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Clara Wieck Schumann: Integrale dei Lieder

La Naxos ci presenta una produzione scarsamente conosciuta del repertorio della musicista tedesca

Clara Wieck Schumann (1818-1896) rappresenta sicuramente una delle compositrici più note della storia della musica.

Nata a Lipsia in un ambiente di grandi tradizioni musicali, con la madre Marianna Tromlitz, proveniente da una famiglia di cantanti lirici, e il padre Friedrich, istitutore, didatta e pianista, Clara mostrò una precoce attitudine artistica.

Quando aveva cinque anni, i genitori si separarono e fu affidata al padre, che decise di sfruttarne le doti, iniziando ad impartirle lezioni di pianoforte e di composizione.

A nove anni era già in grado di scrivere brani musicali ed esordì anche ufficialmente come solista al Gewandhaus di Lipsia, iniziando una lunga carriera pianistica.

La vita di Clara cambiò profondamente nel 1830, quando il ventenne Robert Schumann iniziò a studiare pianoforte in casa Wieck.

Nel 1835 i due si fidanzarono segretamente e, nel 1837, Robert chiese ufficialmente la sua mano al padre, ricevendo un violentissimo rifiuto.

Non è difficile comprendere l’ostilità di Wieck per Schumann che, in caso di matrimonio della figlia, avrebbe perso gli introiti economici derivanti dalle sue esibizioni.

A questo va aggiunto il fatto che, probabilmente, si era accorto della labilità psicologica di Robert.

Ad ogni modo i due fidanzati ebbero la meglio e, nel 1840, a conclusione di una dura battaglia legale, ottennero il permesso di sposarsi senza il consenso di Wieck.

L’unione dovette fare i conti con i disturbi psichici di Schumann, che alla fine fu ricoverato in manicomio, dove trascorse gli ultimi due anni di vita, dal 1854 al 1856.

Rimasta vedova, Clara si dedicò anima e corpo alla diffusione delle opere del marito, aiutata da colleghi e amici, fra i quali Brahms, proseguendo nel contempo la sua attività di prestigiosa ed acclamata solista.

Nell’ambito della sua produzione, risultano abbastanza noti i brani per pianoforte, mentre molto meno conosciuti sono i suoi Lieder.

In realtà molti di essi sono stati spesso attribuiti erroneamente al marito e ora, grazie ad un recente cd della Naxos, è possibile avere a disposizione l’intera produzione liederistica della Wieck, che abbraccia un arco di tempo compreso fra il 1830 ed il 1856.

A parte l’interesse intrinseco per un repertorio abbastanza sconosciuto, attraverso questi lieder è possibile ripercorrere gli affetti, le amicizie e gli incontri con personaggi altolocati, relativi alla prima parte della vita di Clara, e non è un caso che, morto il marito, abbandonò per sempre questo genere.

Così, a fianco di brani scritti in occasione dei vari compleanni del marito o come regali natalizi, troviamo altri pezzi i cui dedicatari sono, ad esempio, la regina danese Carolina Amalia, che l’aveva ospitata durante una tournée, oppure un lied, con testo tradotto in inglese, che faceva parte di un album, la cui vendita aveva come scopo la raccolta di fondi a favore dell’ospedale tedesco, situato nella zona londinese di Dalston.

Per quanto riguarda le liriche utilizzate, appartengono a Rückert, Goethe, Rollett, Frederike Serre e Lyser, poeti conosciuti per la maggior parte di persona e talora anche amici d’infanzia della Schumann.

Uno sguardo agli interpreti del cd, sottolineando innanzitutto l’ottima prova del soprano tedesco Dorothea Craxton, dotata di una voce bella ed espressiva.

Bravo anche Hedayet Djeddikar che l’accompagna al fortepiano Andreas Stein, lo stesso suonato da Clara Wieck nel suo esordio di solista al Gewandhaus di Lipsia nel 1828, il che contribuisce a fornire un’atmosfera particolarmente suggestiva alla registrazione.

In conclusione il disco della Naxos ci restituisce una parte, rimasta finora in ombra, ma notevolmente significativa della produzione di Clara Wieck Schumann.