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La bravura ed il prestigio di Juan Paradell-Solé illuminano i "Vespri d'organo"

L’organista spagnolo grande protagonista del quinto concerto della rassegna organizzata dall’Associazione Trabaci.

Juan Paradell-Solé, Primo Organista Titolare della Patriarcale Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma e docente di Organo complementare e Canto Gregoriano al Conservatorio di Benevento, è stato lo splendido protagonista del quinto appuntamento della rassegna “Sette secoli di musica sacra per organo a Napoli - Vespri d’organo”, organizzata dall’associazione organistica Giovanni Maria Trabaci.

Nella chiesa di S. Caterina a Chiaia, il musicista spagnolo si è confrontato con un vasto repertorio, partendo da Bach, con la Sinfonia dalla Cantata “Wir danken dir” (BWV 29), scritta a Lipsia nel 1731, nella trascrizione per organo del francese Guilmant, seguita da O Mensch, bewein’ dein’ Sünde gross (Uomo, piangi i tuoi grandi peccati) (BWV 622), corale di chiaro argomento quaresimale, tratto dall’Orgelbüchlein.

Alla grande tradizione francese apparteneva invece la celeberrima Suite Gothique di Léon Boëllmann (1862-1897), mentre la successiva Melodía gótica di Bernardo Julià (nato a Maiorca nel 1922), metteva in evidenza il suggestivo contributo di un autore del Novecento alla scuola organistica iberica.

La Toccata dell’olandese Jan Nieland (1903-1963) ci ha riportati al repertorio nordico, mentre con le Quattro “Saetas”, scritte da padre Eduardo Torres (1872-1934), piccoli brani di grande spiritualità, dove lo stile spagnolo si abbina a reminiscenze francesi, siamo entrati nel cuore delle tradizioni legate ai riti della Settimana Santa di Siviglia.

Il concerto si è chiuso con la Toccata, dalla Suite op. 5, composta negli anni ‘30 da Maurice Duruflé (1902-1986), ricca di numerosi elementi di modernità, caratteristici dello stile di uno dei massimi organisti francesi del Novecento.

Per quanto riguarda l’esecuzione, Juan Paradell-Solé, che già avevamo apprezzato lo scorso anno, si è confermato un interprete di caratura internazionale, fornendo le adatte sfumature ai diversi brani e trasmettendo intense emozioni al pubblico presente.

In definitiva si è trattato di un ottimo concerto, appartenente ad una rassegna, quella dei “Vespri d’organo”, caratterizzata da un livello costantemente elevato, che proseguirà sabato 14 marzo nella chiesa dell’Immacolata al Vomero, con il recital di Olga Laudonia, nell’ambito delle celebrazioni del 25° Anniversario dell’Organo Mascioni.