo nato dalla fusione fra tango, valzer e polka, eseguito utilizzando il cavaquinho (chitarrina) ed il flauto.
Diffuso inizialmente fra le classi meno abbienti, conobbe il massimo splendore intorno ai primi anni del XX secolo, grazie anche ai 14 Chôros composti da Villa-Lobos (1887-1959).

Altro ritmo celeberrimo è la bossa nova, derivata dal samba che, a partire dalla fine degli anni ’50, pose il Brasile all’attenzione mondiale.

Due fra i principali artefici di questo successo furono Antonio Carlos Jobim (1927-1994), autore de La ragazza di Ipanema, su testo di Vinicius de Moraes (1962) e Luiz Bonfa (1922-2001), la cui Manhã de Carnaval (Mattino di Carnevale) è tratta dalla colonna sonora del film Orfeo negro (1959).
Il cd prosegue con Aquarelle, testimonianza dell’attività compositiva di Sergio Assad (1952), più noto come componente del duo chitarristico formato insieme al fratello Odair.

E’ poi la volta di Raphael Rabello (1962-1995), grande e sfortunato chitarrista, il cui Sete Cordas è un omaggio allo strumento che lo rese famoso in tutto il mondo.

Infine, ricordiamo Agua e Vinho di Egberto Gismondi (1947), uno fra i più noti musicisti brasiliani dei nostri giorni, il Villa-Lobos di Sentimental Melody (dal film Verdi Dimore, 1957) e Ronaldo Miranda (1948) autore di talento, che per chitarra ha scritto soltanto Appassionata, brano con il quale si chiude il disco.

Le ultime righe sono dedicate al chitarrista inglese Graham Anthony Devine, curatore anche delle note riportate nel libretto illustrativo.

La sua straordinaria interpretazione riesce a fondere abilmente tecnica e passione e, soprattutto, invoglia l’ascoltatore ad approfondire le conoscenze su un tema poco frequentato come quello della musica brasiliana per chitarra.